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Orgasmo

GIRA CHE TI RIGIRA ECCO IL POST TUTTO SESSO!


MA NON L’HO SCRITTO IO:
L’HA SCRITTO ADRIANO.


BUONA DOMENICA E BUON GOD DIVERTIMENTO!


Orgasmo.

Adriano

A letto esistono solo due categorie di persone: quelle che fingono l’orgasmo e gli uomini.
– Sigmund Freud.

L’orgasmo è, assieme ai mondiali di calcio, una di quelle cose per cui vale la pena vivere.

In passato si sapeva ben poco su questo argomento:

Paziente:Dottore, non riesco a raggiungere l’orgasmo!
Medico:Provi a correre più veloce.
( Un medico nel 1965.)

Oggi, invece, si può scegliere tra orgasmo maschile, femminile, singolo, di gruppo, senza zucchero, diet senza caffeina.

Introduzione.

La lettura di questo post dà diritto ad un orgasmo gratuito, ma a chi lo farà provare lo deciderò io.

Nella specie umana, sia uomini che donne possono avere l’orgasmo. Gli uomini lo hanno sempre saputo ma per secoli hanno tentato di nascondere questa verità alle donne per evitare che queste ultime li caricassero di responsabilità. D’altronde, gli uomini non sono nuovi a certe mistificazioni: fino a vent’anni fa avevano fatto credere alle donne che la saliva femminile avesse proprietà antibatteriche. Cosa non si arriva a dire pur di farsi fare un pompino.

Negli uomini l’orgasmo si presenta come un picco rapido di eccitazione seguito dall’eiaculazione, a cui segue la fase che in termini scientifici i sessuologi chiamano “fase dell’ho-avuto-quel-che-cercavo-per-me-va-bene-così-buonanotte“.

Nelle donne l’orgasmo è molto più incerto, più difficile e più problematico da raggiungere, questo per essere perfettamente in linea con la loro indole.

L’orgasmo è per lo più associato, in ambedue i sessi, ad altri tipi di azioni involontarie, come emissioni verbali – di solito vocali – come AAAH oppure EEEH. I cavalli fanno IIIIIIH mentre, a detta di Povia, i bambini fanno OOOH. Viceversa, non s’è mai visto nessuno orgasmare urlando consonanti (BBBIII!!! EFFEEEE!!! ESSSSSE!!! DDDOPPIA VVUUUU!!!).

L’orgasmo si accompagna altresì a spasmi muscolari in diverse parti del corpo e a una sensazione di generica euforia, quasi paragonabile a un sei al Superenalotto o alla morte di uno scarafaggio.

Orgasmo maschile.

Il maschio dovrebbe raggiungere l’orgasmo al termine di rapporti sessuali con la sua partner, ma nella maggior parte dei casi è già venuto sei volte ancora prima di calarsi i calzoni. Un inconveniente non da poco per la donna ma anche per l’uomo, sopratutto quando viene il momento di rimettersi i pantaloni. Studi altamente scientifici effettuati dalla NASA hanno dimostrato che se un uomo orgasma su Giove, che si muove più lentamente della Terra, la durata di questo orgasmo sarà di 2 minuti e mezzo, cinque volte in più della media terrestre. La NASA, tuttavia, ha avuto diverse perplessità sulla pubblicazione di questi dati per paura che il popolo femminile potesse pressare le autorità per un’immediata colonizzazione del suddetto pianeta, da attuarsi nel più breve tempo possibile.

Schema dei tempi di eccitazione nell’uomo.

Durante l’orgasmo, nell’individuo di sesso maschile si verificano in rapida successione contrazioni ritmiche della prostata, dell’uretra e dei muscoli delle chiappe, che si spremono a ritmo di mambo; tali contrazioni spasmodiche servono ad espellere il seme nella vagina della donna e a sperare che questo le basti per il resto della serata.

Il processo di eiaculazione ha una durata che varia dai 3 ai 10 secondi ma la sensazione di piacere che a esso si accompagna dura in media 3 secondi. Soltanto 3 maledettissimi secondi di piacere. È per questo che l’umanità ha inventato cose come il cioccolato al latte.

All’eiaculazione segue la fuoriuscita dello sperma, una roba biancastra che sa di yogurt magro (fonte: una donna qualunque). Alla fuoriuscita del suddetto yogurt segue il già citato periodo refrattario, durante il quale l’uomo non ha la possibilità di avere un ulteriore orgasmo, ma anzi prova disturbo se i genitali vengono stimolati, con grande dispiacere della donna che spesso scuote il pene e guarda attraverso il meato uretrale come se esaminasse una cannula per spruzzare l’acqua in giardino:

– “Beh? Non esce più nulla?

Ben consapevole di questa momentanea insensibilità, l’uomo per un periodo di tempo variabile diviene insensibile agli stimoli femminili e la sua libido scende ai minimi storici, roba paragonabile al PIL della Sierra Leone. Di conseguenza il suo romanticismo potrebbe risentirne in misura impercettibile:

Prima dell’orgasmo:

Donna:Mi ami?
Uomo:Ti amo, ti amo da impazzire, non posso vivere senza di te!

Dopo l’orgasmo:

Donna:Mi ami?
Uomo:Ma che domande del cazzo fai?

La sensazione dell’orgasmo non è localizzata al solo organo riproduttivo, ma è estesa anche al resto del corpo, perciò non spaventatevi se una di queste sere doveste eiaculare dal gomito: fa tutto parte del grande disegno distorto di Madre Natura.

Orgasmo femminile.

Una donna stupita dal proprio orgasmo.

L’orgasmo femminile è una leggenda, come il Santo Graal, la città di Atlantide e il PD che vince le elezioni. La popolazione femminile si divide infatti tra quelle che fingono e quelle che fingono talmente bene da far credere al proprio partner di saperci fare.

È risaputo infatti che la donna, dopo un attaccante della Juventus, è l’essere vivente che simula meglio sulla faccia della Terra. La simulazione dell’orgasmo è la terza cosa che la donna impara fin da bambina, preceduta dalla parola “mamma” e dall’espressione “mi vedi grassa?“.

Schema dei tempi di eccitazione nella donna.

EEEH CI HAI CREDUTO??? NAH MASCHIETTO ALLA SCOPERTA DELLE DONNE, sappi che le ragazze saranno anche sentimentalone e alla ricerca di un principe, ma sono più affamate di te, e l’orgasmo femminile è otto volte più forte di quello maschile, tanto che se per magia un uomo si trovasse a provare l’orgasmo femminile, sverrebbe come una pera cotta. Addirittura spesso le donne piangono dalla goduria durante l’orgasmo. Ma c’è un però: essendo forte è anche ugualmente complesso da raggiungere e tu dovrai sapere come fare per fare URLARE una ragazza a letto con te, ma questo te lo dirà Madre Natura.

Comunque sia, nell’individuo di sesso femminile questo evento cosmico può essere vaginale, clitorideo o di entrambi i tipi contemporaneamente. Ecco quello che voi donne vi siete perse fino ad oggi:

  • l’orgasmo clitorideo è più veloce rispetto all’orgasmo vaginale. Esso si raggiunge più facilmente se il clitoride viene toccato, leccato o se gli si fanno complimenti sconci.
  • l’orgasmo vaginale, invece, si raggiunge con la penetrazione: di cosa, poi, è la donna a deciderlo di volta in volta. Per le giovani donne raggiungere l’orgasmo è spesso una questione di tempo, quindi se a breve avete una partita di calcetto evitate di far arrivare all’orgasmo la vostra partner.

