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GM (giornata mondiale)

https://www.tp24.it/immagini_articoli/31-01-2016/1454256591-0-giornata-mondiale-delle-zone-umide-martedi-un-convegno-al-centro-polivalente-di-petrosino.jpg
c’è tutto in questa immagine: yin e yang (da qui)

Il raccontino narra della nascita delle “Giornate Mondiali” (o Internazionali, a piacere).

È a 4 mani, le mie due e le due mani di ADRIANO.

Trovaticisi sul sentiero del fastidio fisico nei confronti di questa nobile istituzione, abbiamo deciso di rendere almeno piacevole la percorrenza.

Buona lettura!

P.S.: le giornate nominate sono tutte realmente esistenti, tranne due: quali?


Da quando esiste il mondo, lo scorrere del tempo è stato sempre scandito dalle giornate. Queste, di giorno in giorno, di epoche in epoche, di lustri e lustrini vari, hanno segnato la vita di qualunque essere presente nel pianeta, anche dei sassi. Esse sono sempre passate uguali e placide, ma negli ultimi anni si è sentito il bisogno quasi fisiologico di prendere alcune di queste e di renderle speciali per ricordare fatti, avvenimenti, curiosità, nomi, città e cose da far conoscere a tutto il mondo. Sono nate così le giornate mondiali.
 
Enrichetta, detta Richy, pianta nella neve la tavola fucsia da snowboard e con i denti strappa la fascetta con velcro del guanto, spoglia la mano e con dita irrigidite dallo sbalzo termico tira la zip della tasca fluorescente sul petto: estrae il cellulare. Chi caspita la disturba prima di una discesa? L’ONU. Richy risponde alla telefonata e sì, da adesso è in missione per conto dell’ONU.
 
Richy ascolta la voce misteriosa che parla dall’altra parte del telefono con una inaspettata parlantina, e sta lì lì per tirarle un accidente coi controfiocchi che ecco la voce la blocca subito dicendole che non può dire nulla poiché oggi è la Giornata Mondiale della prosopopea e quindi deve sentire e basta. Richy ingoia il rospo chiedendosi quando sarà la Giornata Mondiale delle maledizioni al telefono, e dopo aver salutato mestamente la voce dell’ONU con un: “Obbedisco!”, si rimette il cellulare nella tasca fluorescente a norma di legge, chiude la zip con tutto il guanto e, noncurante di quanto stava succedendo, ridotta ormai a un blocco di ghiaccio con le gambe, si avvia a scendere la pista come meglio può, pronta per avventurarsi in quello che è un ricco calendario di giornate da rispettare.
 
Obbedienza.
Si obbedisce per timore, per indolenza spirituale, per mancanza di iniziativa, per economia energetica, per profondissima credenza. Aggiungerne si può, ma si obbedisce. Obbedendo, Richy avrebbe creato nuove parole d’ordine per altre innumerevoli obbedienze sane-sante-savie, ma quali?
La parete del salotto decorata con le 15 tavole appese. La parete del salotto decorata con le 15 tavole appese e il profumo di vin brulé nell’aria. La parete del salotto decorata con le 15 tavole appese e il profumo di vin brulé nell’aria e: una visione biblica.
 
Dal fumo sprigionato dal vin brulé si ode una voce come di tuono dal tono solenne.

– “Richy!” esclama la voce.

– “Chi è?” esclama Richy stupita.
– “Io”
– “Io chi?”
– “António!”
– “Da Padova?”
– “Macchè, da Lisbona!”
– “Oh scusate, adesso non posso, tengo la pentola sul fuoco, lasciate pure il depliant sotto la porta.”
– “Io non ho bisogno di depliant, sono il tuo capo!”
– “Uuuh signore, scusate tanto, avete detto Antonio ho pensato al santo. Cosa posso fare per lei?”
– “Hai letto le 15 tavole che ti ho mandato?”
– “Sì.”
– “E?”

– “Sono carine, fanno proprio un bel figurone in salotto.”

– “Devi rispettarle e farle rispettare tutte!!!”
– “Tutte?”
– “Sì.”
– “Anche quella della migrazione dei pesci?”
– “Sopratutto quella.”
– “Ammazza che culo!”
– “Vai e diffondi nel mondo col sorriso!”
– “Sia fatta la sua volont… ehm… ok.”
E come è venuta, la voce sparisce, tra risate alcoliche e di chiodi di garofano.
 
