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ENNIO FLAIANO – L’uomo che ragionava per paradossi – di Paola Cingolani — lementelettriche

NON HO RESISTITO, LE HO VISTE LÌ TUTTE INSIEME, INFILATE UNA DIETRO L’ALTRA…
E NIENTE, RINGRAZIO PAOLA CINGOLANI.


ENNIO FLAIANO – L’uomo che ragionava per paradossi

Chi apre il periodo lo chiuda.
È pericoloso sporgersi dal capitolo.
Cedete il condizionale alle persone anziane, alle donne e agli invalidi.
Lasciate l’avverbio dove vorreste trovarlo.
Chi tocca l’apostrofo muore.
Abolito l’articolo, non si accettano reclami.
La persona educata non sputa sul componimento.
Non usare l’esclamativo dopo le 22.
Non si risponde degli aggettivi incustoditi.
Per gli anacoluti servirsi del cestino.
Tenere i soggetti al guinzaglio.
Non calpestare le metafore.
I punti di sospensione si pagano a parte.
Non usare le sdrucciole se la strada è bagnata.
Per le rime rivolgersi al portiere.
L’uso del dialetto è vietato ai minori dei 16 anni.
È vietato servirsi del sonetto durante le fermate.
È vietato aprire le parentesi durante la corsa.
Nulla è dovuto al poeta durante il recapito.

Ennio Flaiano – “La grammatica essenziale” – 1959

Scrittore, giornalista e sceneggiatore, ha usato l’arma dell’ironia più e meglio di altri che – certo – non sono Ennio Flaiano (diciamolo) ma si prendono troppo sul serio. Nonostante tutto. Nonostante niente…
Così, spesso, quando leggo post strampalati, prese di posizione tassative o alcune testate asservite mi viene spontaneo dire “Ridatemi Ennio Flaiano”, anche se fra me e me.

ENNIO FLAIANO – L’uomo che ragionava per paradossi – di Paola Cingolani — lementelettriche