Secondo il professor Mario Calzino, ordinario di Ginecologia alla facoltà di Lettere, quando una donna si avvicina al culmine dell’orgasmo, il clitoride intimorito si ritira all’interno del prepuzio e le piccole labbra assumono un colore più scuro. Secondo l’Associazione Nazionale Femministe Armate, quando una donna si avvicina al culmine dell’orgasmo stappa lo spumante. Il problema della donna, semmai, è che si è talmente rassegnata a fingere che se un uomo per miracolo riuscisse a farle provare un orgasmo lei neanche lo riconoscerebbe:

Oddio, che mi succede? E questo cos’è? Tesoro, chiama un’ambulanza!

Terminato l’orgasmo, il clitoride torna alle sue dimensioni abituali e per dieci minuti potete chiedere alla vostra donna tutto quello che volete.

A differenza degli uomini, le donne non hanno un periodo di refrattarietà, o ne hanno comunque di molto brevi. Questa particolarità rende loro possibile far seguire altri orgasmi al primo in tempi ravvicinati. Una pessima notizia per gli amanti più svogliati:

Amore, stai tenendo il conto? A quanti orgasmi siamo?
– Maschio che sta eseguendo un cunnilingus da 1 ora e quindici minuti.

Alcune donne riescono ad avere anche un terzo o quarto orgasmo quasi in successione, dando luogo così a quelli che vengono definiti orgasmi multipli. Questo tipo di orgasmo in comitiva si verifica per circa il 13% delle donne, tenute nascoste dai governi dei propri paesi che stanno cercando di sfruttare questa loro caratteristica per fini militari, con grande gioia dei militari.

Attualmente il record mondiale di orgasmi multipli è detenuto da una massaia russa che si era seduta su una bicicletta senza sellino durante una scossa di terremoto.

Gergalità.

Veni, vidi, vici“. Giulio Cesare commenta una notte di sesso con sua moglie.

L’orgasmo non è mai chiamato così. Di solito ci si concentra molto sui verbi di spostamento usando termini come “vengo” oppure “arrivo“. Non è un mistero ormai che a causa di queste consuetudini, la maggior parte degli uomini ha un’erezione pensando a una stazione ferroviaria. Gli spagnoli dicono “Yo corro” proprio ad indicare un noto problema di tempistica tipico di quel popolo. A volte si usano anche espressione più inusuali quali “Sta per uscire tutto” oppure “Prendilo al volo!” o ancora “guarda come macchio la moquette!“.

Altre espressioni comunemente usate sono:

  1. Uuuuuuuh!
  2. Odioddioddio!!!
  3. Arrrggh!
  4. Madonnamiaaaa!!
  5. SIIIIII!!!
  6. EEEETCIÙ!
  7. ROOAAAAAR
  8. Eeeerrhhrrhrrhrhrhrrr (attribuita a Romano Prodi)
  9. Madonna mia, che dolore! (attribuita a Piero Marrazzo)
  10. Ifix Tcen Tcen! (attribuita all’alieno Supersex)

Nei rarissimi casi in cui i rapporti durino oltre gli 8 minuti la donna, ormai stanca di recitare, invita l’uomo a raggiungere il piacere in vari modi:

  1. Vieni!: l’uomo raggiunge il piacere normalmente.
  2. Vieni qui!: l’uomo raggiunge il piacere in un luogo da stabilirsi.
  3. Vieni su: l’uomo salta sull’armadio e raggiunge il piacere.
  4. Vieni giù: l’uomo raggiunge il piacere infilandosi sotto il letto.
  5. Vieni da sinistra: l’uomo raggiunge il piacere venendo alla sinistra della partner.
  6. Vieni da destra: l’uomo raggiunge il piacere venendo da destra ed ha di norma la precedenza.
  7. Vieni al citofono: l’uomo raggiunge il piacere suonando al citofono della partner.
  8. Vieni in chiesa: l’uomo raggiunge il piacere durante la raccolta delle offerte.
  9. Vieni in macchina: l’uomo raggiunge il piacere sedendosi in auto, ma solo se sarà lui a guidare.
  10. Vieni alla finestra: l’uomo raggiunge il piacere eiaculando dal balcone e contemporaneamente annaffia le piante della signora di sotto.
  11. Vieni su Skype: l’uomo raggiunge il piacere cliccando su “Accedi”.
  12. Vieni in chat: Sarà visualizzato il messaggio: Aaaaaahhhhh.
  13. Vieni al telefono: l’uomo raggiunge il piacere tenendo in mano una cornetta.
  14. Vieni da me: I due raggiungono il piacere ascoltando la canzone de “Le Vibrazioni”.
  15. Vieni a tavola: l’uomo raggiunge il piacere imbrattando il tavolo di casa.
  16. Vieni al cinema: l’uomo raggiunge il piacere al cinema, con grande gioia di chi gli sta davanti.
  17. Vieni di corsa: l’uomo raggiunge il piacere durante la maratona di New York.
  18. Vieni alla fermata del bus: l’uomo trae giubilo nell’aspettare l’autobus che non arriva.
  19. Vieni alla festa: l’uomo raggiunge il piacere lungo il tragitto casa-locale.
  20. Vieni a trovarmi: l’uomo raggiunge il piacere andando a casa di un vecchio amico che non vede da tempo.
  21. Vieni subito: l’uomo raggiunge rapidamente il piacere.
  22. Vieni appena puoi: l’uomo raggiunge il piacere liberandosi dai suoi impegni.
  23. Vieni in smoking: l’uomo raggiunge il piacere agghindandosi come Fred Astaire.
  24. Vieni da solo: l’uomo raggiunge il piacere con una mano e un po’ di immaginazione.
  25. Vieni piano: l’uomo raggiunge il piacere stando attento a non svegliare i bambini.
  26. Vieni con calma: ecco un invito che l’uomo non riesce mai ad accogliere.
  27. Vieni in vetta: l’uomo raggiunge il piacere dopo aver scalato l’Everest.
  28. Vieni in farmacia: l’uomo raggiunge il piacere acquistando un’aspirina.
  29. Vieni allo zoo: l’uomo raggiunge il piacere dando da mangiare ai babbuini.
  30. Vieni con noi: l’uomo partecipa ad un torneo di bukkake.
  31. Vieni al lavoro: l’uomo raggiunge il piacere timbrando il cartellino.
  32. Vieni alla riunione: l’uomo raggiunge il piacere osservando la presentazione in Power Point di un collega.
  33. Vieni, per Dio: l’uomo raggiunge il piacere durante una crisi mistica.
  34. Vieni in discoteca: l’uomo raggiunge il piacere sulla pista da ballo.

Un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’orgasmo è giocato dalla mente. La sessuologia moderna considera che un soggetto, per raggiungere l’orgasmo, deve essere mentalmente predisposto. L’insoddisfazione riguardante il proprio corpo, sensi di colpa, ansia, insicurezza ed alito cattivo possono incidere negativamente sull’esito dell’orgasmo, questo stando ai risultati del professor George Chapel, che nel 1989 tentò di masturbarsi in una gabbia di tigri siberiane senza tuttavia riuscire a raggiungere il piacere.

