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Voyerismo lunare

La luna.
La luna.
La luna.

Quanti pensieri sparsi induce, eh?

Da IGNAZIO PISCITELLI
ecco un pensiero intimo, romantico.
Universale.

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EX – Ricordo in prestito (1)

(immagine presa da qui)

– Quanti ricordi.
– Tanti, sì.
– Ti ricordi quando ti ho mostrato l’equino?
– Sì.
– È che tu…
– Già.
– Io però…
– Così dicevi.
– Era vero!
– Ne sono sicura.
– Sono sempre stato sincero. Anche l’equino.
– Beato lui.
– Ti ricordi quando ho camminato tre giorni tra i monti per raggiungerti?
– Sì.
– Ricorderò sempre quando ti ho vista appena arrivato. Così bella tutta preoccupata.
– Eri disidratato.
– Anche… però non mi hai dato nemmeno un bacio. Nemmeno all’equino.
– Dovevi pensare camminando, hai detto.
– Infatti.
– Ma non hai pensato.
– Infatti.
– Chissà cosa ti aspettavi.
– La ricompensa!
– Ho avuto il sospetto.
– Invece il giorno dopo mi hai rimandato giù a valle. E niente ricompensa.
– Mi hai detto che avresti pensato camminando.
– Esatto.
– Ma non hai pensato.
– Esatto.
– Inizio a credere che l’equino tolga facoltà mentali.
– Però poi, ti ricordi in tenda?
– Sì.
– E alla Sede?
– Sì.
– E a casa dei tuoi zii?
– Eh???
– Ma sì, a casa dei tuoi zii!
– Non ero io.
– Ah.
– Ok, tocca a me: ti ricordi quella volta nel furgone delle bibite? siamo usciti dopo 3 ore, io strisciavo.
– Sì! Sì! Sì!
– Non eri tu.


dialogo successivo

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Argomentario

E dopo la consulenza cromatica…

gif di Alessio De Vecchi

È giunta l’ora di metter mano alla carrozzeria della mia auto… di che colore la vernicio?

(Non è una macchinona, sbizzarritevi.)

GRAZIE A TUTTI!


FUCSIA -1

da qui

VIOLA METALLIZZATO – 3

da qui


AMMAZZA (tonalità in cerca d’autore) -2

da qui


ARCOBALENO -2

da qui


AZZURRO CIELO – 1

da qui


CELESTE FARFALLA -4

da qui


RUGGINE -1


ARAGOSTA HAZZARD -1


INDACO -1

da qui


ROSA A PALLINI BLU -1

da qui


TRASPARENTE CON SFUMATURE MIMETICHE -1

da qui


VERDONE -1

da qui


N° 150 -1

da qui

BLU A PALLINI ROSA -1

Little girl in polka dot racing car illustration Illustrazione Vettori di Vecteezy

NERO -1

da qui



COLOR SPECCHIO -1

da qui


GIALLO CROMO METALLIZZATO (COLOR CAPPELLO SIGNORA “HO UN CERTO LANGUORINO”) – 1

da qui


GIALLO FERRARI, O GIALLO BUMBLEBEE -2

da qui

VANELLOPE VON SCHWEETZ – 1

da qui

SPONSOR -1

da qui

VERDE BOTTIGLIA – 1

da qui

BLU ZAFFIRO – 1

da qui

ROSSO RUBINO – 1

da qui

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Consulenze

8 sfumature di musa – Musa e Muso

PROSSIMAMENTE IL PRIMO CORSO ON-LINE SUL TEMA:

MUSA E MUSO.


VIDEO E TESTO SONO PREPARATORI E INTRODUTTIVI ALL’ARGOMENTO.
GlubokoNadija Dorofejeva, MONATIK
Vedo il pericolo e va bene
Я вижу опасность и это прекрасно
Altrimenti sarebbe noioso.
Иначе было бы скучно.
Inizia a tormentarmi
Начинай, мучь меня
Vedo il pericolo e va bene
Я вижу опасность и это прекрасно
Altrimenti sarebbe noioso.
Иначе было бы скучно.
Inizia a tormentarmi
Начинай, мучь меня
Sono amico della mia testa, sembra che vada tutto bene, ma
Я дружу с головой, вроде бы всё хорошо, но
Va bene, ma aspetta.
Всё хорошо, но стой.
Da qualche parte non c’è pace
Где-то покоя нет
I tram tacciono, respirali
Трамваи молчат, им дышать
È molto tardi.
Уже очень поздно.
Sì, è molto tardi.
Да, очень поздно.
Non ci conosciamo, no (assolutamente)
Мы не знакомы, нет (абсолютно)
Sì, siamo estranei, ma
Да, мы незнакомы, но
Vedo che sei pericoloso
Я же вижу – ты опасна
E va bene
И это прекрасно
Altrimenti sarebbe noioso
Иначе было бы скучно
Inizia a tormentarmi
Начинай, мучь меня
Vedo che sei pericoloso
Я же вижу, ты опасен
E questo è inutile.
И это напрасно.
Assolutamente inutile
Абсолютно напрасно
Perché siamo profondi
Ведь мы глубоко
In profondità
Глубоко
Nel profondo dei tuoi occhi.
Глубоко в твоих глазах.
Tutto mi è così familiare
Мне всё так знакомо
Nel profondo dei tuoi occhi
Глубоко в твоих глазах
Vedo il pericolo e va bene
Я вижу опасность, и это прекрасно
Qualunque cosa tu voglia, sarò solo per
Всё, что ты захочешь – буду только за
Nel profondo dei tuoi occhi vedo l’assenza di gravità
Глубоко в твоих глазах вижу невесомость
Nel profondo dei tuoi occhi vedo il pericolo
Глубоко в твоих глазах вижу опасность
E va bene, altrimenti sarebbe noioso
И это прекрасно, иначе было бы скучно
Inizia a tormentarmi
Начинай, мучь меня
Nel profondo dei tuoi occhi voglio volare
Глубоко в твоих глазах хочу лететь
Probabilmente mi sentirò più calmo
Мне, наверно, станет спокойней
Diventerà più calmo
Станет спокойней
Diventerà più calmo
Станет спокойней
È così pericoloso volerti
Так опасно тебя хотеть
Ed è pericoloso restare senza di te
И без тебя остаться опасно
Orgoglioso, luminoso
Гордая, яркая
Orgoglioso, luminoso
Гордая, яркая
Vedo che sei pericoloso, e va bene
Я же вижу – ты опасна, и это прекрасно
Altrimenti sarebbe noioso.
Иначе было бы скучно.
Inizia a torturarmi
Начинай, мучай меня
Vedo che sei pericoloso ed è inutile
Я же вижу, ты опасен, и это напрасно
Assolutamente inutile
Абсолютно напрасно
Perché posso vedere l’assenza di gravità nel profondo dei tuoi occhi
Ведь я глубоко в твоих глазах вижу невесомость
Nel profondo dei tuoi occhi
Глубоко в твоих глазах
Vedo il pericolo e va bene
Я вижу опасность, и это прекрасно
Qualunque cosa tu voglia, sarò solo per
Всё, что ты захочешь – буду только за
Nel profondo dei tuoi occhi.
Глубоко в твоих глазах.
Tutto mi è così familiare
Мне всё так знакомо
Nel profondo dei tuoi occhi
Глубоко в твоих глаза
Vedo il pericolo e va bene
Я вижу опасность, и это прекрасно
Altrimenti sarebbe noioso, inizia
Иначе было бы скучно, начинай
Sei pericoloso, lo è sicuramente
Ты опасна, это безусловно
Oggi sono una sirena, creo onde
Сегодня я русалка, я создаю волны
Mi ecciti
Ты волнуешь меня
Ti eccito
Я волную тебя
Sei pericoloso, lo è sicuramente
Ты опасна, это безусловно
Oggi sono una sirena, creo onde
Сегодня я русалка, я создаю волны
Mi ecciti
Ты волнуешь меня
Ti eccito
Я волную тебя
Oggi sono una sirena, creo onde
Сегодня я русалка, я создаю волны
Oggi sono una sirena, creo onde
Сегодня я русалка, я создаю волны
Così profondo
Так глубоко
Così profondo
Так глубоко
Oggi sono una sirena, creo onde
Сегодня я русалка, я создаю волны
Oggi sono una sirena, creo onde
Сегодня я русалка, я создаю волны
Così profondo
Так глубоко

Fonte: LyricFind
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Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 5/2021

Ecco l’atteso Bollettino!
Le novità ci sono: brutte e belle.
Il Laboratorio labora; l’Osservatorio osserva; il Pensatoio pensa; la Narrazione Epica narra; la Campagna di Reclutamento prosegue.
Siamo tanti, anche un po’ spaventati, ma sempre più preparati e decisi… VINCEREMO!!!


È nato il TechLab!

by Adriano

Per dare una mano alla causa di Endo, ho organizzato un TechLab dove tenere sotto controllo tutti gli spostamenti del nemico con apparecchiature molto sofisticate, di cui l’interfaccia di accesso è questa (clicca sull’immagine per ingrandire a piena risoluzione):

E se qualcuno si starà domandando se questa immagine è finta o ritoccata si deve ricredere perché è vera!


L’Osservatorio è instancabile e sempre attentissimo!


by Alemarcotti

Laboratorio!

Porca miseria….
Guardate che cosa è comparso in città…. Tra la notte e il giorno… Questo è un messaggio bello e buono…
Messaggio minatorio (immagine personale Alemarcotti)
Bisogna fare molta attenzione…
Ultracorpo sintetico in occupazione degli spazi (immagine personale Alemarcotti)
Si stanno già impossessando delle nostre case… E ci stanno pure bene e in tranquillità…
Siamo forse in pericolo?

by BD

Il più pericoloso, puffoloso e dolcioso… provato con 12 unità di insulina intramuscolo…
(immagine personale DB)

by Alessandro Gianesini

Ce l’ho in camera… e mi guarda!
(immagine personale Alessandro Gianesini)
A essere sinceri mi fan più paura le tartarughe tutte schierate…
(immagine personale Alessandro Gianesini)
E delle truppe cammellate non ne parliamo?
(immagine personale Alessandro Gianesini)
… e dovessi vedere tutti quelli alle pareti di statu… ehm… ultracorpi:
(più o meno dal secondo minuto del video)


by ilnoire

Uuuh una nuova minaccia…

by endorsum

ULTIME INFORMAZIONI DAL MICRO-ULTRACORPO DOMESTICO: NON SI SCHIODA PIÙ DA LÌ…
ANNOTO. PRESTO AVRÒ RISULTATI DA COMUNICARE!
Il Mini-Ultracorpo sogna, in un misto di spinta sessuale e di afflato sentimentale. (immagine personale endorsum)

CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO!


by Silvia

Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi

I NEMICI SONO TANTI E SI FANNO SEMPRE PIU’ VICINI, MA CON LA TECNOLOGIA DI ADRIANO E CON I RINFORZI CHE AVREMO RIUSCIREMO A VINCERE!
THOR E’ PRONTO ALLA BATTAGLIA ED E’ MOLTO ARRABBIATO
ED ANCHE GLI GNOMI SONO DISPONIBILI, METTERANNO AL NOSTRO SERVIZIO LA LORO MAGIA PER SCONFIGGERE I NEMICI, NIENTE PAURA, SAREMO VINCITORI!!!!!!!

