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Bollicina

(immagine presa da qui)

Qui-qui il rigo azzurrino su cui scrivere dritta. Là-là il ranuncolo arancio fiorito in un dì. Su-su il cielo burgundo che tocca le dita. Lì-lì lo spazio aperto che chiama il domani. Giù-giù le scale che se cadi carezzano. E i pepi di fresia che nel volo mi speziano. E il ficomoro che ha un nome progràmmico. E un po’ di alloro. Che male non sta. Stando alla spiaggia come sto alla cadrega, questo è l’impulso a non esser stratega. Stando alla cima come sto al mio divano, credo che oggi ho toccato lontano. Liscio la treccia, aggroviglio un risvolto, placo la genesi e struscio l’arrocco. Macino passi, volto la carta, scopro un sorriso e mi vesto da Re. Se questo è il gaudio di un giorno qualunque, gioco a pescare e il pesce son me.

Vasco Rossi – Bolle di sapone
Quando alla musica vuoi dare un nome
ci metti sopra le parole
Quando la musica c’ha le parole… ding!
la puoi chiamare anche per nome:
la tua prima canzone
la tua prima canzone
Quando alla musica vuoi dare aria
lascia scorrere le dita
su qualsiasi cosa che faccia rumore… ding!
Ci puoi trovare la tua canzone
Magari una canzone d’amore
Magari una canzone d’amore
Per le parole non preoccuparti
è più facile di quello che pensi
Come le bolle di sapone… ding!
se soffi piano vengono da sole
Anche le parole
Anche le parole
Perché la musica non ha orecchi
non ha padroni, ma che maledetti
viene fuori dal rumore… ding!
Come la luce nasce dal sole
Come la luce dal sole
Come le bolle di sapone.

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Riassumendo/1

L’avventura estemporanea e itinerante di SPALLONI richiede che ogni tanto mi fermi a fare il punto della trama. Riassumendo:

Capitolo 1 – ADUNANZA

  1. Sangue nel lavandino: è il segnale. Con il segnale arriva la chiamata di conferma (che annuncia l’adunanza alle 00:15).
  2. Lui e lei sfidano il coprifuoco per raggiungere il luogo stabilito. Lui ha la mascherina (e la porta anche a letto).
  3. L’Aula Magna è piena nonostante i divieti e gli unici individui con la mascherina sono Lui e una donna sottobraccio a un direttore editoriale.

Capitolo 2 – UN MESE PRIMA

  1. Lui riceve le gocce di prepotenza organica, il preparato da assumere per sensibilizzarsi al segnale – il sangue – dell’arrivo dell’accadimento (immunizzante al resto).
  2. Lucio è tenuto a consegnare le gocce ai nuovi cooptati e non condivide tutti i nomi iscritti nella lista da Claudio.
  3. Lucio porta a Elisabetta i boccettini che si rifiuta di consegnare. Lei ricorda quando fu cooptata da Umberto.
  4. Lui mostra a lei le gocce. Sono il segno di un’appartenenza esclusiva e il simbolo di un’imminente carriera, a spese del padre di lei.
  5. Ciccino si vanta con Stellina di aver ricevuto da Elisabetta le gocce e le chiede di cucirgli gli scarpini cerimoniali. Stellina contratta il cucito con la promozione del suo libro.
  6. Lui e Stellina sono alle prese con un amplesso difficoltoso. Stare con altri per interesse è stressante, ma dopo l’accadimento potranno tornare ufficialmente insieme.
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