Oh che investitura! Ma che bello. E che onore. Che responsabilità. Che eccetera eccetera! Tra il bere, i profumi, gli ordini e la nuova fantastica avventura creativa, Richy si sente eccitata e frenetica, in cerca di carta e penna ove scrivere di getto… cosa?
L’ispirazione, si sa, nasce dove l’occhio cade e l’occhio cade, si sa, mosso dal desiderio e il desiderio di Richy, si sa, è concentrato sulle splendide tavole: Giornata mondiale dello snowboard! Fantastico, ecco l’abbrivio! Si volta verso il computer e un pensiero urgente l’assale: Giornata mondiale del backup! Un sospiro di sollievo, come se ideandola si fosse materializzato l’evento. Magico. Chissà se funziona anche con le lingue straniere: Dia internacional del Tango! Ah, che ispirazione seducente, tanto seducente, troppo: Giornata mondiale delle zone umide, e Giornata mondiale dell’orgasmo! Doppietta!
 
L’aver pensato alla Giornata mondiale dell’orgasmo le fa tornare alla mente quelli avuti prima di lasciarsi col suo fidanzato, e dal ricordo di tanti momenti felici pensa alla Giornata mondiale dell’uccello migratore.
Ma lo spremersi le meningi manda in crisi Richy, anche perché riempire 15 tavole non è uno scherzo. Con lo sguardo della disperazione, alza per un attimo la faccia e vede il frigo. Una certa fame inizia a prenderla sentendo brontolare lo stomaco come se fosse un temporale. Ricordandosi che ha ancora della pizza avanzata dalla sera prima, le viene il colpo di genio: Giornata internazionale della pizza italiana, che insieme a quella delle torte ci sta proprio bene.
– “Cavoli, perché non ci ho pensato prima?” e scrive e mangia.
– “Che vada al diavolo la dieta!” esclama con tono solenne.
Nel mentre che mette il tutto nero su bianco, l’occhio le cade su una rivista che stava guardando con la pagina aperta sull’evoluzione dell’uomo, e quale occasione migliore di questa nel comporre una lista che verrà ricordata dall’umanità intera?
– “Chissà cosa avrebbe pensato Darwin di questa nostra evoluzione… Ci sono! Facciamo il Darwin Day così per ricordarmi di tutto questo.”
In realtà pensa anche ad altri tipi di evoluzioni ma meglio non scriverle.
Gli occhi a questo punto cominciano a diventare sempre più pesanti fino a quando non si addormenta sul tavolo. Nasce così al suo risveglio la Giornata mondiale del sonno.
 
– “Antò.”
– ”…”
– ”Antòòòò! Ho fatto.”
– ”Sto giocando a frisbee. L’hai inserita la Giornata mondiale del frisbee?”
– ”No.”
– ”Non importa, mi piace che resti uno sport di nicchia. Dimmi dunque.”
– ”Ho finito.”
– ”Vediamo, sì, buon lavoro, ma manca ancora una giornata fondamentale. Vai ai Bagni di Trevi e…”
– ”La Fontana di Trevi.”
– ”Non è la stessa cosa con quel bel piscinozzo?”
– ”No.”
– ”Allora ti ordino di immergerti, fare due bracciate, pescare qualche monetina e avrai l’ispirazione ultima e fondamentale. Corri!”
– ”Adesso?”
– ”Adesso!”
 
Richy obbedisce anche se con molte perplessità. E se non avesse trovato le monetine? E se i vigili l’avessero trovata nuotando e fatto un mazzo tanto? E se i trentatrè trentini non entrano a Trento?
Una volta arrivata a destinazione, si immerge furtiva nella fontana alla ricerca delle Monetine della Sacra Ispirazione Ultima (MSIU).
Nuotando con la stessa grazia e agilità dei pesci migratori che vanno incontro al proprio destino, Richy tenta di compiere il suo ultimo incarico con le sacre monetine, e avendone trovate solo qualche migliaio, i dubbi aumentarono ancora di più. In compenso, però, pensava a come spenderle.
Dopo aver raggiunto per un attimo la pace interiore immaginando l’armadio pieno come un outlet, un cartello la riporta alla dura realtà: le monetine se le deve scordare.
– “Aaaaaaa mannaggia i pescetti!” esclama con un certo disappunto.
Piena di tristezza per aver fallito la missione che le era stata affidata, sta per scavalcare il muretto della fontana quando all’improvviso vede una monetina più scintillante delle altre. In quel preciso momento è come folgorata sulla Piazza di Trevi ed è lì, finalmente, che trova la sua ultima e definitiva ispirazione per la giornata mondiale mancante all’appello:
quella della carbonara.
 