Sette cose da sapere sull’orgasmo.

  1. Se la vostra partner tiene in casa un dildo di gomma di 22 centimetri dicendovi che si tratta di un cotton fioc elettrico, forse ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo con voi, oppure ha le orecchie come Dumbo.
  2. Il sesso tantrico potrebbe aiutare la vostra partner a raggiungere l’orgasmo, specie se voi andate a farvi un giro e lasciate la vostra partner da sola con l’istruttore di sesso tantrico.
  3. La posizione del missionario in tutte le sue varianti (gambe distese, gambe divaricate, gambe avvinghiate, gambe amputate) rappresenta per entrambi i partner un’ottima posizione per raggiungere abbastanza rapidamente l’orgasmo, quindi è particolarmente consigliata per scopate clandestine consumate in ufficio sul tavolo delle riunioni aziendali.
  4. Nella Russia sovietica l’orgasmo raggiunge TE!
  5. Nel 1965 il professor Aristide Chiabozzi dimostrò con formule matematiche che è impossibile starnutire mentre si eiacula.
  6. Sull’onda del successo della missione spaziale Apollo 12, nel 1972 iniziò la missione Cicciolina 69. L’equipaggio era composto da 5 astronauti e due pornostar. Il suo scopo era valutare gli effetti di un orgasmo in assenza di gravità.
  7. Nelle donne il raggiungimento dell’orgasmo può comportare l’emissione di liquido durante l’eccitazione sessuale. Gli esperti sostengono:
    1. che questo liquido potrebbe derivare alla stimolazione del famoso punto G
    2. che è ottimo bevuto on the rocks e con una spruzzata di limone.

by dottordivago.home.blog

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UltraUovo (ultracorpo)

ENTRO E
È LÌ
L’ULTRAUOVO IN CASA
PER FORTUNA HO IL SERRAMANICO
CAPITEMI
TRATTASI DI LEGITTIMA DIFESA.
(Auguri!)
ULTRAUOVO IN CASA ENDORSUM – (foto personale endorsum)

1) FU UN SEMPLICE POST.

2) SI TRASFORMÒ IN UNA SFIDA (con Ale Marcotti).

3) LA SFIDA CONTINUÒ (con Ale Marcotti).

4) LA SFIDA SI ALLARGÒ (con Adriano).

A FORZA DI SFIDARCI ABBIAMO PERSO DI VISTA IL VERO PROBLEMA: L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI!

CHIUNQUE STIA ASSISTENDO A UN’INVASIONE DI ULTRACORPI, LO SEGNALI!!! (sfida o non sfida.)

LA SFIDA È COMUNQUE SEMPRE ATTIVA E IO RILANCIO CON LE “STRUTTURE DI SUPPORTO”!

AGGIORNAMENTO!
– ALE HA RISPOSTO CON LE TRUPPE ALATE!
– SILVIA HA INDIVIDUATO (CORAGGIOSAMENTE) ALTRE INVASIONI SINTETICHE!


Qui Brescia!

3 ORSI SINTETICIfoto personale (endorsum);
INVASIONE DI ULTRACORPI GIGANTI – foto personale (endorsum);
INVASIONE IN CORSO CON RINOCERONTE foto personale (endorsum);
INVASIONE DI ULTRACORPI IN EVOLUZIONE (foto personale endorsum);
IL GRANDE GENERALE DEGLI INVASORI IN EVOLUZIONE (foto personale endorsum);
TRUPPE MORBIDE D’APPOGGIO – (foto personale endorsum);
STRUTTURE DI SUPPORTO – (foto personale endorsum);


– Non è possibile!

– Parla piano…

– Il territorio lasciato in balìa di ogni essere!

– Parla piano…

– Altro che cavallette! Locuste! Questi sono ultracorpi! Qui si rischia l’estinzione della Specie!

– Parla piano…

– Ma mica mi sentono! Bisogna fare qualcosa, reagire perdio! Si comincia con l’aperitivo e poi? Dove andremo a finire poi? Come fosse normale, non è normale! Quando capiremo che è in atto un’invasione concordata con… AAAAAAARGHHHHH!

– Ti avevo detto di parlare piano…

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Osservatorio Invasione Ultracorpi (OIÙ!)

1) FU UN SEMPLICE POST.

2) SI TRASFORMÒ IN UNA SFIDA (con Ale Marcotti).

3) LA SFIDA CONTINUÒ (con Ale Marcotti).

4) LA SFIDA SI ALLARGÒ (con Adriano).

A FORZA DI SFIDARCI ABBIAMO PERSO DI VISTA IL VERO PROBLEMA: L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI!

CHIUNQUE STIA ASSISTENDO A UN’INVASIONE DI ULTRACORPI, LO SEGNALI!!! (sfida o non sfida.)

LA SFIDA È COMUNQUE SEMPRE ATTIVA E IO RILANCIO CON LE “STRUTTURE DI SUPPORTO”!

AGGIORNAMENTO!
– ALE HA RISPOSTO CON LE TRUPPE ALATE!
– SILVIA HA INDIVIDUATO (CORAGGIOSAMENTE) ALTRE INVASIONI SINTETICHE!


Qui Brescia!

3 ORSI SINTETICIfoto personale (endorsum);
INVASIONE DI ULTRACORPI GIGANTI – foto personale (endorsum);
INVASIONE IN CORSO CON RINOCERONTE foto personale (endorsum);
INVASIONE DI ULTRACORPI IN EVOLUZIONE (foto personale endorsum);
IL GRANDE GENERALE DEGLI INVASORI IN EVOLUZIONE (foto personale endorsum);
TRUPPE MORBIDE D’APPOGGIO – (foto personale endorsum);
STRUTTURE DI SUPPORTO – (foto personale endorsum);


– Non è possibile!

– Parla piano…

– Il territorio lasciato in balìa di ogni essere!

– Parla piano…

– Altro che cavallette! Locuste! Questi sono ultracorpi! Qui si rischia l’estinzione della Specie!

– Parla piano…

– Ma mica mi sentono! Bisogna fare qualcosa, reagire perdio! Si comincia con l’aperitivo e poi? Dove andremo a finire poi? Come fosse normale, non è normale! Quando capiremo che è in atto un’invasione concordata con… AAAAAAARGHHHHH!

– Ti avevo detto di parlare piano…

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Anni 1960

Il periodo è quel che è, quindi, nel giorno del riposo, vi vorrei allietare con un irresistibile articolo di Adriano.
Buon divertimento!


Anni 1960. — L’angolo del Dottor Divago

Anni 1960.

Adriano

I have a dream.
– Martin Luther King, 1963.

I have a trip.
– Jimi Hendrix, 1964.

Gli anni 1960, cha qualcuno si ostina a chiamare i mitici anni sessanta, sono il decennio che comprende gli anni dal 1960 al 1969 inclusi. Questo almeno sostengono i puristi della datazione radiometrica, tuttavia, prove inconfutabili ma prive di fondatezza, ci dimostrano che sono durati qualche anno in più, forse un paio.

