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a proposito di X X: circumnavigazione

Attesa

Da troppo tempo non pubblico pezzi intorno a X.

Rimedio subito.


La porta dello studio è aperta. L’uomo di fiducia, passando sosta.

Dentro, il suo capo ha dita incrociate sul cranio e insegue cieco vecchie immagini incastrate al soffitto. Si volta verso l’interlocutore silenzioso e, con occhi appannati dal bianco e nero, informa:

«Dell’attesa so tutto.»

Dalla soglia giunge uno sguardo morbido di comprensione. Poi si abbassa e sposta.

Night and Day è un brano composto da Cole Porter nel 1932 per la commedia musicale Gay Divorce. Qui nella versione cinematografica Cerco il mio amore (1934), con Fred Astaire e Ginger Rogers.
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a proposito di dialoghi impliciti X X: circumnavigazione

Il cambio

Chiusa la porta, i due si scambiano convenevoli.

In salone.

Sulle scale.

In corridoio.

Solo nello studio il padrone di casa riesce ad avere la meglio sull’uomo di fiducia e lo proietta in aria. La caduta di schiena ha un suono poco compìto.

Sei caduto male. Ci fermiamo?

Sì.

Dove hai il cambio?

Nella borsa, giù, in salone.

Vado a prendertela io.

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a proposito di X X: circumnavigazione

155 secondi

Quando la stempiatura si mostrò incipiente, decise di non combattere la battaglia. Vinse la guerra di rasoio.

Non ci volle molto per abituarsi all’immagine riflessa.

(Due minuti e 35 secondi.)

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a proposito di X X: circumnavigazione

Calvo

Calvo. Come chi non vuole dare appiglio al nemico.

Solo. Come chi non vuole dare appiglio al nemico.

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Mappa

Una stanza. Due stanze. Tre stanze. Quattro stanze.

Pausa.

Cinque stanze. Sei stanze. Sette stanze. Otto stanze.

Salone. Scala che scende. Scala che sale. Altra porta. Tre stanze in fila e una falsa parete.

Inizia a divertirsi.

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Hai fame?

Ho fatto sanificare la cucina. Hai fame?

Sì.

Nella madia c’è la tovaglia. Io metto su il coniglio.

Ok.

Patate?

Non troppe. Dove ti sposto la parabellum?

Nel cestino del pane.