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La perpetua – 4

Campana dei Caduti, Rovereto – foto di Paolo Aldi (immagine da qui)
puntata precedente

La campana

Uno sfizio alla volta.

Si inizia dalla campana.

Cos’è una campana se non l’apostrofo rosa tra la chiesa che chiama e i credenti che accorrono? La campana ora è rosa.

Il paese tutto la guarda incredulo e annichilito. Cerca scritte, messaggi, qualunque cosa possa ricondurre l’evento a gesti di giovani scriteriati, ma nulla. Con il passare delle ore compaiono sulla sua superficie segni di morbillo. Chi si avvicina lo fa con tute sterili, e maschere. Si prelevano campioni di sostanza. Li si analizza nella vicina clinica. Le macchie prendono sempre più forma: sono gigantesche pustole, sempre più grosse. Lo stato di allerta è indetto. La campana è zona rossa, messa sotto un’altra campana atta a contenerne eventuali agenti contaminanti. Le pustole esplodono e con loro la campana rosa scompare. Ciò che ne rimane viene trattato alla stregua dei peggiori scarti tossici, ma con dolore. Una giornata di lutto è proclamata.

Il campanile senza lingua è muto, perché la lingua del campanile ha toccato il corpo della perpetua. E lei se l’è mangiata. Può.

continua…

Hells Bells – AC/DC
Sto rotolando tuono, pioggia battente
I’m rolling thunder, pouring rain

Sto arrivando come un uragano
I’m coming on like a hurricane

I miei fulmini stanno lampeggiando nel cielo
My lightning’s flashing across the sky

Sei solo giovane, ma morirai
You’re only young, but you’re gonna die

Non prenderò prigionieri, non risparmierò vite
I won’t take no prisoners, won’t spare no lives

Nessuno sta litigando
Nobody’s putting up a fight

Ho la mia campana, ti porterò all’inferno
I got my bell, I’m gonna take you to hell

Ti prenderò, Satana ti prenderò
I’m gonna get ya, Satan get ya
Campane dell’inferno
Hells bells

Campane infernali, mi fai suonare
Hells bells, you got me ringing

Hells bells, la mia temperatura è alta
Hells bells, my temperature’s high

Campane dell’inferno
Hells bells
Ti darò sensazioni nere su e giù per la schiena
I’ll give you black sensations up and down your spine

Se ti piace il male, sei un mio amico
If you’re into evil, you’re a friend of mine

Guarda la luce bianca lampeggiare mentre divido la notte
See the white light flashing as I split the night

Perché se il buono è a sinistra, io rimango a destra
Cos if good’s on the left then I’m sticking to the right

Non prenderò prigionieri, non risparmierò vite
I won’t take no prisoners, won’t spare no lives

Nessuno sta litigando
Nobody’s puttin’ up a fight

Ho la mia campana, ti porterò all’inferno
I got my bell, I’m gonna take you to hell

Ti prenderò, Satana ti prenderò
I’m gonna get ya, Satan get ya
Campane dell’inferno
Hells bells

Campane infernali, mi fai suonare
Hells bells, you got me ringing

Hells bells, la mia temperatura è alta
Hells bells, my temperature’s high

Campane dell’inferno
Hells bells
Hells bells, Satana sta venendo da te
Hells bells, Satan’s coming to you

Campane infernali, le sta suonando adesso
Hells bells, he’s ringing them now

Quelle campane dell’inferno, la temperatura è alta
Those hells bells, the temperature’s high

Campane dell’inferno, attraverso il cielo
Hells bells, across the sky

Hells Bells, ti stanno abbattendo
Hells bells, they’re taking you down

Hells Bells, ti stanno trascinando giù
Hells bells, they’re dragging you down

Hells Bells, spaccheremo la notte
Hells bells, gonna split the night

Hells Bells, non c’è modo di combattere
Hells bells, there’s no way to fight
Campane dell’inferno
Hells bells

(Fonte: Musixmatch traduzione by Google)

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La perpetua

Statuetta campaniforme: Proveniente da Tebe. VII secolo a.C., terracotta, h 39,5 cm, Museo del Louvre. (da qui)

“Le ghirlande! Le ghirlande! Salvate almeno le ghirlande!” Questo è stato l’ultimo grido della perpetua prima che le cadesse la campana in testa.

La campana è stata benedetta. Le ghirlande bruciate, per distruggere l’ultima intenzione della mamma del parroco.

La perpetua. Segreto oggetto del desiderio dell’arcivescovo, adusa al ricatto grazie ai torbidi segreti da confessionale, arrivista spingitrice del figlio tra le braccia di questo o quel prelato. Potente, scomoda. Impossibile da guardare negli occhi.

La campana. Da lì in poi, oggetto di pellegrinaggio per meriti miracolari, portata in processione accomodata su carri, ornata con fiori freschi, accompagnata dai canti festanti dei paesani, mostrata sui confini dei paesi limitrofi in segno di vittoria; unica vera eroina senza macchia e senza paura in un luogo pieno di macchie e piegato alle paure.

Il respiro liberatorio della comunità si fece un sol soffio il giorno in cui il sindaco la benedì laicamente con il lancio di una bottiglia di champagne.

Per amor filiale il parroco stesso celebrò il funerale alla madre, senza lacrime, con un viso rilassato e sereno. I maligni pensarono al sollievo della parola del Signore, niente affatto: un sollievo umano dovuto alla sonante mancanza. Ad ogni modo, coralmente, tutti iniziarono a immaginarla con il fuoco al culo, impegnata in urla isteriche e a dispensar segreti dove già noti.

Donna ambiziosa e disposta a tutto la perpetua.

Il diavolo se ne innamorò.

continua…