Fu comunque un decennio intenso, durante il quale gli straordinari fermenti culturali, e soprattutto scientifici, apportarono enormi cambiamenti sociali. Alcuni eventi possiamo anche definirli epocali, come: lo sbarco sulla Luna, la fine della guerra fredda, la contestazione studentesca e, soprattutto, la straripante diffusione della minigonna e dell’hashish. Fu proprio verso la fine degli anni ’60 che nacquero i bimbiminkia.

Lo scenario.

Musica: mentre dal Regno Unito giungevano i primi successi dei Rolling Stones, l’Italia rispondeva con Peppino di Capri e i suoi Rockers.
Cinema: negli Stati Uniti d’America la diva Marilyn Monroe turbava il sonno degli yankees, gli italiani invece non dormivano per giorni dopo aver visto Tina Pica.

Chi ricorda gli anni ’60 non li ha vissuti veramente, chi li ha vissuti non può ricordarli perché non c’era.
– Robin Williams.

Al termine della seconda guerra mondiale, l’Europa era ridotta ad un cumulo di macerie. Per tutti gli anni ’50 ci si era fatti il culo nella ricostruzione. In quel preciso momento storico, dopo aver riavviato l’economia e la Vespa 50 di un tizio, era arrivato finalmente il momento di divertirsi. Per questo motivo, con la voglia di svago e di spensieratezza, i settori che registrarono lo sviluppo maggiore furono proprio quelli dello spettacolo, della moda e dello spaccio di sostanze stupefacenti, mentre tutti gli altri ebbero una battuta di arresto. Il volano dell’economia era mosso dagli adolescenti: se un ragazzo disponeva di diecimila lire si trovava di fronte ad un bivio:

  1. portare la propria ragazza a cena (o al cinema) e poi ascoltare musica col mangianastri guardando il tramonto
  2. prendere dieci grammi di “libanese” e passare gran parte della notte a rollare e fare sesso.

Ovviamente entrambi dovevano avere la stessa opinione davanti alla difficile scelta, altrimenti l’idillio poteva non durare molto.

Nel mentre, è nel campo culturale che tutto cambia:

  • Hollywood rimpiazza Cinecittà come capitale del cinema
  • dall’Inghilterra arriva una vera e propria rivoluzione in campo musicale
  • cessa l’importazione delle banane dalla Costa d’Avorio, ora arrivano dal Guatemala col marchio Chiquita e sono decisamente più trendy.

In Italia.

In Italia si viaggia a gonfie vele sull’onda del cosiddetto boom economico, la produttività è al massimo e la ricchezza equamente distribuita nella popolazione. Gianni Agnelli, presidente della FIAT dal 1966, divide gli utili dell’anno prima esattamente a metà, una parte alla sua famiglia e l’altra ai 111.000 operai del Lingotto. Loggia P2, camorra, mafia e ‘ndrangheta gettano le basi per il futuro dominio nel nostro paese.

In ambito sportivo, l’Italia vive uno dei momenti peggiori della sua storia. Ai mondiali del ’62 la Nazionale viene scippata della qualificazione nel corso della famigerata Battaglia di Santiago uscendo per colpa della Corea del Nord e di un gol del suo centrocampista Pak Doo Ik, che assurge al rango di “Dio” per questo. L’unica consolazione arriva dagli Europei del ’68, vinti dagli azzurri per una incredibile sequela di eventi favorevoli:

  1. vengono giocati proprio in Italia
  2. nella semifinale vince grazie al lancio della monetina
  3. nella prima finale disputata, la Nazionale sta per essere eliminata, pareggia fortunatamente Domenghini all’ottantesimo e la partita viene ripetuta
  4. nella seconda finale vince per 2-0 sulla Jugoslavia, orfana di Vukčević, Osim e Pavlović, tre importanti pedine assenti per colpa di una cena a base di cozze, regalategli da un misterioso ammiratore firmatosi Gennaro ‘o vibrione.

Politicamente la Democrazia Cristiana tiene saldamente in mano le redini del Paese, per un verso grazie a due cavalli di razza come Aldo Moro ed Amintore Fanfani, per l’altro si approfitta del fatto che i comunisti sono troppo impegnati a mangiare i bambini. A destra si inizia a pianificare seriamente la strategia della tensione, ma i lavori procedono a rilento e, per vedere finalmente il frutto del duro lavoro, si dovrà attendere il dicembre del 1969, con la strage di piazza Fontana organizzata male e in fretta, tanto per non sfociare negli anni ’70 e perdere così i finanziamenti a fondo perduto dei servizi segreti deviati.

Eventi, invenzioni e scoperte.

1960

  • In Sri Lanka, Sirimavo Bandaranaike è la prima donna al mondo ad essere eletta primo ministro. Donna? Con quel nome? Con quella faccia?
  • Un terremoto uccide un terzo della popolazione di Agadir in Marocco, ossia venti persone e sei cammelli.
  • Saltano gli accordi economici tra USA e Cuba: un pompino costerà sette dollari.
  • Ottengono l’indipendenza diciassette colonie africane. Finalmente i neri saranno comandati da altri neri.
  • Il terremoto più forte del XX secolo si abbatte sul Cile con magnitudo 9,5. Viene subito scagionato Giuliano Ferrara, ha appena compiuto otto anni e comunque nega di essere caduto.

1961

  • La Francia concede l’indipendenza all’Algeria al termine di una sanguinosa guerra. La madre di Zinedine Zidane inizia a formulare un piano a lungo termine per vendicarsi dei mangialumache.
  • John Fitzgerald Kennedy diviene il 35º Presidente americano. Nel discorso di insediamento parla di combattere la tirannia, la povertà, le malattie e la guerra. Gli viene concessa anche la fascia di Miss Alabama.
  • L’astronauta sovietico Jurij Gagarin è il primo uomo a pisciare in testa agli americ compiere un volo spaziale.
  • Ad agosto i sovietici iniziano la costruzione del Muro di Berlino. Secondo la Pravda viene ultimato a luglio dello stesso anno.

1962

  • Papa Giovanni XXIII pronuncia il Discorso dalla luna.
  • Si sviluppano le prime forme di Pop art. Gente come Andy Warhol riesce finalmente a mettere qualcosa sotto i denti.
  • In attesa che la musica si decida a fare il salto di qualità verso il rock, viene pubblicato il primo 45 giri dei Beatles.
  • Marilyn Monroe viene trovata morta nella sua camera da letto. In realtà stava recitando col metodo Stanislavskij, ma nessuno se ne accorge e viene seppellita viva.

1963

  • Unione Sovietica e Stati Uniti d’America firmano un accordo per la sospensione degli esperimenti nucleari. Nel frattempo, Francia e Cina si giocano a testa o croce l’atollo corallino di Mururoa.
  • Martin Luther King marcia pacificamente su Washington in favore dell’integrazione razziale. Il Ku Klux Klan olia seraficamente un fucile di precisione.
  • Viene assassinato a Dallas il presidente americano John Fitzgerald Kennedy. Il Ku Klux Klan ripone lentamente un fucile di precisione.
  • Esce Please Please Me, il primo album dei Beatles. Il Ku Klux Klan guarda nervosamente il fucile di precisione.
  • Muore Giovanni XXIII e crolla la diga del Vajont. Il Ku Klux Klan, per entrambe le date, si procura degli alibi convincenti.