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Il silenzio di Marta

Paola ha chiuso il blog.

È stata una delle prime a darmi fiducia e a seguirmi e glie ne sono grata. Lascia a tutti noi una sua pubblicazione però, per godere delle immagini che solo lei sa creare e di una narrazione che… ok, devo ancora acquistarlo anch’io, me lo regalerò per Natale e così spero facciano in molti!

IL SILENZIO DI MARTA si trova qui

(Paola, mi manchi già.)


Buongiorno, è uscito il mio libretto illustrato…

Illustrazioni Lettura Libretto illustrato

Cari amici lettori, è uscito proprio oggi il mio libretto illustrato. Al momento è disponibile su Amazon in formato ebook, ma nei prossimi giorni sarà anche disponibile in versione cartacea.

Ringrazio ancora tanto l’autrice Elena Andreotti per essersi presa cura degli aspetti tecnici, seguendomi passo dopo passo.

E ben arrivata alla mia Marta, auspico la prima di una lunga serie.

Paola.

E mentre attendo le mie copie, ora disponibili su Amazon anche in versione cartacea… buongiorno a tutti e buon sabato!

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Supplica col senno di poi

Io credo che ai piccoli si debba insegnare a esprimere il proprio malessere. Anche a costo di sentire queste parole rivolte a noi.

Dal blog Il Buio Dentro


Supplica col senno di poi.

Non mi toccare, non farmi del male, ti prego, le tue mani sono ferri roventi che mi bruciano l’anima. Mi fai desiderare, ogni secondo, di essere morto. Non mi trattare come un oggetto o un tuo giocattolo. Ti prego, non mi guardare negli occhi, sono già perduto nelle tenebre. Non dirmi che è normale. Non dirmi che tutti lo fanno. Non togliermi i vestiti. Lasciami scappare.
Ora so, ma non ho mai accettato le azioni che tu hai scelto di infliggermi.

Lasciami andare, la tua prigione continua a farmi stare male.

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Hacked comics

Ho partecipato a una performance collettiva.

L’idea è di Andrea Roccioletti.

Io sono Spiderman. Spiderman è me.

E c’è anche Sara Provasi! Buona visione.


Hacked comics.
Collective performance.
Digital art, 2020.

AranciaAllegra
Sylke Vicious
Gustavino Bevilacqua
Thi Ly
Thi Ly
endorsum
endorsum
Vincenzo Bruno
Sarahsilke Tasca
Thi Ly
Giorgia Perrone quoting Ned Kelly
Maurizio Maletti
Giuseppe Novellino
Autore Sconosciuto
Thi Ly.
Thi Ly.
Thi Ly
Francesco Seren Rosso.
Sara / Atti effimeri
Barbarakay Cisterna
“Covid”. Michele DiErre.
Elena Geromin

Letture suggerite:

U.Curi, “Film che pensano”, Mimesis.

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Alcova

Luisa Zambrotta ha tradotto e commentato una poesia di e.e. cummings, – may i feel said he – (pubblicata nel 1935 in No Thanks). L’ho trovata stupenda e, invaghita, ne ho fatto un ratto (visto che c’ero ho preso anche l’immagine, il titolo del post invece è banalmente mio). La lirica si è mostrata subito nostalgica a fronte di tanta solitudine e così ho deciso di accompagnarla a un breve testo di Giuseppe Pontiggia che par risponderle 33 anni dopo.

Buona lettura.