ED ECCO ALTRE DUE NARRAZIONI EPICHE!


by Alessandro Gianesini

Molti secoli or sono, uno degli ultracopri venne in avanscoperta, ma fu preso e catturato… e messo in bella vista ad eterna memoria!

https://mincioedintorni.com/tra-storia-e-curiosita/il-coccodrilo-delle-grazie/

by Alessandro Gianesini

by Adriano

INTRO
dal TechLab by Adriano

VINCEREMO!!!

CI SONO:

ALEMARCOTTI,
ADRIANO,
SILVIA,
GIANNID,
TONY PASTEL,
ANDREAM2016,
ANTARTICA,
RAFFA,
SILVIATICO,
DEBOROH SENSITIVESON
VIKTOR SPIDER,
LA PASTEL GRIS,
ILNOIRE
BD
ALESSANDRO GIANESINI
e, per gentile intercessione di Silvia (“Ok supergirl con i suoi ha detto che ci sta!”), loro:

VINCEREMO!


L’OSSERVATORIO
IL PENSATOIO
IL LABORATORIO
IL TECHLAB
LA CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO
STORIA DI UN’INVASIONE
IL BOLLETTINO N° 1
IL BOLLETTINO N° 2
IL BOLLETTINO N° 3
IL BOLLETTINO N° 4
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by Adriano

INTRO
dal TechLab by Adriano

QUESTO È SOLO UN ANTICIPO DEL PROSSIMO BOLLETTINO dell’OSSERVATORIO dell’INVASIONE degli ULTRACORPI…

A DOMANI!


VINCEREMO!!!


CI SONO:

ALEMARCOTTI,
ADRIANO,
SILVIA,
GIANNID,
TONY PASTEL,
ANDREAM2016,
ANTARTICA,
RAFFA,
SILVIATICO,
DEBOROH SENSITIVESON
VIKTOR SPIDER,
LA PASTEL GRIS,
ILNOIRE
e, per gentile intercessione di Silvia (“Ok supergirl con i suoi ha detto che ci sta!”), loro:

VINCEREMO!


L’OSSERVATORIO
IL PENSATOIO
IL LABORATORIO
IL BOLLETTINO N° 1
IL BOLLETTINO N° 2
IL BOLLETTINO N° 3
IL BOLLETTINO N° 4
STORIA DI UN’INVASIONE
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Laboratorio!

Finalmente il laboratorio è attivo. Gli studi sul Micro-Ultracorpo domestico stanno dando risultati importanti.


Ma procediamo con la cronistoria, poiché le osservazioni sono iniziate fin dalla sua comparsa…

Ma che bel Babbino Natale! Cosa ci fai qui fuori stagione? (immagine personale endorsum)
Ma… brutto Cavallo di Troia! (immagine personale endorsum)
Il Mini-Ultracorpo è già attivo! Lampeggia! (immagine personale endorsum)
Solo con l’oggetto nonsochecosaè sono riuscita a ipnotizzarlo… (immagine personale endorsum)
Il Mini-Ultracorpo complotta! (immagine personale endorsum)
Il Mini-Ultracorpo si spaventa di fronte alle mie intenzioni. (immagine personale endorsum)
Ipnosi del Mini-Ultracorpo. (immagine personale endorsum)
Prime indagini sul Mini-Ultracorpo. (immagine personale endorsum)
Indagini approfondite – Mini-Ultracorpo. (immagine personale endorsum)
Essenza di Mini-Ultracorpo. (immagine personale endorsum)
Al termine della ricerca organica, il Mini-Ultracorpo si desta all’albore di una nuova fase evolutiva: la spinta riproduttiva. (immagine personale endorsum)
Il Mini-Ultracorpo sogna, in un misto di spinta sessuale e di afflato sentimentale. (immagine personale endorsum)

continua…


VINCEREMO!!!


CI SONO:

ALEMARCOTTI,
ADRIANO,
SILVIA,
GIANNID,
TONY PASTEL,
ANDREAM2016,
ANTARTICA,
RAFFA,
SILVIATICO,
DEBOROH SENSITIVESON
VIKTOR SPIDER,
LA PASTEL GRIS,
ILNOIRE
e, per gentile intercessione di Silvia (“Ok supergirl con i suoi ha detto che ci sta!”), loro:


VINCEREMO!


L’OSSERVATORIO
IL PENSATOIO
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Centri gravitazionali impermanenti

Ringrazio @didiluce per avermi dato la possibilità di lasciarmi suggestionare da un’altra sua affascinante opera fotografica.

Sì, lo so cosa succede a un centro di gravità impermanente, non credere. Lo so con esattezza: prolassa.
È inconcepibile, verissimo, verissimo. Abbiamo tutti un’altra idea a riguardo, quindi mi chiederai come sia possibile. Te lo racconto per come l’ho visto, due volte l’ho visto, perciò posso ben dire di saperlo. E te lo racconto.

La prima volta fu vicino a una scala di sicurezza, ero sotto a guardarla. Tutta la mia certezza era lì, nel suo essere sicura. Una bella scala che mi sarei messa volentieri in casa se ne avessi avuta una. Non importa.
Ero lì che la guardavo considerando la gravità del fatto che l’avrebbe resa grandiosa: salvare. Ah, la gravità che esercitava sulla mia attenzione, attirandola tutta. Ah, la gravità che esercitava sul mio sentirmi protetta dalla possibilità di fuga…
Non saprei, forse tutta quell’attrazione, forse altro, ma la scala iniziò a piegarsi su un lato. Mi spostai. Dovetti, per sicurezza. Un rumore orrendo di ferraglia stanca e d’impatto progressivo al suolo. Un prolasso di gravità, in tutti i sensi che mi ero data.

La seconda volta fu davanti a un cesto di frutta. Marcia.
La guardavo ormai da giorni e man mano si era trasformata in un luogo davvero pieno di vita: un ecosistema, ma aperto. Era divenuto fonte di interesse continuo e di nutrimento, crescita, certo, anche morte. La sua attrazione inesauribile si sprigionava invitando esseri sempre più grandi e affamati della vita che, instancabilmente, produceva.
Fu l’arrivo del cinghiale selvatico a spazzar via tutto. Ecco il prolasso. Capii come il cinghiale si sarebbe presto trasformato in un nuovo centro di gravità, forte, attrattivo. E impermanente.

Quindi, se adesso dici che sono splendida e perfetta come le visioni che attirando spiegano, sappi che il tuo interesse prolasserà, ricompattandosi intorno a una nuova visione dalla forte attrattiva.

Come dici? Non prolassa, ma rotola via al mutamento delle condizioni? Ah, sì, anche questo può essere.


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Il pasticcere e il sindaco

Il noire è coraggioso.
Ha deciso di fare un regalo ai suoi lettori: scrivere racconti noir partendo dal loro capriccio.
Io non ho resistito, presa la palla al balzo, ho espresso un desiderio (descritto in coda al racconto).
Questo è il risultato.
Buona lettura!
Autore: ilnoire

Il pasticcere e il sindaco.

Palmiro è alto un metro e ottantasei, pesa oltre cento chili, veste sempre come ci può immaginare un pasticcere, le punte delle scarpe sono spesso infarinate, lo si trova in giro all’alba, verso le due del pomeriggio, mentre la pasticceria è ancora chiusa, fa una passeggiata di un’oretta per sgranchirsi le gambe.

Non quel giorno, quel giorno sonnecchia nel retro bottega. E’ circondato dai suoi amici, come li chiama lui, cioè i cannoli, che prepara da solo con le sue mani, e poi riempie al volo per offrire il meglio.

Quel giovedì pomeriggio è nervoso, sonnecchia ma rimugina, gli è arrivata una tassa arretrata da pagare, una multa, e l’invito a presentarsi presso gli uffici comunali per una questione di licenza. Non è tutto.
Ricorda che non più di dieci giorni prima aveva rinnovato alcuni permessi per allargare il gazebo che affaccia sulla piazzetta. Con lo spazio in più poteva piazzare quattro tavolini e due grosse vasche per i fiori, ma il sindaco voleva vederci chiaro, voleva capire.

Il sindaco Giancarlo, Palmiro lo conosce da una vita, erano a scuola insieme, era un ragazzo all’apparenza per bene, tutto dolcezza e buone maniere, ma in realtà cattivo dentro. Uno di quelli che quando può agisce per il male degli altri lo fa, come quella volta che aveva seminato zizzania tra amici, parlando ora all’uno ora all’altro di una presunta uscita di Orietta, la ragazza che si contendevano.

Oppure le volte che, conoscendo il dottore del paese, aveva passato informazioni riservate alla filiale della banca, facendo saltare il mutuo trentennale richiesto da Guido. Insomma un vero bastardo che cerca di carpire la fiducia del prossimo per trarne vantaggio o soddisfazione.

Divenuto sindaco grazie alla sua capacità oratoria, agli accosti, al suo mettere davanti sempre la famiglia e i figli, pur essendo un rapace che ha fatto sfrattare intere famiglie da case popolari, per poi acquistarle, adesso provava a vendicarsi di Palmiro.
E già perché Palmiro con lui non era mai andato d’accordo, ma il sindaco non lo aveva mai potuto danneggiare, né fare il prepotente, né intimidirlo.

Giancarlo negli ultimi mesi aveva suggerito diverse visite dell’ASL e della Finanza contro la pasticceria di Palmiro, ogni tre per due i vigili erano passati per controllare, misurare, verificare.
L’ultima volta si era dovuto sbarazzare di ben 30 stampi in acciaio inox per i cannoli, comprati direttamente in Sicilia, per presunte irregolarità e ossidazione superficiale; cose inesistenti.

E’ nervoso Palmiro, e lo è ancora di più perché sa che il corpo di Giancarlo, in cella frigorifera, non può stare troppo, che sennò rovina il contenuto, cioè le creme, gli impasti pronti, la frutta fresca per le torte.
Gli aveva fatto buttare via i suoi pregiati stampi, e questo era troppo, come troppo era stato fargli visita quel giovedì, passando dal retro, col cellulare, e fotografare il suo laboratorio, dopo avere dato un calcio a un barattolo di nutella da 3 chili che aveva sporcato tutto e richiamato mosche e formiche.
Solo che Palmiro l’aveva sorpreso, perché quel giorno lui aveva saltato la passeggiata.
Chissà come aveva fatto ad entrare, era chiuso a chiave, forse la connivenza del ferramenta? Poco importava.
Prima che Giancarlo potesse reagire, Palmiro gli aveva fracassato la testa con una teglia, poi per sicurezza lo aveva tirato dentro e strangolato.