1964

  • Nikita Sergeevič Chruščёv viene esautorato. Gli succede Leonid Il’ič Brežnev un uomo che cura le sopracciglia con un decespugliatore.
  • Proseguono le guerre civili in Congo e in Biafra: ciascuna delle etnie coinvolte rivendica l’invenzione della dieta.
  • Nelson Mandela viene incarcerato in Sudafrica. Nonostante le prove fornite a sua discolpa, l’accusa di essere un nero tiene.
  • L’inglese Mary Quant inventa la minigonna. Al Massachusetts Institute of Technology si inizia a progettare la microcamera per guardarci sotto.
  • Grazie ai proventi del Canale di Suez, viene ultimata la diga di Assuan. Finalmente le piene del Nilo saranno controllate dall’Acea.

1965

  • Vengono inviate truppe americane nel Vietnam. Il prodotto non trova il gradimento dei locali, che lo rispediscono indietro in casse di legno rettangolari.
  • Viene assassinato Malcolm X da tre membri della Nation of Islam. Il Ku Klux Klan è contrariato per essere arrivato secondo.
  • Papa Paolo VI chiude solennemente il Concilio Vaticano II. Una delle novità di rilievo è che la Messa potrà essere celebrata nelle lingue “volgari” e quindi, se scappa un vaffanculo al prete, non ci si deve scandalizzare.
  • Viene inaugurato il Traforo del Monte Bianco. La parte costruita dai francesi è circa il doppio di quella italiana ma è costata la metà.
  • Viene inventato il primo personal computer dalla Olivetti, grazie all’ingegnere italo-cinese Mario Tchou. Nel frattempo, Steve Jobs ha dieci anni e non ha ancora capito come togliersi le caccole dal naso.

1966

  • Ronald Reagan viene eletto governatore della California. L’esilarante gag comica sarà riproposta nel 2003 con Arnold Schwarzenegger.
  • In Cina, Mao Tse-tung crea il movimento delle guardie rosse a sostegno della Grande rivoluzione culturale. In Italia vengono create le toghe rosse, a sostegno della giustizia.
  • Che Guevara combatte in Bolivia contro la dittatura del centrocampista del Catania Barrientos.
  • Viene trasmesso negli Stati Uniti il primo episodio di Star Trek. Nei mesi seguenti si registra lo sciopero generale dei ragazzi degli ascensori, esasperati dalla battuta: “Mi porti su, signor Scott“.

1967

  • Il Principato di Sealand dichiara unilateralmente la propria indipendenza. Nello stesso periodo Jim Morrison dichiara pubblicamente la sua tossicodipendenza.
  • Il senatore Ferruccio Parri riferisce in Parlamento dell’esistenza di circa 260.000 schede di personaggi spiati dal SIFAR. Il giorno dopo, Andreotti scambia coi vertici del SIFAR i doppioni.
  • Che Guevara viene ucciso dall’esercito boliviano, ma non prima di averlo costretto ad autografare duecento magliette con la sua faccia.
  • In Svezia cambia il senso di marcia nella circolazione stradale, gli automezzi dovranno tenere la destra come nel resto dell’Europa. L’unica eccezione restano gli inglesi, oramai abituati a masturbare la leva del cambio con la sinistra.
  • Il chirurgo sudafricano Christiaan Barnard trapianta il cuore di una ragazza di 25 anni in un droghiere ebreo di 54. Il giorno dopo il paziente si innamora dell’anestesista.

1968

  • Scoppia in Cecoslovacchia la “primavera di Praga“, poi arriva un’improvvisa folata di carri armati dalla Siberia e torna il gelo.
  • Viene assassinato Martin Luther King. Il Ku Klux Klan compera una nuova carabina, l’altra è oramai usurata.
  • Esplode il fenomeno hippy. Al grido di “Peace and Love“, gruppi di giovani protestano contro la guerra in Vietnam. Sono convinti che il napalm non giovi affatto alle piantagioni di Cannabis locali.
  • La contestazione studentesca dilaga in tutt’Europa. A Parigi esplode il “maggio francese“, gli studenti colpiscono la polizia con un fitto lancio di ciliegie.
  • In Italia gli studenti occupano le principali università. La cosiddetta “sinistra extraparlamentare” accusa il PCI di aver abbandonato la strada della rivoluzione. I vertici del partito accampano le solite scuse: “Se avessero già inventato il TomTom non ci saremmo persi“.

1969

  • I Beatles si esibiscono per l’ultima volta sui tetti della Apple Corps. A quella altezza nessuno riesce a colpirli con i mattoni.
  • La missione Apollo 11 ha successo, l’uomo cammina per la prima volta sulla Luna. Lo stesso set sarà usato in seguito per girarci la serie tv Spazio 1999.
  • Iniziano ad Helsinki i primi colloqui tra USA e URSS per la limitazione delle armi strategiche. Sulla scorreggia ad alta densità si raggiunge subito l’accordo, ma se Brežnev non farà qualcosa per il suo alito, salterà tutto.
  • A Woodstock si organizza un concerto che resterà nella storia della musica, delle ammucchiate e del consumo di droga.
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Cellulare, t’amo et odio!

(immagine presa qui)

Capita a me, capita a te, capita a lei, a lui. A tutti.
La simpatica bestiola tecnologia a volte rompe il catz.

Non so come vi regoliate quando accade, io ho deciso di seguire le lezioni gratuite di ADRIANO! Gli incontri possono essere interattivi… se non resisterete al suo fascino, poi non date colpe a me!

QUANDO:
ogni mercoledì mattina dalle 10:30 alle 12:30

DOVE:
https://bit.ly/3eAAjSv
(preferibilmente da computer, se da ipad o cellulare il programma vorrà scaricare l’app, mentre dal computer non è richiesto.)

COSTO:
nessuno!

Per eventuali chiarimenti, chiedete ad Adriano, se no cliccate il link all’ora prevista e buon divertimento!

Cesare Cremonini – Al telefono
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FIAT Duna

ARTICOLO MAGNILOQUENTE!
ADRIANO NE HA COMBINATA UNA DELLE SUE… BUONA LETTURA.

FIAT Duna.

Adriano

N.b.: questo post è stato suggerito durante una chiacchierata con la cara endorsum tra una risata e un’altra, anche in onore e memoria del fu glorioso (?) DunaRaduno Cuore.

Dio non esiste.
– Il Papa dopo aver visto una Fiat Duna.

Io con una lattina di birra ci ho fatto un walkie-talkie, Agnelli c’ha addirittura ricavato una macchina.
– MacGyver sulla Fiat Duna.

È una Uno che non ci ha creduto abbastanza.
– Gli esperti di Quattroruote sulla Fiat Duna.

La Duna è un’auto affidabilissima.
– Uno stuntman sulla Fiat Duna.

Duna bianca… quando guido controvento arranca!!!
– Famoso proverbio sulla Fiat Duna.

Eppur si muove!
– Galileo Galilei sulla Fiat Duna.

In Italia mi ridono in faccia ogni volta che lo dico, ma anche fusa, in età da rottamazione e piena di marocchini, in America ci arrivavo.
– Leonardo Di Caprio spiega che la Duna è meglio del Titanic.

