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La perpetua – 8

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La parente

Una parente in visita. La perpetua si aggira tra le stanze cercando il parente da visitare. Trova Don Piero. Visita così Don Piero.

Non che lui sia un parente, ma la donna è talmente credibile, talmente allegra e gioviale, che l’omino finisce per crederle. Lo circonda di aneddoti esilaranti e lirici, la sua spensieratezza è contagiosa e l’esorcista non riconosce in lei la causa dei malefici. Inizia a pensare al suo lavoro con sereno distacco, la leggerezza lo seduce e dimentica perché lui sia lì. È così piacevole questa compagnia inaspettata che sarebbe un peccato mortale privarsene subito.

L’esorcista sorride e sorride, ride e ride, è allegro e allegro. Saltella lungo i corridoi, inventa faccette buffe, si riempie di smorfiette per accompagnare i racconti della perpetua, strizza l’occhio, ammicca, s’improvvisa pagliaccio, gonfia le gote, si manipola il naso, sfarfalla le orecchie. Farebbe qualunque cosa affinché quegli istanti diventassero eterni.

La sua richiesta è accolta. Da smorfie e faccine non si libererà mai più.

Con una tale presentazione anche la lugubre attendibilità professionale è minata, può solo ambire al ruolo di animatore in oratorio. La signora si ritiene soddisfatta.

continua…

LUCIANO PAVAROTTIPagliacci: Atto I. “Recitar! Mentre preso dal delirio” (Canio) – Testo di Ruggero Leoncavallo

Recitar! Mentre preso dal delirio,
non so più quel che dico e quel che faccio!
Eppur è d’uopo… sforzati!
Bah! sei tu forse un uom?
Tu se’ Pagliaccio!

Vesti la giubba e la faccia infarina.
La gente paga, e rider vuole qua.
E se Arlecchin t’invola Colombina,
ridi, Pagliaccio… e ognun applaudirà!
Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto;
in una smorfia il singhiozzo e ‘l dolor…
Ridi, Pagliaccio, sul tuo amore infranto!
Ridi del duol che t’avvelena il cor!

Compositori: Ruggero Leoncavallo
Testo di Pagliacci: Atto I. “Recitar! Mentre preso dal delirio” (Canio) © Chappell Recorded Music Library, Palace Music Co. Ltd., Naxos Ltd., Tcf Music Publishing Inc, Sesame Street Inc., Australian Music Examinations Board Ltd

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La perpetua – 7

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L’esorcista

Don Piero è un uomo minuto, avvezzo a tutto. È stato convocato al termine di una riunione importante. Si ricorre sempre di malavoglia a lui, ma a mali estremi, l’estremo rimedio.

Don Piero è esorcista. Tenuto lontano dagli occhi, lontano dal cuore, in solitudine e grazia, in mestizia e dedizione, in disgrazia e perdizione, è la spina nel fianco di mamma Chiesa, e duole.

L’omino giunge a Roma in pandino, gli assegnano una stanzetta sobria e l’uso di una palestra sita in un sotterraneo. Sorseggiando una birra trappista passa in rassegna le descrizioni tecniche. Sorseggiando una birra trappista incontra uno a uno i vescovi tarantolati. Soreggiando una birra trappista si rende conto che tra le farneticazioni di ciascuno compare una donna che morde la lingua. Affiorano una quantità di altri elementi, sorseggiando una birra trappista, ma inerenti le fantasie erotiche dei dodici. Studia i casi, sorseggiando una birra trappista e pensa all’esorcismo apposito (sorseggiando una birra trappista). Finalmente ebbro, fantastica sulla responsabile.

La perpetua si prepara all’appuntamento con cura, l’omino la stuzzica.

continua…

Annibale – Liberami

Liberami, ti prego liberami
Dal tormento e dalle paure
Liberami dalla notte
Che ci inghiotte
E non ci fa dormire
Liberami da ogni vincolo
Che ci distrugge
E non ci fa campare
Lascia la luce accesa
Sto imparando a camminare

Tu puoi non andare
Non lasciarti avvolgere
Ti prego, resta qui
Non scappare per favore
Libero da tutto ciò
Che non fa vivere e dalle incertezze
Libero dalla paura di poter fallire

Liberi, ci confondiamo
Tra la gente che sa dormire
Muti, ci consoliamo
Nascosti a letto da chi non vuol capire
Liberami dalle ingiustizie
Che a volte non so accettare
Nudi noi ci godiamo
La solitudine del nostro amore

Tu puoi non andare
Non lasciarti avvolgere
Ti prego, resta qui
Non scappare per favore
Libero da tutto ciò
Che non fa vivere e dalle incertezze
Libero dalla paura di poter fallire

Tu puoi non andare
Non lasciarti avvolgere
Ti prego, resta qui
Non scappare per favore
Libero da tutto ciò
Che non fa vivere e dalle incertezze
Libero dalla paura di poter fallire
Niccolo Annibale

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