Adesso è indeciso se gettarlo nel cassonetto dopo averlo bene avvolto, come un cannolo, nei sacchi della spazzatura, oppure piegarlo in due prima del rigor mortis caricarlo nel camioncino delle consegne e portarlo su in collina, abbandonato in qualche anfratto, cibo per i corvi.

Sospira Palmiro, tra poco deve aprire, speriamo che non torni l’ASL.


endorsum – Un pasticcere assassino. Arma i cilindretti per fare i cannoli. Vittima il sindaco. Sul movente lascio a te.

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Storia di un’invasione

Invasione degli Ultracorpi in corso (immagine personale endorsum)
ECCO I FATTI, LA CRONACA, LE DATE.

QUESTO MATERIALE, OLTRE CHE PER STUDIARE CIÒ CHE STA ACCADENDO, SERVIRÀ PER UNA NARRAZIONE: EPICA.
PEZZETTI, SUGGESTIONI, CIÒ CHE VIENE, MA AMMANTIAMO DI GLORIA LE GESTA!

VINCEREMO!

L’INIZIO: Come va a Brescia? (non-è-un-pesce!)
Dico a te…
Mi versus Bs
Isola – Continente.
Sfida di ultra corpi. E con questa ho vinto…
SFIDA DI ULTRACORPI…..
Osservatorio Invasione Ultracorpi (OIÙ!)
UltraUovo (ultracorpo)
Cosa c’è in un UltraUovo (ultracorpo)?
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 1/2021
Cosa c’è in un UltraUovo (ultracorpo)? – Questa volta sarà tanto dura…
ATTENZIONE GLI ULTRACORPI SONO ANCHE NELLE UOVA DI CIOCCOLATO!
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 1/2021 – Osservatorio…. Loro osservano…
Gita a Reggialandia
Documentazione segreta per gli agenti impegnati nella eliminazione degli Ultracorpi
UltraBaccello! (e la manualistica – ok, non è come sembra)
Invasione Ultracorpi 1
Invasione Ultracorpi 2
Invasione Ultracorpi 3
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 2/2021
Tavoletta di terracotta o mattoncino?
Tavoletta di terracotta o mattoncino? – Nonostante stiano alla guardia….
ALLARME! l’INVASIONE E’ INIZIATA!!!!
Il ritorno degli Ultraboh.
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 3/2021
C’è una convinzione condivisa tra gli studiosi circa l’origine della pandemia (suffragata da indiscutibili riscontri etimologici) ma nessuno si arrischia a dichiararlo in pubblico ….
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 3/2021 – Attenzione attenzione…
Campagna di reclutamento e 1° importante successo!
Ultra-Attacco a domicilio!
Ultra-Attacco a domicilio! -Abbiamo un problema. Io inizio ad avere paura…
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 4/2021
C’era d’aspettarselo!!! Gli immunologi di Antalgica hanno isolato la prima variante degli ultracorpi!!!
Storia di un’invasione
Laboratorio!
Laboratorio! Porca miseria….
TechLab.
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 5/2021
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi
Delle invasioni domestiche
Narrazioni Epiche

Presenze
Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi

Ultracorpo a Trento

In guerra contro gli Ultracorpi

Il Drago (Scultura di Ylenia)

Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 7/2021

Amore in Laboratorio!
Trombino e Pompadour


Grazie a:


L’OSSERVATORIO
IL PENSATOIO
IL LABORATORIO
IL TECHLAB
LA CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO

STORIA DI UN’INVASIONE
NARRAZIONI EPICHE
IL BOLLETTINO N° 1
IL BOLLETTINO N° 2
IL BOLLETTINO N° 3
IL BOLLETTINO N° 4
IL BOLLETTINO N° 5
IL BOLLETTINO N° 6

IL BOLLETTINO N° 7



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Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 4/2021

E mentre gli ultracorpi seminano terrore e distruzione nel Nord Italia, mentre si insediano in casa dei Resistenti, mentre assistiamo alla messa in acqua delle terribili armi acquatiche, dalla Campagna di Reclutamento ci sono notizie bellissime!
Ma non solo: ecco la prima Narrazione Epica!


Ma procediamo con ordine, ecco cosa ci comunica Alemarcotti da una Milano in fase di assedio.


by Alemarcotti

Ultra-Attacco a domicilio!

Abbiamo un problema. Io inizio ad avere paura…
Siete sicuri che ce la faremo?
Ho dei brutti presentimenti… I messaggi lasciati sono chiari…
Poi noto già la distruzione…
E pensare che abbiamo già preparato le barricate…
Milano ora ha paura. E non è un film col Monnezza…


Ecco come si complotta in casa mia (dopo il Cavallo di Troia)

by endorsum

Il Mini-Ultracorpo complotta! (immagine personale endorsum)

Altro tentativo di ingresso!

by Raffa

Ultracorpo meccanico coccoloso, in procinto d’entrare dalla finestra – (immagine personale di Raffa)

Le armi finora mai viste!
by ilnoire

la temibile arma acquatica

MA LA NOTIZIA GIUNTA ORA DALLA CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO È BELLISSIMA!


ABBIAMO RECLUTATO UN SUPEREROE!

VIKTOR SPIDERE IN DIRECT!

Nato dall’elaborazione grafica di Paola, Viktor Spider si è unito alla nostra battaglia!


ED ECCO LA PRIMA NARRAZIONE EPICA!

by ilnoire

Ultracorpo Peloso da baccello (spiccata la propensione, appena nato, ad osservarci!) – (immagine di andream2016)

Dormiva beato dopo aver mangiato il suo ovetto di cioccolato, Oreste.
Fiero tassista degli anni ’80, pensionato già da qualche tempo, viaggiava con la mente nel niente fatto di sogni d’un passato lontano. Semafori che non scattano, Torino 2 in dieci minuti, rotonde di traffico e clacson.
D’un tratto però si svegliava, Oreste, aveva sentito qualcosa, un friccicore alla nuca, uno spillo nell’orecchio e un fischio. S’accorgeva di gocce carminio sul cuscino, sgomento, paura. Il suo carminio che colava dal timpano sinistro, quello rivolto al comò,
Accesa la luce vedeva bene che la sopresina gialla s’era dischiusa e ora giaceva vuota, possibile? Lui non era stato e in camera sua di altri da anni non ve ne erano più. Avrebbe indagato dopo, adesso doveva chiamare il medico e chiedergli subito di…
D’un tratto si sentiva triste, poi sempre più ottenebrato, poi lontano, addormentato. L’oscurità lo avvolgeva, buio, nero, per dieci colpi di ciglia e… un nuovo Oreste, più forte più dinamico e pimpante si affacciò da quegli occhi miopi sino all’attimo prima.
Il vecchio Oreste non c’era più, il nuovo, con un nuovo io al suo interno, si alzò, si vestì e uscì. Aveva una missione da compiere, liberare altri come lui. Presto: gli ovetti andavano liberati.

by ilnoire

VINCEREMO!!!

CI SONO:

ALEMARCOTTI,
ADRIANO,
SILVIA,
GIANNID,
TONY PASTEL,
ANDREAM2016,
ANTARTICA,
RAFFA,
SILVIATICO,
DEBOROH SENSITIVESON
VIKTOR SPIDER,
LA PASTEL GRIS,
ILNOIRE
e, per gentile intercessione di Silvia (“Ok supergirl con i suoi ha detto che ci sta!”), loro:

VINCEREMO!


L’OSSERVATORIO
IL PENSATOIO
IL BOLLETTINO N° 1
IL BOLLETTINO N° 2
IL BOLLETTINO N° 3
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Ultra-Attacco a domicilio!

E MENTRE LA CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO CONTINUA, IL LABORATORIO PRENDE FORMA, L’OSSERVATORIO OSSERVA, IL PENSATOIO PENSA E IL BOLLETTINO PUBBLICA, QUI QUALCOSA SI È MOSSO.


UN ULTRA-ATTACCO A DOMICILIO!



ECCO IL REPORTAGE FOTOGRAFICO.
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Ma che bel Babbino Natale! Cosa ci fai qui fuori stagione? (immagine personale endorsum)
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Ma… brutto Cavallo di Troia! (immagine personale endorsum)
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Il Mini-Ultracorpo è già attivo! Lampeggia! (immagine personale endorsum)
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Solo con l’oggetto nonsochecosaè sono riuscita a ipnotizzarlo… (immagine personale endorsum)

CONTINUA…


VINCEREMO!



GRAZIE ALLE CORAGGIOSE E AI CORAGGIOSI CHE COMBATTONO QUESTA GUERRA DI SOPRAVVIVENZA!
In ordine di reclutamento: ALEMARCOTTI, ADRIANO, SILVIA, GIANNID, TONY PASTEL, ANDREAM2016, ANTARTICA, RAFFA, SILVIATICO, DEBOROH SENSITIVESON! EROE ed EROI!

VINCEREMO!


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8 sfumature di musa. Corso avanzato. Metodo teorico pratico di sopravvivenza alla retorica del sacrificio (*brevetto endorsum)

CREDERE ALL’INCREDIBILE

Arriva un momento in cui, Muse, si cede a un corteggiamento sfiancante costituito da opere rivolte alla vostra persona. Ci si infatua dell’Artista.
Come già detto, l’evento è pericoloso e portatore di sciagure e sconforto, ma accade. È quando iniziate a pretendere che dalle parole l’Artista passi ai fatti.

I fatti, quali fatti? Dove sono? Erano qui, giuro, erano qui un secondo fa! Ma dove sono finiti?
Onde evitare di farvi trascinare in procrastinazioni ventennali, attaccheremo frontalmente la retorica del sacrificio, una delle scuse più utilizzate dall’Artista messo spalle al muro.

VITA D’ARTISTA

L’Artista ha una vita, un quotidiano, uno spazzolino da denti, un appartamento, parenti vicini e lontani, spesso ha un lavoro, impegni, una macchina, un animale domestico e, in sintesi, un tran-tran che lo tiene occupato a orari fissi o variabili. Come voi.
Traduce i suoi sogni in opere, che voi ispirate. Sogni destinati a restar tali. Poiché sono destinati a restar tali, i sogni non devono concretizzarsi ed è esattamente qui che prende piede la retorica del sacrificio.

SACRIFICARE IL SOGNO O LA REALTÀ?