La Fiat Duna è un’auto di dubbio gusto ricavata da una lattina di birra abbandonata.

Storia.

Un proprietario costretto a separarsi dal suo primo amore.

La Duna è stata progettata ai tempi delle guerre puniche (il telaio era di origine 127 color ossido) e prodotta molti secoli dopo quando Lapo Elkann era ancora molto giovane, talmente giovane che l’unica polvere bianca che conosceva allora era il borotalco.

Capostipite di tutte le vetture a tre volumi andate a male, la FIAT Duna deve indubbiamente la sua immortalità alle linee esterne, disegnate da un gruppo di stupratori non ancora identificati, che potrebbero ancora colpire dopo il caso “Dacia Logan” ma che in quegli anni colpirono con altri bei aborti quali Orion, Jetta, R7, Tempra, e altre boiate provenienti da altre vetture sane martoriate e mutilate in cambio di uno scalino e di un bagagliaio non sempre grande.

La famiglia di queste vetture così aerodinamiche si è poi evoluta sfornando una serie di nuovi modelli, tutti sotto copyright della RexElectrolux e della DeLonghi quali:

  • Fiat Uno
  • Fiat Tipo
  • Fiat Regata
  • Fiat Tempra
  • Fiat Palio
  • Fiat Duna

Sostanzialmente telaio, muso e parti meccaniche di questi gioielli della tecnologia erano uguali per tutti i modelli, ma di fatto variavano solo per il sedere e le motorizzazioni (ai tempi il Multijet era solo una squadra di caccia americani). La Duna in particolare ha avuto un tale successo tra il pubblico che ha registrato ben 202 vendite nel mondo, di cui 200 a carico del medesimo acquirente: l’esercito egiziano.

Le Duna hanno permesso agli egiziani di mandare in pensione i cammelli. Il principale uso di queste Duna “militari” era quello di fare da bersaglio per le esercitazioni dei carri armati. Erano particolarmente apprezzate per questo scopo perché si mimetizzavano alla perfezione tra la sabbia del deserto, creando notevoli problemi al cannoniere di bordo, meritando così il soprannome di camaleonti del deserto.

Questo loro pregio ha fatto sì che venissero usate anche in missioni stealth nel deserto. Tuttavia nessuno è tornato vivo da queste missioni, dato che la Duna lasciava i militari a piedi, oltretutto scalzi. L’ultima Duna militare si è guastata nel 1997 durante una ricognizione in Culonia. Attualmente la sua carcassa giace in attesa di demolizione presso uno sfasciacammelli de Il Cairo. La mancanza di pezzi di ricambio non permette la sua riparazione per conservarla come monumento storico in onore al più grande successo della Fiat.

Il rapporto con l’ambiente.

La Fiat Duna è notissima al pubblico internazionale per essere stata una delle primissime automobili, se non l’unica, realizzata interamente in fibra di vetro sfruttando la sabbia delle spiagge italiane.

Lo smaltimento dei modelli attualmente prodotti è in fase di processazione nella discarica del Sahara e in parte delle regioni circostanti.

Alcune note teorie, pubblicate sulla rivista scientifica Nature, propongono l’autocammello come una delle prime cause al mondo di desertificazione. Infatti, gli ingegnosi ingegneri della FIAT si sono scervellati, senza giungere ad alcuna soluzione, nell’evitare di dover ritrasformare la sabbia da vetro in sabbia nuovamente.

Come tutti sanno, è un processo irreversibile regolato dalla formula: c\cdot\sqrt m=\sqrt{\frac F{a\cdot\epsilon_0\cdot\mu_0}}

Curiosità.

Oggi la Fiat Duna viene utilizzata dagli stuntmen di Scuola di pulizia di Mirabilandia per le sue abilità acrobatiche. Ancora oggi rimane infatti l’unica auto al mondo che si ribalta durante un parcheggio.

Una delle due FIAT Duna vendute ai civili è stata acquistata da un vecchietto di 80 anni che era convinto di aver preso un’Alfa Romeo 33. Poco dopo l’affare, il vecchietto morì, lasciando in eredità al nipote tutti i suoi averi. Quest’ultimo rifiutò il testamento quando vide che sarebbe diventato il legittimo proprietario di una Duna. La Duna è stata quindi regalata a Quattroruote che l’ha subito usata per un crash test. Il risultato di quest’ultimo è -2 stelle su 5: perfino il manichino è morto.

Fatti sulla Fiat Duna.

  • Gli sportelli sono un optional presente solo nel modello Evo, che vanta un’unica portiera sul lato guida per accedere ai cinque posti a sedere. Negli altri modelli si accede all’abitacolo attraverso una botola posta al di sopra dell’autovettura.
  • L’unico sportello serve inoltre da alettone frenante in quanto la Duna è basata sul progetto di automobile dei Flintstones.
  • Per procurarsi i pezzi di ricambio per la propria Fiat Duna basta seguirne un’altra, prima o poi li perderà.
  • La FIAT Duna Sport si riconosce dagli altri modelli dalla palla da tennis sul gancio del rimorchio.
  • Nell’ultima pagina del libretto di istruzioni della Duna c’è scritto l’orario degli autobus.
  • I possessori di Duna si conoscevano tutti perché si incontravano sempre in officina.
  • Il possesso di una Fiat Duna in America vi impedisce di sottoscrivere una polizza assicurativa di qualsiasi genere.
  • In Italia il possesso di una Fiat Duna è uno dei pochi crimini per cui si è processati e condannati per direttissima.
  • Secondo la CIA, le armi di distruzione di massa in possesso di Saddam Hussein erano due Fiat Duna modello Weekend.
  • Nel 1992 una Duna fu lanciata in campo da degli juventini durante una partita fra Juventus e Inter. La tifoseria interista fu punita con l’interdizione perpetua dagli stadi per non aver imitato il gesto.
  • L’ideatore della Fiat Duna fu rinchiuso in manicomio non per averla creata, ma per aver pensato di poterla vendere.
  • La Fiat Duna è l’antifurto di sé stessa.
  • La Fiat Duna in verità non si muove: è così orrida che la terra la respinge.
  • La Duna va così lenta che i moscerini si spiaccicano sul lunotto posteriore.
  • La Dacia Logan è la cugina rumena della Fiat Duna.
  • Sebbene avesse fatto cagare chiunque, La Duna Weekend fu resuscitata in Italia come Innocenti Elba (chi la comprò mise la targhetta 127 Panorama) mantenendo all’inizio persino la stessa plancia diversamente bella e lo stesso 1301 benzina diversamente parco. Dopo discreti aggiornamenti (ma poco o niente sulla sicurezza), la vettura sparì dai listini nel 1997 sostituita da un altro capolavoro: la Palio Weekend.

Altro.

Epilogo di una Fiat Duna.
Una Duna dopo essere stata riconvertita.
Una Fiat Duna dopo aver percorso 50 metri su una pista da Rally.
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Chi l’ha scritto? -SPECIALE-

(opera di Adriano)

IMPORTANTISSIMA INDAGINE!!!

La nostra REDAZIONE si è fatta carico di indagare nel delicatissimo ambiente degli scritti senza paternità/maternità. Il caso è stato individuato dal nostro reporter Adriano (sempre sul pezzo!).
Raccogliamo e rilanciamo l’appello di questo scritto:

PAPÀ (MAMMA),TORNA A CASA E RICONOSCIMI!!!

