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a proposito di dialoghi impliciti

Il cambio

Chiusa la porta, i due si scambiano convenevoli.

In salone.

Sulle scale.

In corridoio.

Solo nello studio il padrone di casa riesce ad avere la meglio sull’uomo di fiducia e lo proietta in aria. La caduta di schiena ha un suono poco compìto.

Sei caduto male. Ci fermiamo?

Sì.

Dove hai il cambio?

Nella borsa, giù, in salone.

Vado a prendertela io.

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a proposito di

155 secondi

Quando la stempiatura si mostrò incipiente, decise di non combattere la battaglia. Vinse la guerra di rasoio.

Non ci volle molto per abituarsi all’immagine riflessa.

(Due minuti e 35 secondi.)

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a proposito di

Calvo

Calvo. Come chi non vuole dare appiglio al nemico.

Solo. Come chi non vuole dare appiglio al nemico.

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a proposito di luoghi oggetti

Mappa

Una stanza. Due stanze. Tre stanze. Quattro stanze.

Pausa.

Cinque stanze. Sei stanze. Sette stanze. Otto stanze.

Salone. Scala che scende. Scala che sale. Altra porta. Tre stanze in fila e una falsa parete.

Inizia a divertirsi.

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a proposito di dialoghi impliciti

Hai fame?

Ho fatto sanificare la cucina. Hai fame?

Sì.

Nella madia c’è la tovaglia. Io metto su il coniglio.

Ok.

Patate?

Non troppe. Dove ti sposto la parabellum?

Nel cestino del pane.