Il pensiero è ardito, ma eccolo: per non sacrificare il sogno se ne sacrifica la sua realizzazione.
Ovvero, per non perdere il Sogno e per mantenerlo fresco e confortante, si sacrifica ciò che potrebbe renderlo reale. Non solo, il vero colpo di genio dell’Artista è: sacrificare la realizzazione del sogno fingendo di sacrificare il sogno stesso.

QUALCHE UTILE DISTINGUO

Inutile dire che di sacrificio si parla un po’ a sproposito. Il sacrificio vero ha a che fare con l’altro, non ci sono mezze misure. Si sacrifica la propria vita scambiandola con quella altrui, o con la morte, o con una continua e pervicace dedizione a qualcuno, fino alla propria morte interiore (che alla lunga alla lunga e alla lunga coincide con quella fisica). Anche il sacrificio per un Ideale, inteso come l’atto d’immolarsi, ha a che fare con una possibile, futuribile, auspicabile vita migliore altrui.

Di cosa si parla allora quando l’Artista ricorre alla retorica del sacrificio?
Il sacrificio invocato dall’Artista è, a tutti gli effetti, compiaciuta autocommiserazione che, in quanto tale, ha lo scopo di nobilitare ciò che è dato come immutabile.
Esempio: “sacrifico i miei sogni di gloria per dedicarmi con amore alle piccole gioie del vivere.”
Ciò che è sacrificato (e già abbiamo visto che la parola è abusata) non è il sogno di gloria, quanto la realizzazione del sogno, e ciò lo rende vivo in qualità di sogno. In questo c’è una gustosa e compiaciuta autocommiserazione descrivibile con: “oh, povero me, me tapino.”

CAS

Denominare sacrificio la compiaciuta autocommiserazione solipsistica (CAS) è depauperare il senso potente del termine.

Che fare dunque?
Diamo alla CAS un altro nome.

Che nome?
TORTELLONE.

Qual è il senso di questa operazione?
Ripristinare una gerarchia tra i significati.

Come si agisce?
Ogni volta che la CAS (Compiaciuta Autocommiserazione Solipsistica) si presenta vestita di un profumato abito nuovo, basta non chiamarla sacrificio, ma TORTELLONE.

ESEMPLIFICANDO:


1) Se l’Artista ti sta raccontando che è eroico nel rinunciare all’amore della sua vita perché non lo merita, fermati Musa, usa la parola magica e dillo: cazzo, è un tortellone! D’incanto capirai che, senza troppe seghe mentali, l’Artista rinuncia all’amore della sua vita perché non vuole un’estranea in giro per casa dalle 8 del mattino alle 24 (che sul dormire c’è sempre la politica dei letti separati ad aiutare).

2) L’Artista ti dice che rinuncia all’amore della sua vita perché sua moglie non può vivere senza di lui. A parte che sua moglie vive senza di lui ormai da 15 anni, ma fingiamo di credere che questa triste realtà non sia in essere… dillo: cazzo, è un tortellone! E scoprirai che la sua rinuncia è dovuta al mutuo trentennale, all’impossibilità di pagare alimenti e che le loro scopate extra i due coniugi riescono comunque a farsele senza che vi siano troppi drammi, fastidiosi contraccolpi emotivo/economici e coscienze lacrimanti.

L’APPELLO

non sacrifichiamo il sacrificio sull’ara candida ogni volta che ci fa comodo, lasciamolo a occuparsi di questioni più importanti e osiamo, osiamo dare il loro nome alle cose, chiamiamo la compiaciuta autocommiserazione solipsistica TORTELLONE!

L’ESTREMA SINTESI

  • L’artista si nutre di sogni, per questo non li può realizzare, verrebbe meno la materia prima della sua opera.
  • La musa però cerca di diventare realtà.
  • L’artista, anche per non essere scortese, accampa scuse.
  • Propongo alle muse, per evitare di perdersi in infiniti rinvii, di chiamare le scuse con il termine TORTELLONE, per riuscire a vedere la questione sotto una diversa lente.
  • Ciò le aiuterà a considerare le giuste fattezze di una scusa banale che si è ammantata dell’affascinante retorica del sacrificio.

*Metodo brevettato endorsum.

8 sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse

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8 sfumature di musa – BIGINO

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8 sfumature di musa – BIGINO

Armin Glatter – The reader (Ungheria, 1861-1916)
olio su tela, 70 x 50cm – immagine presa qui
IN ATTESA DEL CORSO DI AGGIORNAMENTO PER MUSE, ECCO QUI UN UTILE BIGINO A RIASSUMERE ALCUNI CONCETTI DI BASE E I 20 SUGGERIMENTI ESSENZIALI A OGNI MUSA PER NON PERIRE DI SCONFORTO.

A) L’oggetto del contendere: l’Amore.

Musa (musa)
oh mia musa…

artista a caso

Di quell’amore dichiarato, cantato, declarato, inutile dirlo, le tracce sono tutte nell’opera che la musa ispira. E lì resta. Dell’amore purissimo e profondo esiste solo un costrutto linguistico, visivo, sonoro vuoto. D’altro, vuoto. Questo è ciò che la musa deve sapere e tener sempre a mente, poiché ella è mezzo e mai fine.

B) Per una moderna enunciazione:

La musa è un veicolo per.
Un forma che attira.
Un abitacolo quando.
Un motore se.
Un’autoscuola, in ogni caso.
La voglia in movimento.
L’ispirazione.
Ma mai, dico mai, una destinazione!

endorsum

LA MUSA È

VEICOLO: la musa è un veicolo per.
Andare da qui a lì in un tempo limitato. È, per così dire, il modo più agevole e veloce per mettersi su una strada che porta a.
Dove porta? In infiniti luoghi, spesso tutti interni all’artista. Talvolta esterni come una mostra, una pubblicazione, un concerto, in ogni caso porta all’ammirazione di un pubblico più vasto.

FORMA: una forma che attira.
Ebbene sì, la musa è una forma della quale poco si indaga il contenuto. Riluce e attira, poiché lucida e riflettente. Riflette ciò che vi si proietta addosso. È uno specchio traslato.
Solo uno specchio? Sì, solo uno specchio utile alla conoscenza dell’artista stesso. Egli si conosce, ignorandovi totalmente. È un paradosso. Non importa con quanta dovizia di particolari descriva la piega del vostro sorriso, l’artista indaga unicamente le proprie capacità descrittive ed espressive e la gioia che ne deriva.

ABITACOLO: un abitacolo quando.
Quando la vita è triste e cupa, piena di solitudini e frustrazioni, ecco che la musa è il contenitore perfetto per abitare: è il sogno da alimentare e dal quale essere alimentati: un utero.
Un utero? Certamente, l’esperienzia primigenia, il luogo caldo e accogliente nel quale percepirsi esseri al sicuro. Che lo si voglia o meno, si è il dolce porto nel quale attendere il passaggio della tempesta, per poi ripartire più gagliardi e pimpanti che pria.

MOTORE: un motore se.
Se il proprio motore è spompato, con all’attivo troppi chilometri macinati e vien meno la spinta propulsiva originale, ecco che la musa rappresenta il motore ausiliario .
Cioè? Cioè l’artista ha la rara capacità di funzionare in modalità ibrida: quando il motore a benzina è a secco, parte quello elettrico, cerebrale, sinaptico, innescato dalla curiosità di provarsi su un nuovo oggetto di gioco: voi.

AUTOSCUOLA: un’autoscuola, in ogni caso.
Dire nave scuola pareva brutto e inappropriato, dato l’uso dell’immagine di un veicolo a 4 ruote, ma il concetto resta. Fatevene una ragione, in questi luoghi internettiani ameni la musa è una palestra.
Una palestra? Ovvio che sì, un luogo nel quale esercitarsi in prossimità di una sfida vera e concreta nella quale tutte le abilità messe in campo dovranno essere utilizzate al loro meglio.

VOGLIA: la voglia in movimento.
Oh, sempre sia benedetta una voglia che si sveglia dai torpori del quotidiano! Benché nascosta sotto strati e strati di arte bene o mal creata, la voglia fa capolino e certifica l’esistenza in vita dell’artista.
Una voglia sconcia? Sempre! Ma non c’è nulla di male in questo, è alla radice della vita, della conoscenza e carburante corrisposto della curiosità esistenziale.

ISPIRAZIONE: l’ispirazione.
Ovvero la scintilla creativa, quell’essere divinità creatrice che si esplica non solo nel dar seguito a una progenie, ma nel generare “oggetti” nuovi e personali, talvolta baciati dall’anelito universale.
Per merito mio? Per merito dell’interazione che l’artista ha con l’idea di te, oh musa. Di idee si parla. E di interazione con esse.

MAI LA DESTINAZIONE: mai, dico mai, la destinazione!
E qui siamo al vero nodo dolente. La musa non è destinataria di amore, ne è solo la scusa per riscoprirlo. L’artista si accalora, eccita, accende e tanto basta.
Come sarebbe a dire? Sentirsi vivo è tutto ciò che cerca, la musa è un mezzo, non la destinazione.

E L’AMORE? QUELLO CHE VIVIFICA E CURA? QUELLO CHE ACCOGLIE E PROTEGGE? QUELLO CHE CONDIVIDE E PROGETTA? QUELLO DELLA FIDUCIA E DELL’ESTREMO SACRIFICIO (TANTO OSANNATO)?

… AHAHAHAHAHAHAHAHAH!

C) Il piccolo compendio di sopravvivenza.

1) “Mi ha dedicato un racconto: bruttissimo.”
L’ABUSO DI BUONA CREANZA: sì, diciamolo, non tutto ciò che ispiriamo esce col buco e sì, diciamolo, a forza di compiacere l’artista si incorre in indicibili malori. La vostra buona creanza è un problema. Florida e bella, polposa come un frutto maturo, la buona creanza si presterà a essere fraintesa e violata, continuamente violata, in una parola: abusata. Per quanto possa costare, non siate troppo entusiaste di fronte a un’arte brutta, è diseducativo per l’artista e non lo aiuterà a raggiungere le vette dell’Arte. Lo fate per l’Arte, l’Artista e per il vostro stato psico-fisico. Dite che è brutto!

2) “Una poesia, bella era bella, ma non ho capito nulla.”
LA MANCATA COMPRENSIONE DELL’OPERA: oh, talvolta le parole, come le forme e le note, sono messe insieme con una logica molto personale. Sì, è come pensate… alla cazzo! La comprensione fugge, con il senso; sono di fatto una bella coppia e quando scappano lo fanno alla grande, lasciandovi interdette. Non abbiate timori, non siete voi a essere ignoranti e stupide e non coltivate pudori inutili, ditelo: non ho capito.

3) “Sono finita in un quadro astratto e non mi sono trovata.”
“Continua a rappresentarmi bionda: sono castana.”
MANCATA COINCIDENZA DI ATTRIBUTI FISICI E MORALI: duole, fa male, sì, non è sbagliato sentire le urla del vostro piccolo Narciso interiore, ha tutte le ragioni del mondo. Quando l’Artista esagera e vi proietta addosso un’immagine ideale troppo lontana, il dubbio è lecito e va esplicitato: hai cambiato musa?