Chiunque avesse notizie dell’autore/autrice scriva o telefoni in Redazione!
Il tempo è un fattore importante, il padre/madre del pezzo potrebbe essere in una condizione di amnesia!
Vi riproduciamo il testo nella speranza che qualcuno possa riconoscere piccoli tic linguistici utili a trovare paparino/mammina!

(Only per chi conosc l’inglisc)

One mattin her mamma dissed:

– “Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in bocc at the lup!

Cappuccett didn’t capish very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest.

Cammining cammining, in the cuor of the forest, at acert punt she incontered the lup, who dissed:

– “Hi! Piccula piezz’e girl! ‘Ndove do you go?
– “To the nonn with this little cest, which is little but it is full of sacc of chocolate and biscots and panettons and more and mirtills“, she dissed.

– “Ah, mannagg ‘a Maruschella” (maybe an expression com: what a cul that had) dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc.

And so the lup dissed:

– “Beh, now I dev andar because the telephonin is squilling, sorry.

And the lup went away, but not very away, but to the nonn’s House.

Cappuccett Red, who was very ma very lent, lent un casin, continued for her sentier in the forest.

The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and after saluting the nonn, magned her in a boccon.

Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night berret and fikked himself in the let.

When Cappuccett Red came to the fint nonn’s house, suoned and entered.

But when the little and stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the lup, ricord?) dissed:

– “But nonn, why do you stay in let?

And the nonn-lup: “Oh, I’ve stort my cavigl doing aerobics!

– “Oh, poor nonn!“, said Cappuccett (she was more than stupid, I think, wasn’t she?), then she dissed:

– “But… what big okks you have!! Do you bisogn some collir?
– “Oh, no! It’s for see you better, my dear (stupid) little girl“, dissed the nonn-lup.

Then cappuccett, who was more dur than a block of marm: “But what big oreks you have! Do you have the Orekkions?

And the nonn-lup: “Oh, no! It is to ascolt you better“.

And Cappuccett (that I think was now really rincoglionited) said:

– “But what big dents you have!

And the lup, at this point dissed:

– “It is to magn you better!

And magned really tutt quant the poor little girl.

But (ta dah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of frod sented all and dissed:

– “Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of solds“.

And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr many kils of volps, fringuells and conigls that he had ammazzed till that moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup.

Then squarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and tired fora the nonn (still viv) and Cappuccett (still rincoglionited).

And so, at the end, the cacciator of frod vended the pellicc and guadagned honestly a sacc of solds. The nonn magned tutt the leccornies that were in the cest.

And so, everybody lived felix and content (maybe not the lup!)

MARCO GRAZIOSI – Dove hai messo Cappuccetto Rosso
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Lo meco laboro

Prodiga sempre nella divulgazione scientifica e non, sono lieta di ospitare una chiara e lucida spiegazione di un lavoro misterioso e che tanto incide nella quotidianità di tutti noi. Ringrazio Adriano per essersi prestato a una così sincera ed esaustiva delucidazione dei dubbi, di tutti i dubbi!

Buona lettura.


Lo meco laboro.

Adriano

N.b.: questo post nasce dopo aver constatato, per la miliardesima volta, che quando tento di spiegare cosa faccio, vedo le facce delle persone così: °.° perciò, riprendendo per gioco il post di stamattina, vedo se con un altro linguaggio riesco ad essere più chiaro.

La mia ammiratione verso li marchingegni delli maghi di certa fattura, nacque clandestina nel fiore di giovinezza. Dapprima cercai, con lo aiuto d’Iddio et con le preghiere per lo nostro Papa-Re, di liberarmi da tal maligna presenza, ma invero mi vinse e ne fui attratto come un prode cavaliere est attratto dallo draco.

Crescendo, seppur addolorato dalla momentanea mancanza d’un mago che vuolsi impararmi lo oscuro mestiere, provai di nascosto a cimentarmi lo stesso verso tal prodigio osservando clandestinamente le movenze di certi homini che aveano di tal roba dimesticanza.

Importante fu poi per me la ischola adatta, dove sapienti mastri completarono il mio apprendimento verso tale arte oscura.

Nonostante le primizie difficoltate dovute alla pienezza di albionistici vocaboli, riuscii ugualmente a padroneggiar simil fattura pur essendone ancora discepolo.

E fu così che un dì divenni, poco alla volta, cerusico di cotali marchingegni, che si fossi stato chiamato dallo Papa-Re per una crociata in Terra Santa, avrei potuto anco battere gli Ottomani in domo loro.

Ma non venni chiamato dallo nostro Santo Padre, ma bensì da principi, messeri et financo villani che chiedommi ausilio per i loro problemi con la infernale macchina.

Non mancarono, invero, alcuni gaglioffi che, credendo di poter fregare la esperienza con lo inganno, sfidai a una pugna dove ne venni fori vincitore.

Et con lo aiuto dello Santo Protettore, dapprima risuolsi al termine dello millennio passato lo baco di fine era, per poi sistemare dopo una infezione ancor più virulenta et dannosa della Peste Nigra, che tanti danni fece tra l’homini ma mai quanto alle macchine.

Così si arrivò alli odierni tempi, nell’Anno Domini MMXX, dove ancora odie messeri et madame, presi da potente sconforto per la mala funzione del loro balocco galvanico, chiedommi soccorso verso la loro amata stregoneria.

Colla speranza che tale mestiere fine mai non abbia.

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GM (giornata mondiale)

https://www.tp24.it/immagini_articoli/31-01-2016/1454256591-0-giornata-mondiale-delle-zone-umide-martedi-un-convegno-al-centro-polivalente-di-petrosino.jpg
c’è tutto in questa immagine: yin e yang (da qui)

Il raccontino narra della nascita delle “Giornate Mondiali” (o Internazionali, a piacere).

È a 4 mani, le mie due e le due mani di ADRIANO.

Trovaticisi sul sentiero del fastidio fisico nei confronti di questa nobile istituzione, abbiamo deciso di rendere almeno piacevole la percorrenza.

Buona lettura!

P.S.: le giornate nominate sono tutte realmente esistenti, tranne due: quali?


Da quando esiste il mondo, lo scorrere del tempo è stato sempre scandito dalle giornate. Queste, di giorno in giorno, di epoche in epoche, di lustri e lustrini vari, hanno segnato la vita di qualunque essere presente nel pianeta, anche dei sassi. Esse sono sempre passate uguali e placide, ma negli ultimi anni si è sentito il bisogno quasi fisiologico di prendere alcune di queste e di renderle speciali per ricordare fatti, avvenimenti, curiosità, nomi, città e cose da far conoscere a tutto il mondo. Sono nate così le giornate mondiali.
 
Enrichetta, detta Richy, pianta nella neve la tavola fucsia da snowboard e con i denti strappa la fascetta con velcro del guanto, spoglia la mano e con dita irrigidite dallo sbalzo termico tira la zip della tasca fluorescente sul petto: estrae il cellulare. Chi caspita la disturba prima di una discesa? L’ONU. Richy risponde alla telefonata e sì, da adesso è in missione per conto dell’ONU.
 
Richy ascolta la voce misteriosa che parla dall’altra parte del telefono con una inaspettata parlantina, e sta lì lì per tirarle un accidente coi controfiocchi che ecco la voce la blocca subito dicendole che non può dire nulla poiché oggi è la Giornata Mondiale della prosopopea e quindi deve sentire e basta. Richy ingoia il rospo chiedendosi quando sarà la Giornata Mondiale delle maledizioni al telefono, e dopo aver salutato mestamente la voce dell’ONU con un: “Obbedisco!”, si rimette il cellulare nella tasca fluorescente a norma di legge, chiude la zip con tutto il guanto e, noncurante di quanto stava succedendo, ridotta ormai a un blocco di ghiaccio con le gambe, si avvia a scendere la pista come meglio può, pronta per avventurarsi in quello che è un ricco calendario di giornate da rispettare.
 
Obbedienza.
Si obbedisce per timore, per indolenza spirituale, per mancanza di iniziativa, per economia energetica, per profondissima credenza. Aggiungerne si può, ma si obbedisce. Obbedendo, Richy avrebbe creato nuove parole d’ordine per altre innumerevoli obbedienze sane-sante-savie, ma quali?
La parete del salotto decorata con le 15 tavole appese. La parete del salotto decorata con le 15 tavole appese e il profumo di vin brulé nell’aria. La parete del salotto decorata con le 15 tavole appese e il profumo di vin brulé nell’aria e: una visione biblica.
 
Dal fumo sprigionato dal vin brulé si ode una voce come di tuono dal tono solenne.

– “Richy!” esclama la voce.

– “Chi è?” esclama Richy stupita.
– “Io”
– “Io chi?”
– “António!”
– “Da Padova?”
– “Macchè, da Lisbona!”
– “Oh scusate, adesso non posso, tengo la pentola sul fuoco, lasciate pure il depliant sotto la porta.”
– “Io non ho bisogno di depliant, sono il tuo capo!”
– “Uuuh signore, scusate tanto, avete detto Antonio ho pensato al santo. Cosa posso fare per lei?”
– “Hai letto le 15 tavole che ti ho mandato?”
– “Sì.”
– “E?”

– “Sono carine, fanno proprio un bel figurone in salotto.”

– “Devi rispettarle e farle rispettare tutte!!!”
– “Tutte?”
– “Sì.”
– “Anche quella della migrazione dei pesci?”
– “Sopratutto quella.”
– “Ammazza che culo!”
– “Vai e diffondi nel mondo col sorriso!”
– “Sia fatta la sua volont… ehm… ok.”
E come è venuta, la voce sparisce, tra risate alcoliche e di chiodi di garofano.
 
Oh che investitura! Ma che bello. E che onore. Che responsabilità. Che eccetera eccetera! Tra il bere, i profumi, gli ordini e la nuova fantastica avventura creativa, Richy si sente eccitata e frenetica, in cerca di carta e penna ove scrivere di getto… cosa?
L’ispirazione, si sa, nasce dove l’occhio cade e l’occhio cade, si sa, mosso dal desiderio e il desiderio di Richy, si sa, è concentrato sulle splendide tavole: Giornata mondiale dello snowboard! Fantastico, ecco l’abbrivio! Si volta verso il computer e un pensiero urgente l’assale: Giornata mondiale del backup! Un sospiro di sollievo, come se ideandola si fosse materializzato l’evento. Magico. Chissà se funziona anche con le lingue straniere: Dia internacional del Tango! Ah, che ispirazione seducente, tanto seducente, troppo: Giornata mondiale delle zone umide, e Giornata mondiale dell’orgasmo! Doppietta!
 
L’aver pensato alla Giornata mondiale dell’orgasmo le fa tornare alla mente quelli avuti prima di lasciarsi col suo fidanzato, e dal ricordo di tanti momenti felici pensa alla Giornata mondiale dell’uccello migratore.
Ma lo spremersi le meningi manda in crisi Richy, anche perché riempire 15 tavole non è uno scherzo. Con lo sguardo della disperazione, alza per un attimo la faccia e vede il frigo. Una certa fame inizia a prenderla sentendo brontolare lo stomaco come se fosse un temporale. Ricordandosi che ha ancora della pizza avanzata dalla sera prima, le viene il colpo di genio: Giornata internazionale della pizza italiana, che insieme a quella delle torte ci sta proprio bene.
– “Cavoli, perché non ci ho pensato prima?” e scrive e mangia.
– “Che vada al diavolo la dieta!” esclama con tono solenne.
Nel mentre che mette il tutto nero su bianco, l’occhio le cade su una rivista che stava guardando con la pagina aperta sull’evoluzione dell’uomo, e quale occasione migliore di questa nel comporre una lista che verrà ricordata dall’umanità intera?
– “Chissà cosa avrebbe pensato Darwin di questa nostra evoluzione… Ci sono! Facciamo il Darwin Day così per ricordarmi di tutto questo.”
In realtà pensa anche ad altri tipi di evoluzioni ma meglio non scriverle.
Gli occhi a questo punto cominciano a diventare sempre più pesanti fino a quando non si addormenta sul tavolo. Nasce così al suo risveglio la Giornata mondiale del sonno.
 
– “Antò.”
– ”…”
– ”Antòòòò! Ho fatto.”
– ”Sto giocando a frisbee. L’hai inserita la Giornata mondiale del frisbee?”
– ”No.”
– ”Non importa, mi piace che resti uno sport di nicchia. Dimmi dunque.”
– ”Ho finito.”
– ”Vediamo, sì, buon lavoro, ma manca ancora una giornata fondamentale. Vai ai Bagni di Trevi e…”
– ”La Fontana di Trevi.”
– ”Non è la stessa cosa con quel bel piscinozzo?”
– ”No.”
– ”Allora ti ordino di immergerti, fare due bracciate, pescare qualche monetina e avrai l’ispirazione ultima e fondamentale. Corri!”
– ”Adesso?”
– ”Adesso!”
 
Richy obbedisce anche se con molte perplessità. E se non avesse trovato le monetine? E se i vigili l’avessero trovata nuotando e fatto un mazzo tanto? E se i trentatrè trentini non entrano a Trento?
Una volta arrivata a destinazione, si immerge furtiva nella fontana alla ricerca delle Monetine della Sacra Ispirazione Ultima (MSIU).
Nuotando con la stessa grazia e agilità dei pesci migratori che vanno incontro al proprio destino, Richy tenta di compiere il suo ultimo incarico con le sacre monetine, e avendone trovate solo qualche migliaio, i dubbi aumentarono ancora di più. In compenso, però, pensava a come spenderle.
Dopo aver raggiunto per un attimo la pace interiore immaginando l’armadio pieno come un outlet, un cartello la riporta alla dura realtà: le monetine se le deve scordare.
– “Aaaaaaa mannaggia i pescetti!” esclama con un certo disappunto.
Piena di tristezza per aver fallito la missione che le era stata affidata, sta per scavalcare il muretto della fontana quando all’improvviso vede una monetina più scintillante delle altre. In quel preciso momento è come folgorata sulla Piazza di Trevi ed è lì, finalmente, che trova la sua ultima e definitiva ispirazione per la giornata mondiale mancante all’appello:
quella della carbonara.