4) “Continua a dedicarmi liriche chiamandomi con il nome della ex-moglie.”
IL NOME ERRATO: Santissimo Ragazzo, ma, ma, ma! Non si sorride davanti al nome errato, non si nicchia, non si sorvola perché solo voi sapete quanta acidità di stomaco provoca, quindi, prevenire l’ulcera è prioritario. La Musa qui non può lasciar correre. È indispensabile una strigliata con la spazzola dai denti di ferro. Pretendete di essere chiamate per nome ogni volta che vi rivolge la parola. L’alternativa è l’uso della succinta frase, terribile da sentirsi porre, “come mi chiamo io?” spruzzata a pioggia sulle conversazioni.

5) “Mi ha dedicato una canzone riciclando un vecchio testo.”
IL RICICLO: qui, Signore mie, è utile la prova. Le sensazioni non contano, è indispensabile la flagranza di reato. Certo, l’Artista avrà un bel dire che il suo linguaggio artistico è composto da quei cinque elementi lì, ma plagiare se stesso a fronte di differenti Muse è un’onta più per lui che per voi. Perciò non esitate, siate magnanime nella sottolineatura e, permettendovi anche di sbottare, affermate il vero: ma l’hai riciclato!

6) È SERIALE
L’essere polimusico di un Artista non è in assoluto un tratto disdicevole. Lo diventa quando si dichiara innamorato. Perdutamente innamorato. Poichè la condizione del perdutamente innamorato comporta un notevolissimo consumo di energie psico-fisiche, è chiaro che il moltiplicarsi in analoghe dichiarazioni ad altre Muse nasconde una forma menzognera, atta a mantenerevi in compiacenza. La responsabilità non è delle colleghe, bensì della leggerezza con la quale l’Artista dichiara il suo perduto amore. Ecco, siate il suo amore perduto e permettetevi un sonante e liberatorio ma vaffanculo!

7) “Ha iniziato a chiedermi di mandargli immagini di parti del mio corpo per aiutare l’ispirazione.”
L’IMMAGINE: che dire, va a gusti. Alla Musa può piacere essere un po’ esibizionista, sia pur protetta dall’immancabile promessa “tengo l’immagine per me, ma se vuoi la cancello all’istante”. Attente a cosa mandate però, oh Muse, potreste pentirvene amaramente ritrovando la vostra patonza a grandezza innaturale sbattuta sui muri della vostra città, o usata in promiscui giri d’affari che non vi riguardano, ma che esistono. L’immagine è tante cose: un trofeo di guerra (e va esposto come ogni buon trofeo, se no che trofeo è?), una stimolazione immaginifico-ghiandolare, un feticcio, un oggetto contro il quale scaricare ire, un simulacro, uno strumento ricattatorio; perciò pensate e valutate con attenzione, uscite per un attimo dallo stato confusional-narcisistico e riflettete sulle conseguenze.
E la fiducia?
…AHAHAHAHAHAHAHAH!
Quindi che foto mando? Il gomito!
Un ottimo consiglio, qualora le richieste fossero incessanti e fastidiose, lo fornisce Biagina Danieli (nel commento del :
“N.7 uhhhhhh….una volta, ma tempo fa, ho inviato foto di un Pisellone enorme, ha smesso di rompere”
Per spirito di servizio, segnalo un luogo in cui poter trovare qualche pezzo d’arte che ben si presta alla situazione (grazie A TE per arricchire ogni giorno il nostro triste immaginario):
cazzi fantastici e dove trovarli – prima parte
cazzi fantastici e dove trovarli – seconda parte

8) “Non vuole che risponda ad altri maschi.”
LA GELOSIA: l’artista polimusico (con più Muse) è, con ogni probabilità, anche un ottimo esternatore di gelosia. E annessi.
Il fatto di dedicare le proprie attenzioni a più Muse lo induce a credere che tutti siano poli-qualcosa e ciò lo porta a simpatiche forme di: stizza, muso, aggressività verbale, dispettucci, sputtanamento, provocazione di senso di colpa, sminuimento, bullismo, sarcasmo, offese in pubblico e in privato, stalking informatico, violazione della privacy.
Se le cose dovessero farsi pesanti, oltre a limitare le forme di accesso alle vostre pagine, è una denuncia ciò che ci vuole: Cyberstalking (sito informativo della Polizia Postale e delle Comunicazioni)

9) “Ho finito i complimenti, ne vuole sempre di nuovi o si offende.
DELL’INSAZIABILE: lo sapete in molte, si parte da un “che carino” e si arriva a “hai sconvolto la mia concezione di eurismo, costringendomi continuamente (ma continuamente continuamente) a trovare significati nuovi e, seppur non volendo, a trovare (ancora trovare e continuamente trovare) inedite suggestioni a O-G-N-I SINGOLA parola (suono, forma, quello che è…).”
Fermate subito la progressione! Non sapete dove potrà infilarvi, anche a rate mensili, se non siete in grado di dire di no! Preparetevi, i capricci non mancheranno, quindi addestratevi tramite qualche seduta con piccoli despoti figli di parenti o amici (la vostra figliolanza è sconsigliata, poiché è necessario un ambito in cui il distacco risulti fin da subito elemento salutarissimo). Appena pronte, regalatevi uno stop, un passo indietro e sì, rischiate tutto, di nuovo, su ciò che davverò sentite per l’opera: che carino!

10) “Mi ha detto un mucchio di bugie.”
BUGIE IN ENRATA: diciamolo, sono tante.
Del tutto comprensibile, sia chiaro, cosa non farebbe l’Artista per avvicinarsi all’immagine ideale che ci ha acchiappate? Di tutto. Sì. Anche qualcosa di più. Ah, umana debolezza!
La tentazione è fortissima ed è semplice mettere in atto il castello di parole e fantasie. La casistica continuamente offre le più belle e immaginifiche trasfigurazioni; sarebbe facile ingentilire il testo riportandone alcune, ma no, ognuna pensi alla propria esperienza, c’è di sicuro ottimo materiale per ridere diversi minuti. Ovvio, non c’è riso se la situazione è in corso (permane un simpatico misto di sconforto e incazzatura rivolto alternativamente a sé o all’Artista.).
Quindi, Signore, abituatevi ad applicare la TARA! Non incolpatelo ripetutamente, è inutile. Vi ha detto di essere un figo pazzesco? TARA! Di essere solo? TARA! Di amare unicamente voi? TARA! Di essere ricchissimo? TARA!
La tara è indispensabile, ma non risolve, soprattutto nel caso in cui lui vi abbia davvero sommerse di balle, così tante da rendere impossibile il denudarsi di fronte ai vostri complici occhi.
E quindi?
E quindi il rischio sostituzione di persona è dietro l’angolo. Terribile, lo so, ma Cyrano è un classico sempre attuale.
Esiste un’alternativa?
La buona notizia è che l’alternativa esiste e si chiama spoglia la cipolla. Sì, si piange e non si sa dove si va a finire a forza di togliere e pulire, ma… non eravate interessate al suo cuore?

11) “Gli ho detto un mucchio di bugie.”
BUGIE IN USCITA: diciamolo, sono tante.
Del tutto comprensibile, sia chiaro, cosa non fareste per avvicinarvi all’immagine ideale in chi avete acchiappato? Di tutto. Sì. Anche qualcosa di più. Ah, umana debolezza!
La tentazione è fortissima ed è semplice mettere in atto il castello di parole e fantasie. (Questo incipit è praticamente identico a quello del punto precedente: è vero, non ho fatto distinzioni.)
E adesso?
Adesso sono “cazzi amari” (ringraziamo, per il prestito del modo di dire, il M.R.D.F.M.R. o Movimento di Riconoscimento Dignità alle Frasi dalla Miglior Resa). Ben dice chi sostiene che la verità paghi sempre: è una bugia anche questa. La verità paga in casi eccezionali e non subito, ma a 30/60/90 giorni, come foste una fattura.
Sono sicura di essere il caso eccezionale, tutto sommato sono addirittura piacente.
Attenzione! Non sottovalutate mai la vostra peggiore antagonista: voi, nella sua testa!
Nei mesi son successe cose, vi ha attribuito vezzi, gesti, modi d’essere e di fare… ABITI! Ok, anche mugolii, abilità amatorie, frasario e di sicuro non ha visualizzato la cellulite. Per lui sarà comunque dura.
E quindi?
E quindi lo si prepara. E poi, è il caso di ricordarglielo, non aveva chiuso con il passato? Ecco, fategli includere anche il vostro passato prossimo.

IL CONSIGLIO IN PIÙ

Quando il giorno verrà, regalatevi reciprocamente l’elenco delle balle profuse. Vi hanno detto che non si fa? Che guai ad ammettere? Ok, mi contraddico, ebbene mi contraddico: la verità paga, più o meno, sempre.

12) “Ho scoperto che altre donne sono certissime che l’opera sia stata dedicata a loro.”
L’OPERA POLIVALENTE: è quell’opera ispirata che, guarda un po’, ha valore per più persone. Ora, non parliamo di una semplice immedesimazione, un sentire universale, la capacità dell’opera di parlare a molti cuori, no, qui si parla di una rete a strascico.
Cos’è una rete a strascico?
La rete a strascico è l’opera, creata da un abile Artista, composta da riferimenti a più Muse. Ciascuna coglierà il riferimento unico e univoco e considererà l’opera a sé dedicata, felice.
È indubbiamente una tecnica che implica cura e attenzione, ma il suo rapporto impegno/benefici la rende in assoluto la più economica.
Quando le Muse hanno occasione di confrontarsi sull’arte che hanno ispirato, capita che la costernazione si presenti di fronte a quell’unico prodotto comune a tutte. Non mancano esclamazioni tipo: “la rosa è il mio fiore, io sono la rosa dai petali vellutati e dal profumo intensissimo!”; “il mare è la metafora del suo sentimento da quando ha iniziato a dedicarmi opere!”; “la luna, cazzo, sono sempre stata la sua luna!”.
Ebbene sì, l’opera polivalente ha dentro tutto. Ma indaghiamola con attenzione, per riconoscerla.
CARATTERISTICHE DELL’OPERA POLIVALENTE:
1) Presenza di più immagini simboliche (che una Musa si complimenta per l’uscita dal conseueto codice amoroso, credendo d’ispirare, di tanto in tanto, un soffio di eccentrica novità!);
2) Vaghezza (l’occhio è di fuoco, dolce, luminoso, i capelli son di seta, morbidi, sul viso, tra le dita, il seno è… il capezzolo è un bocciolo turgido, i fianchi morbidi, le mani bellissime; scordatevi colorazioni, forme effettive, tutto ciò che identifica, scordatevi soprattutto il nome!);
3) Richiesta (sì, perché c’è chi ha dato e chi deve dare; chi ha dato che si replichi, chi deve dare cosa sta aspettando ancora?);
4) Collocazione a-temporale (vaghezza + metafora; l’attimo è inevitabilmente elevato e prende le sembianze di un immaterico vissuto, sia pur carnale, impossibile da piazzare qui o lì nel tempo, nello spazio, nella situazione reale.).
Che fare quando ci si accorge della polivalenza dell’opera?
Una cosa faticosissima: cercare le altre Muse e parlarsi.
Ma questo farà sparire l’Artista!
Oh, sì, capisco.
Come si fa a sapere se un’opera è genuina e dedicata solo a me?
Il metodo più sicuro? L’opera non pubblica, bensì privata. Certo, l’Artista seriale lo è anche in questo e invierà molteplici opere personalissime tutte uguali, ma che fatica! Comunque non rischierete che quella nata per voi serva smaccatamente e pubblicamente da esca per altre Muse… sempre antipatico, no?

13) “Mi corteggia in modo serrato e non so come arginare la cosa.”
LO STOP: lo so, è brutto, è la morte della Musa interiore, ma quando la cosa vi asfissia è arrivato il momento di prendere aria. Quanta aria, vedete un po’ voi.
Di vero c’è solo una cosa: se vi sentite a disagio, c’è qualcosa di sbagliato, da indagare: FATELO!

IL CONSIGLIO IN PIÙ

Le altre Muse sono risorse importanti. Non lasciatevi mettere in competizione e aiutatevi, perché il momento della sostituzione, che piaccia o meno, arriva per tutte.

14) “Da quando ho accettato la videochiamata non mi dedica più nulla.”
DELLA GRADEVOLEZZA: oh, questo è un problema, non si corrisponde all’immagine idealizzata. Non c’è soluzione. L’aver dato indicazioni precise, o meno, conta poco. Un rifiuto è sempre duro da accettare, ma va fatto. Regalatevi una coccola speciale e voltate pagina, non siete in assoluto sbagliate, semplicemente non siete giuste per l’Artista, capita anche alle migliori e il video è lì a dichiararlo, quindi, si ritorni all’antico e potente vecchio adagio: chi non vi ama non vi merita!

15) “Da quando ci siamo incontrati non mi dedica più nulla.”
DELLA SPIACEVOLEZZA: spiace, ma non è scattata la scintilla. Magari la gradevolezza c’era, ma la compatibilità a pelle non è stata invitata all’appuntamento, e ve ne siete accorte. In qualche modo ne siete anche rimaste sollevate e non avete fatto nulla, nulla, nulla, per far funzionare l’incontro. In certe occasioni si ha addirittura voglia di scappare.
Ecco, la prossima volta osate: scappate!

16) “Da quando glie l’ho data non mi dedica più nulla.”
LA SINDROME DA TROFEO: sì, bellissimo, ambito, agognato trofeo. Qual è il posto di un trofeo? Sulla mensola (a prender polvere).
TIMOR PANICO: esiste e vive in mezzo a noi.
Il panico è un animaletto poco docile che usa saltar fuori quando meno ci si aspetta e l’Artista può esserne vittima al pari degli altri. Troppo coinvolgimento duole a chi si teme in amore. Scordatevi d’essere la terapia!
INCASTRI: eh, niente, non ha gradito la vostra particolare mossa dell’aragosta. Qualche domanda potete pur porvela: che non vada bene per tutti? che non vada bene proprio con nessuno? è ora di rinnovare il parco posizioni magiche? Le domande sane non guastano, ma con cautela, siete Muse.

17) “Da quando non ho accettato di dargliela, mi dedica cose terribili.”
IL CAMPANELLO D’ALLARME: c’è un solo modo per dirlo: ARIA!!!

18) “Da quando non gliel’ho data mi dedica cose bellissime. (Camelia Nina)
L’ETERNO VIRGINEO: ecco, la situazione è assai confortevole e appagante per il piccolo e amato Ego… ma la carne?

19) “Continua a dedicarmi canzoni di Gigi D’Alessio. (Centoquarantadue)
DELL’ESTRANEITÀ: c’è qualcosa, qualcosa che non capite, non vi spiegate quella sensazione di estraneità che coglie a un tratto, il dubbio sonoro di un equivoco, il fastidio fisico, la nausea mattutina, un senso di stanchezza… siete incinte! E non è la notizia peggiore: il padre è lui! Gli amanti di Giggino hanno lo spermatozoo veloce, è ora che lo sappiate.

20) Son stanca de esser corteggiata dalli defunti vaginae!
LO SEGAIOLO STOLTO: esso appare se la Divina Musa è provvista sopratutto di mammella procace, e per levarsi dalle caviglie siffatto sfrangiator d’organi altrui, ella allontanerà dalla sottana – anco per non esser accusata di pulcredine o impudicizia – a colpi di cilicio lo molesto impestatore spacciatosi per principe dell’arte. (by Adriano)

I VOSTRI CONSIGLI

unallegropessimista Dice:
Comunque dipende per chi si fa la musa.
A pittori la devi dare. Marta Marzotto il culo di Renato Gottuso. Amanda Lear Savator Dalì
Ai poeti assolutamente non devi dargliela, continueranno a scrivere poesie. Petrarca e Laura, Dante e Beatrice.
I cantanti vi dedicheranno canzoni all’inizio e alla fine della storia. Ramazzotti Hunziker, Ligabue e Donatella Missori.
Gli scrittori al massimo un libro.
Quindi come vedi dipende per chi diventi musa. In ogni caso se vuoi essere eterna musa non devi dargliela mai.

zipgong Dice:
ritorniamo alla lectio magistralis.
Primo. Non dargliela.
Secondo. Non dargliela ma con il contorno.
Terzo. Il dolce alla fine ci vuole. Dai, dagliela.

andream2016 Dice:
Ok! Dialogo:
Musato: “oh mia musa ecco un quadro a te ispirato”
Musa: “fa schifo!”
Musato: “ma è un’ode alla tua bellezza!!”
Musa: “te lo dico io che fare, prendi la tua «ode» arrotolala e ficcatela su per il deretano! E se insisti ti denuncio per stalking!!”
Della serie « i musati sono bestie anco loro, muse, non feriteli »

D) Varie ed eventuali.


Se c’è un’indicazione che vorrei restasse è questa:
in caso di attenzioni moleste, furti (o uso improprio) di materiale personale, ricatti, non esitate a rivolgervi qui: Cyberstalking (sito informativo della Polizia Postale e delle Comunicazioni).

Bene, il breve corso termina qui.
È però in preparazione una giornata di corso avanzato, un aggiornamento vero e proprio.
Resto a disposizione per dubbi, suggerimenti e scambio di opinioni: endorsement@virgilio.it


Grazie a tutte e a tutti per l’attenzione e i preziosissimi contributi, in particolare (in rigoroso ordine di apparizione) Camelia Nina, Centoquarantadue, BD, unallegropessimista, zipgong, andream2016, Nonna Pitilla, Adriano!
Alla prossima!

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Orgasmo

GIRA CHE TI RIGIRA ECCO IL POST TUTTO SESSO!


MA NON L’HO SCRITTO IO:
L’HA SCRITTO ADRIANO.


BUONA DOMENICA E BUON GOD DIVERTIMENTO!


Orgasmo.

Adriano

A letto esistono solo due categorie di persone: quelle che fingono l’orgasmo e gli uomini.
– Sigmund Freud.

L’orgasmo è, assieme ai mondiali di calcio, una di quelle cose per cui vale la pena vivere.

In passato si sapeva ben poco su questo argomento:

Paziente:Dottore, non riesco a raggiungere l’orgasmo!
Medico:Provi a correre più veloce.
( Un medico nel 1965.)

Oggi, invece, si può scegliere tra orgasmo maschile, femminile, singolo, di gruppo, senza zucchero, diet senza caffeina.

Introduzione.

La lettura di questo post dà diritto ad un orgasmo gratuito, ma a chi lo farà provare lo deciderò io.

Nella specie umana, sia uomini che donne possono avere l’orgasmo. Gli uomini lo hanno sempre saputo ma per secoli hanno tentato di nascondere questa verità alle donne per evitare che queste ultime li caricassero di responsabilità. D’altronde, gli uomini non sono nuovi a certe mistificazioni: fino a vent’anni fa avevano fatto credere alle donne che la saliva femminile avesse proprietà antibatteriche. Cosa non si arriva a dire pur di farsi fare un pompino.

Negli uomini l’orgasmo si presenta come un picco rapido di eccitazione seguito dall’eiaculazione, a cui segue la fase che in termini scientifici i sessuologi chiamano “fase dell’ho-avuto-quel-che-cercavo-per-me-va-bene-così-buonanotte“.

Nelle donne l’orgasmo è molto più incerto, più difficile e più problematico da raggiungere, questo per essere perfettamente in linea con la loro indole.

L’orgasmo è per lo più associato, in ambedue i sessi, ad altri tipi di azioni involontarie, come emissioni verbali – di solito vocali – come AAAH oppure EEEH. I cavalli fanno IIIIIIH mentre, a detta di Povia, i bambini fanno OOOH. Viceversa, non s’è mai visto nessuno orgasmare urlando consonanti (BBBIII!!! EFFEEEE!!! ESSSSSE!!! DDDOPPIA VVUUUU!!!).

L’orgasmo si accompagna altresì a spasmi muscolari in diverse parti del corpo e a una sensazione di generica euforia, quasi paragonabile a un sei al Superenalotto o alla morte di uno scarafaggio.

Orgasmo maschile.

Il maschio dovrebbe raggiungere l’orgasmo al termine di rapporti sessuali con la sua partner, ma nella maggior parte dei casi è già venuto sei volte ancora prima di calarsi i calzoni. Un inconveniente non da poco per la donna ma anche per l’uomo, sopratutto quando viene il momento di rimettersi i pantaloni. Studi altamente scientifici effettuati dalla NASA hanno dimostrato che se un uomo orgasma su Giove, che si muove più lentamente della Terra, la durata di questo orgasmo sarà di 2 minuti e mezzo, cinque volte in più della media terrestre. La NASA, tuttavia, ha avuto diverse perplessità sulla pubblicazione di questi dati per paura che il popolo femminile potesse pressare le autorità per un’immediata colonizzazione del suddetto pianeta, da attuarsi nel più breve tempo possibile.

Schema dei tempi di eccitazione nell’uomo.

Durante l’orgasmo, nell’individuo di sesso maschile si verificano in rapida successione contrazioni ritmiche della prostata, dell’uretra e dei muscoli delle chiappe, che si spremono a ritmo di mambo; tali contrazioni spasmodiche servono ad espellere il seme nella vagina della donna e a sperare che questo le basti per il resto della serata.

Il processo di eiaculazione ha una durata che varia dai 3 ai 10 secondi ma la sensazione di piacere che a esso si accompagna dura in media 3 secondi. Soltanto 3 maledettissimi secondi di piacere. È per questo che l’umanità ha inventato cose come il cioccolato al latte.

All’eiaculazione segue la fuoriuscita dello sperma, una roba biancastra che sa di yogurt magro (fonte: una donna qualunque). Alla fuoriuscita del suddetto yogurt segue il già citato periodo refrattario, durante il quale l’uomo non ha la possibilità di avere un ulteriore orgasmo, ma anzi prova disturbo se i genitali vengono stimolati, con grande dispiacere della donna che spesso scuote il pene e guarda attraverso il meato uretrale come se esaminasse una cannula per spruzzare l’acqua in giardino:

– “Beh? Non esce più nulla?

Ben consapevole di questa momentanea insensibilità, l’uomo per un periodo di tempo variabile diviene insensibile agli stimoli femminili e la sua libido scende ai minimi storici, roba paragonabile al PIL della Sierra Leone. Di conseguenza il suo romanticismo potrebbe risentirne in misura impercettibile:

Prima dell’orgasmo:

Donna:Mi ami?
Uomo:Ti amo, ti amo da impazzire, non posso vivere senza di te!

Dopo l’orgasmo:

Donna:Mi ami?
Uomo:Ma che domande del cazzo fai?

La sensazione dell’orgasmo non è localizzata al solo organo riproduttivo, ma è estesa anche al resto del corpo, perciò non spaventatevi se una di queste sere doveste eiaculare dal gomito: fa tutto parte del grande disegno distorto di Madre Natura.

Orgasmo femminile.

Una donna stupita dal proprio orgasmo.

L’orgasmo femminile è una leggenda, come il Santo Graal, la città di Atlantide e il PD che vince le elezioni. La popolazione femminile si divide infatti tra quelle che fingono e quelle che fingono talmente bene da far credere al proprio partner di saperci fare.

È risaputo infatti che la donna, dopo un attaccante della Juventus, è l’essere vivente che simula meglio sulla faccia della Terra. La simulazione dell’orgasmo è la terza cosa che la donna impara fin da bambina, preceduta dalla parola “mamma” e dall’espressione “mi vedi grassa?“.

Schema dei tempi di eccitazione nella donna.

EEEH CI HAI CREDUTO??? NAH MASCHIETTO ALLA SCOPERTA DELLE DONNE, sappi che le ragazze saranno anche sentimentalone e alla ricerca di un principe, ma sono più affamate di te, e l’orgasmo femminile è otto volte più forte di quello maschile, tanto che se per magia un uomo si trovasse a provare l’orgasmo femminile, sverrebbe come una pera cotta. Addirittura spesso le donne piangono dalla goduria durante l’orgasmo. Ma c’è un però: essendo forte è anche ugualmente complesso da raggiungere e tu dovrai sapere come fare per fare URLARE una ragazza a letto con te, ma questo te lo dirà Madre Natura.

Comunque sia, nell’individuo di sesso femminile questo evento cosmico può essere vaginale, clitorideo o di entrambi i tipi contemporaneamente. Ecco quello che voi donne vi siete perse fino ad oggi:

  • l’orgasmo clitorideo è più veloce rispetto all’orgasmo vaginale. Esso si raggiunge più facilmente se il clitoride viene toccato, leccato o se gli si fanno complimenti sconci.
  • l’orgasmo vaginale, invece, si raggiunge con la penetrazione: di cosa, poi, è la donna a deciderlo di volta in volta. Per le giovani donne raggiungere l’orgasmo è spesso una questione di tempo, quindi se a breve avete una partita di calcetto evitate di far arrivare all’orgasmo la vostra partner.

Secondo il professor Mario Calzino, ordinario di Ginecologia alla facoltà di Lettere, quando una donna si avvicina al culmine dell’orgasmo, il clitoride intimorito si ritira all’interno del prepuzio e le piccole labbra assumono un colore più scuro. Secondo l’Associazione Nazionale Femministe Armate, quando una donna si avvicina al culmine dell’orgasmo stappa lo spumante. Il problema della donna, semmai, è che si è talmente rassegnata a fingere che se un uomo per miracolo riuscisse a farle provare un orgasmo lei neanche lo riconoscerebbe:

Oddio, che mi succede? E questo cos’è? Tesoro, chiama un’ambulanza!

Terminato l’orgasmo, il clitoride torna alle sue dimensioni abituali e per dieci minuti potete chiedere alla vostra donna tutto quello che volete.

A differenza degli uomini, le donne non hanno un periodo di refrattarietà, o ne hanno comunque di molto brevi. Questa particolarità rende loro possibile far seguire altri orgasmi al primo in tempi ravvicinati. Una pessima notizia per gli amanti più svogliati:

Amore, stai tenendo il conto? A quanti orgasmi siamo?
– Maschio che sta eseguendo un cunnilingus da 1 ora e quindici minuti.

Alcune donne riescono ad avere anche un terzo o quarto orgasmo quasi in successione, dando luogo così a quelli che vengono definiti orgasmi multipli. Questo tipo di orgasmo in comitiva si verifica per circa il 13% delle donne, tenute nascoste dai governi dei propri paesi che stanno cercando di sfruttare questa loro caratteristica per fini militari, con grande gioia dei militari.

Attualmente il record mondiale di orgasmi multipli è detenuto da una massaia russa che si era seduta su una bicicletta senza sellino durante una scossa di terremoto.

Gergalità.

Veni, vidi, vici“. Giulio Cesare commenta una notte di sesso con sua moglie.

L’orgasmo non è mai chiamato così. Di solito ci si concentra molto sui verbi di spostamento usando termini come “vengo” oppure “arrivo“. Non è un mistero ormai che a causa di queste consuetudini, la maggior parte degli uomini ha un’erezione pensando a una stazione ferroviaria. Gli spagnoli dicono “Yo corro” proprio ad indicare un noto problema di tempistica tipico di quel popolo. A volte si usano anche espressione più inusuali quali “Sta per uscire tutto” oppure “Prendilo al volo!” o ancora “guarda come macchio la moquette!“.

Altre espressioni comunemente usate sono:

  1. Uuuuuuuh!
  2. Odioddioddio!!!
  3. Arrrggh!
  4. Madonnamiaaaa!!
  5. SIIIIII!!!
  6. EEEETCIÙ!
  7. ROOAAAAAR
  8. Eeeerrhhrrhrrhrhrhrrr (attribuita a Romano Prodi)
  9. Madonna mia, che dolore! (attribuita a Piero Marrazzo)
  10. Ifix Tcen Tcen! (attribuita all’alieno Supersex)

Nei rarissimi casi in cui i rapporti durino oltre gli 8 minuti la donna, ormai stanca di recitare, invita l’uomo a raggiungere il piacere in vari modi:

  1. Vieni!: l’uomo raggiunge il piacere normalmente.
  2. Vieni qui!: l’uomo raggiunge il piacere in un luogo da stabilirsi.
  3. Vieni su: l’uomo salta sull’armadio e raggiunge il piacere.
  4. Vieni giù: l’uomo raggiunge il piacere infilandosi sotto il letto.
  5. Vieni da sinistra: l’uomo raggiunge il piacere venendo alla sinistra della partner.
  6. Vieni da destra: l’uomo raggiunge il piacere venendo da destra ed ha di norma la precedenza.
  7. Vieni al citofono: l’uomo raggiunge il piacere suonando al citofono della partner.
  8. Vieni in chiesa: l’uomo raggiunge il piacere durante la raccolta delle offerte.
  9. Vieni in macchina: l’uomo raggiunge il piacere sedendosi in auto, ma solo se sarà lui a guidare.
  10. Vieni alla finestra: l’uomo raggiunge il piacere eiaculando dal balcone e contemporaneamente annaffia le piante della signora di sotto.
  11. Vieni su Skype: l’uomo raggiunge il piacere cliccando su “Accedi”.
  12. Vieni in chat: Sarà visualizzato il messaggio: Aaaaaahhhhh.
  13. Vieni al telefono: l’uomo raggiunge il piacere tenendo in mano una cornetta.
  14. Vieni da me: I due raggiungono il piacere ascoltando la canzone de “Le Vibrazioni”.
  15. Vieni a tavola: l’uomo raggiunge il piacere imbrattando il tavolo di casa.
  16. Vieni al cinema: l’uomo raggiunge il piacere al cinema, con grande gioia di chi gli sta davanti.
  17. Vieni di corsa: l’uomo raggiunge il piacere durante la maratona di New York.
  18. Vieni alla fermata del bus: l’uomo trae giubilo nell’aspettare l’autobus che non arriva.
  19. Vieni alla festa: l’uomo raggiunge il piacere lungo il tragitto casa-locale.
  20. Vieni a trovarmi: l’uomo raggiunge il piacere andando a casa di un vecchio amico che non vede da tempo.
  21. Vieni subito: l’uomo raggiunge rapidamente il piacere.
  22. Vieni appena puoi: l’uomo raggiunge il piacere liberandosi dai suoi impegni.
  23. Vieni in smoking: l’uomo raggiunge il piacere agghindandosi come Fred Astaire.
  24. Vieni da solo: l’uomo raggiunge il piacere con una mano e un po’ di immaginazione.
  25. Vieni piano: l’uomo raggiunge il piacere stando attento a non svegliare i bambini.
  26. Vieni con calma: ecco un invito che l’uomo non riesce mai ad accogliere.
  27. Vieni in vetta: l’uomo raggiunge il piacere dopo aver scalato l’Everest.
  28. Vieni in farmacia: l’uomo raggiunge il piacere acquistando un’aspirina.
  29. Vieni allo zoo: l’uomo raggiunge il piacere dando da mangiare ai babbuini.
  30. Vieni con noi: l’uomo partecipa ad un torneo di bukkake.
  31. Vieni al lavoro: l’uomo raggiunge il piacere timbrando il cartellino.
  32. Vieni alla riunione: l’uomo raggiunge il piacere osservando la presentazione in Power Point di un collega.
  33. Vieni, per Dio: l’uomo raggiunge il piacere durante una crisi mistica.
  34. Vieni in discoteca: l’uomo raggiunge il piacere sulla pista da ballo.

Un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’orgasmo è giocato dalla mente. La sessuologia moderna considera che un soggetto, per raggiungere l’orgasmo, deve essere mentalmente predisposto. L’insoddisfazione riguardante il proprio corpo, sensi di colpa, ansia, insicurezza ed alito cattivo possono incidere negativamente sull’esito dell’orgasmo, questo stando ai risultati del professor George Chapel, che nel 1989 tentò di masturbarsi in una gabbia di tigri siberiane senza tuttavia riuscire a raggiungere il piacere.

Sette cose da sapere sull’orgasmo.

  1. Se la vostra partner tiene in casa un dildo di gomma di 22 centimetri dicendovi che si tratta di un cotton fioc elettrico, forse ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo con voi, oppure ha le orecchie come Dumbo.
  2. Il sesso tantrico potrebbe aiutare la vostra partner a raggiungere l’orgasmo, specie se voi andate a farvi un giro e lasciate la vostra partner da sola con l’istruttore di sesso tantrico.
  3. La posizione del missionario in tutte le sue varianti (gambe distese, gambe divaricate, gambe avvinghiate, gambe amputate) rappresenta per entrambi i partner un’ottima posizione per raggiungere abbastanza rapidamente l’orgasmo, quindi è particolarmente consigliata per scopate clandestine consumate in ufficio sul tavolo delle riunioni aziendali.
  4. Nella Russia sovietica l’orgasmo raggiunge TE!
  5. Nel 1965 il professor Aristide Chiabozzi dimostrò con formule matematiche che è impossibile starnutire mentre si eiacula.
  6. Sull’onda del successo della missione spaziale Apollo 12, nel 1972 iniziò la missione Cicciolina 69. L’equipaggio era composto da 5 astronauti e due pornostar. Il suo scopo era valutare gli effetti di un orgasmo in assenza di gravità.
  7. Nelle donne il raggiungimento dell’orgasmo può comportare l’emissione di liquido durante l’eccitazione sessuale. Gli esperti sostengono:
    1. che questo liquido potrebbe derivare alla stimolazione del famoso punto G
    2. che è ottimo bevuto on the rocks e con una spruzzata di limone.

by dottordivago.home.blog

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Campagna di reclutamento e 1° importante successo!

CERCHIAMO CHI HA CORAGGIO. ALMENO QUANTO UN DOGANIERE SVIZZERO! (immagine da qui)

Non si può aprire una CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO senza mostrare ai reclutandi quanto si sia bravi e fighi da questa parte della staccionata.


Ecco, quindi, il 1° SUCCESSO!


Chi mi segue sa quanto ami la musica elettronica abbinata ai treni (ok, ho avuto un trenino elettrico da piccola), ma non lo sa solo chi mi segue sul blog…

In una fresca sera di primavera, cercai su internet musica per le mie orecchie.
A un tratto accadde qualcosa di veramente strano: ebbi accesso a un’unica e sola canzone. Solo a quella e in continuazione. Non male, seducente perfino, a suo modo. Ipnotica.

Mmmmm…
Ormai son consapevole dei possibili attacchi, ma è stata la gran quantità di musica-mantra assunta in precedenza a farmi resistere agli ordini subliminali del nemico. Sì, la canzone era il loro subdolo strumento di soggiogamento!
Non solo.
La lucidità, la profonda concentrazione e l’addestramento (!!!) mi hanno permesso di decrittare il messaggio nascosto diretto ai loro gruppi d’assalto (una musica = più obbiettivi… economico, ma stupido!).
La logistica di altre imminenti operazioni è qui ben descritta e la propongo a chiunque sia nella condizione di agire un assalto al treno!

(Non temete, il brano è stato neutralzzato nella sua funzione “plagio mentale”.)

VINCEREMO!

Messaggio di endorsum a tutte/i le/i valorose/i (del 17 aprile 2021)
Kraftwerk – Trans Europe Express
Trans-Europe Express (8 volte)
Appuntamento sugli Champs-Elysees
Rendezvous on Champs-Elysees
Lascia Parigi la mattina con T.E.E.
Leave Paris in the morning with T.E.E.
Trans-Europe Express (4 volte)
A Vienna ci sediamo in un caffè aperto fino a tarda notte
In Vienna we sit in a late-night cafe
Connessione diritta, T.E.E.
Straight connection, T.E.E.
Trans-Europe Express (4 volte)
Di stazione in stazione
From station to station
Ritorno a Düsseldorf City
Back to Düsseldorf City
Incontra Iggy Pop e David Bowie
Meet Iggy Pop and David Bowie
Trans-Europe Express (4 volte)

È UFFICIALMENTE APERTO IL RECLUTAMENTO!


NON STAREMO SOLO A GUARDARE, PENSARE, STUDIARE E RACCONTARCELA, NO!

UNITEVI A NOI!

CI SONO:

ALEMARCOTTI,
ADRIANO,
SILVIA,
GIANNID,
TONY PASTEL,
ANDREAM2016,
ANTARTICA,
RAFFA,
SILVIATICO,
DEBOROH SENSITIVESON
e, per gentile intercessione di Silvia (“Ok supergirl con i suoi ha detto che ci sta!”), loro:

VINCEREMO!


L’OSSERVATORIO
IL PENSATOIO
IL BOLLETTINO N° 1
IL BOLLETTINO N° 2
IL BOLLETTINO N° 3
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Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 3/2021

HANNO MESSO LA FIRMA… (immagine personale endorsum)

L’INVASIONE È INIZIATA!

EBBENE SÌ… L’EVENTO È IN CORSO!
L’OSSERVATORIO NON MENTE!

NON SOLO: GLI ULTRACORPI CI INFETTANO!

CHE FACCIAMO?
IL LABORATORIO DA CAMPO STA PER ESSERE ALLESTITO, MA GLI SCIENZIATI PROPONGONO DI BAGNARE I PELUCHES E DI MANGIARE GLI ULTRACORPI EDIBILI.
ALLA CURA SI PENSERÀ POI.

NEL FRATTEMPO IL PENSATOIO LAVORA ALLA RICERCA DELL’ARMA DEFINITIVA!

VINCEREMO!


AGGIORNAMENTO OSSERVATORIO!

by SILVIA

ALLARME! l’INVASIONE E’ INIZIATA!!!!

PURTROPPO LE NOTIZIE CHE ABBIAMO CONFERMANO CHE I SEGNALI CHE AVEVAMO ERANO ESATTI, L’INVASIONE E’ INIZIATA IN TUTTO IL MONDO IN MANIERA SUBDOLA E IN MODO DA NON DESTARE PAURA:
SEMBRANO SIMPATICI E CARINI E SI MOSTRANO AFFABILI MA SONO PERICOLOSISSIMI!!!!!!
LA GENTE SI LASCIA ABBINDOLARE PURTROPPO, BASANDOSI SOLO SUL LORO ASPETTO AMICHEVOLE…
NON HANNO PAURA DI NIENTE E SI INFILTRANO TRA LA GENTE…..
STATE ATTENTI, FATE MOLTA ATTENZIONE, I PRIMI SEGNALI DI CONTAMINAZIONE SONO GIA’ VISIBILI PURTROPPO!!!!!
LA CONTAMINAZIONE E’ IRREVERSIBILE, STATE LONTANO, BISOGNA DIFFONDERE L’ALLARME, SIAMO IN GRANDE PERICOLO, STANNO CONTAMINANDO ANCHE LE FORZE DI POLIZIA!!!!!!

by Adriano

Il ritorno degli Ultraboh.

Adriano

Sono tornati 😰
E hanno le sembianze di esseri carini e coccolosi 🥶

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!


by Deboroh Sensitiveson

C’è una convinzione condivisa tra gli studiosi circa l’origine della pandemia (suffragata da indiscutibili riscontri etimologici) ma nessuno si arrischia a dichiararlo in pubblico ….


by Alemarcotti

Bollettino Osservatorio Invasione Ultracorpi – N° 3/2021

Attenzione attenzione…
Io vi avverto…
Hanno iniziato a lasciare in giro anche i loro mezzi di trasporto…
La faccenda si fa grave…
Milano trema.

GRAZIE ALLE CORAGGIOSE E AI CORAGGIOSI CHE COMBATTONO QUESTA GUERRA DI SOPRAVVIVENZA!
In ordine di reclutamento: ALEMARCOTTI, ADRIANO, SILVIA, GIANNID, TONY PASTEL, ANDREAM2016, ANTARTICA, RAFFA, SILVIATICO, DEBOROH SENSITIVESON! EROE ed EROI!

VINCEREMO!


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In avvicinamento

Ci arrivo eh, sto circoscrivendo l’argomento, ma ci arrivo (al post tutto sesso)!

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Alleggerimento

Dovrei pubblicare un post tutto sesso. Facciamo che la prendo solo un po’ alla larga.

CALMO – Politically scorrect – live @bagno
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Tavoletta di terracotta o mattoncino?

LE ULTIME DAL PENSATOIO!

Tavoletta di terracotta con inciso l’obbiettivo della missione dell’UltraUovo (ultracorpo) – (foto personale endorsum)

TROVATA LA TAVOLETTA DI TERRACOTTA CON INCISO IL NOME DEL POSSIBILE OBBIETTIVO,
VISTI IN SEGUITO GLI ULTRABACCELLI
E LA COMPARSA DI FORME PRIMORDIALI DI ANDROIDI,
IL PENSATOIO HA RIVISTO LE PROPRIE IPOTESI A SEGUITO DI NUOVE SEGNALAZIONI…
SCARTI DI LAVORAZIONE DI ULTRACORPO (foto personale endorsum)
L’IPOTESI DI PRODUZIONE DI ANDROIDI ERA GIÀ STATA EVIDENZIATA DALLA COMPARSA DI MINI ANDROIDI DA CANTIERE, MA QUESTI SCARTI LASCIANO PENSARE A BEN ALTRO!
DICHIARAZIONE D’INTENTI – INTERVENTI SUL GENOMA (foto personale endorsum)
SE LA TAVOLETTA DI TERRACOTTA È IN REALTÀ UN MATTONCINO DI DNA, COSA DOBBIAMO DAVVERO ASPETTARCI DA QUESTI ULTRACORPI?
E COSA RAPPRESENTA ALLORA QUEST’ALTRA DICHIARAZIONE?
SOLUZIONE GENETICA FINALE? (foto personale endorsum)
SOLUZIONE GENETICA FINALE? (foto personale endorsum)
GRAZIE ALLE CORAGGIOSE E AI CORAGGIOSI CHE COMBATTONO QUESTA GUERRA DI SOPRAVVIVENZA!
In ordine di reclutamento: ALEMARCOTTI, ADRIANO, SILVIA, GIANNID, TONY PASTEL, ANDREAM2016, ANTARTICA, RAFFA, SILVIATICO! EROE ed EROI!

VINCEREMO!


AGGIORNAMENTO OSSERVATORIO!

by alemarcotti

Nonostante stiano alla guardia….

La mutazione genetica è arrivata anche qui da noi…

Non lo so se ce la faremo


L’OSSERVATORIO,
IL BOLLETTINO DELL’OSSERVATORIO,
IL PENSATOIO