Fauno e Baccante (affresco presso la Villa dei Papiri di Ercolano)
may i feel said he (e.e. cummings)traduzione di Luisa Zambrotta
may i feel said he
(i’ll squeal said she
just once said he)
it’s fun said she

(may i touch said he
how much said she
a lot said he)
why not said she

(let’s go said he
not too far said she
what’s too far said he
where you are said she)

may i stay said he
(which way said she
like this said he
if you kiss said she

may i move said he
is it love said she)
if you’re willing said he
(but you’re killing said she

but it’s life said he
but your wife said she
now said he)
ow said she

(tiptop said he
don’t stop said she
oh no said he)
go slow said she

(cccome? said he
ummm said she)
you’re divine! said he
(you are Mine said she)
posso toccare disse lui
(strillerò disse lei
solo una volta disse lui)
è divertente disse lei

(posso toccare disse lui
quanto disse lei
molto disse lui)
perché no disse lei

(andiamo disse lui
non troppo lontano disse lei
cosa è troppo lontano disse lui
dove sei tu disse lei)

posso restare disse lui
(in che modo disse lei
in questo modo disse lui
se tu baci disse lei

posso muovermi disse lui
è amore disse lei)
se tu vuoi, disse lui
(ma stai uccidendo disse lei

ma è la vita disse lui
ma tua moglie disse lei
ora disse lui)
ohh disse lei

(eccellente disse lui
non fermarti disse lei
oh no disse lui)
vai piano disse lei

(venuta? Disse lui
ummm disse lei)
sei divina! Disse lui
(tu sei Mio disse lei)
Consiglio di leggere quanto Luisa Zambrotta ha scritto a corredo della poesia: QUI

Amore (sceneggiatura)

Camera.

L’uomo deve e la donna allora e l’uomo allora e la donna intanto e l’uomo invece e la donna infatti e l’uomo deve e la donna deve e l’uomo deve e la donna deve e l’uomo deve e la donna deve e l’uomo deve.

Giuseppe Pontiggia – L’arte della fuga (1968)
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5° Extra-Lenny

SÌ, ESISTE; CONSIGLIO VIVAMENTE IL SITO GIORNATAMONDIALE.IT (immagine da qui)

A me le giornate di questo e di quello non piacciono molto, alzano il polverone, fanno girare qualche cifra interessante, mettono in evidenza un problema, dettano ai Media l’argomento da trattare, alcune personalità di caratura istituzionale affermano impegno e il giorno seguente è la giornata mondiale degli animali da cortile.

Però Andream2016 mi ha fatto un regalone, un Extra-Lenny che reputo particolarmente adatto al giorno!

Non ho intenzione di far retorica e andrò dritta al punto.

Vestite, semivestite, nude, care Signore, abbiamo SEMPRE il diritto d’essere rispettate e più forte lo diremo a noi stesse e più sapremo pretenderlo.

(Nel migliore dei mondi possibili non sarebbe necessario, ma consiglio un corso di autodifesa personale, fino a quando non avremo sensibilizzato le nuove generazioni.)

(GRAZIE ANDREA!)

GLI ALTRI EXTRA-LENNY: EXTRA-LENNY 1, EXTRA-LENNY 2, EXTRA-LENNY 3, EXTRA-LENNY 4

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Story-Lenny 7

Eccomi! Si riparte col botto!

Intanto ringrazio spassionatamente (in ordine di apparizione) brunonavoni, Yleniaely, andream2016, Ettore Massarese (fu Franz), raccoltaedifferenziata, Nonna Pitilla, Marco, Sara Provasi, Adriano, Alidada, eleonorabergonti!!!

STORY-LENNY è un gioco di trame. Ecco qualche informazione in più QUI.

Si può giocare in diversi modi:

  1. Contributi interni alla singola puntata (comunque autoconclusiva);
  2. contributi di stravolgimento della trama complessiva;
  3. contributi esterni a piacere.

Per chi vuol cercare il pelo nell’uovo ammetto che sì, camuffate vi sono alcune pubblicità occulte… trovatele se ne siete capaci!

Da oggi è possibile attaccare trame a quelle altrui! Anche nelle puntate precedenti.

Ricordo mestamente che a chi tocca non si ingrugna e che i botta e risposta sono leciti, anzi sono i benvenuti.

Poi ci sono i super supporti HARD e DIVERSAMENTEHARD alla trama, i divertenti Extra-Lenny 1, Extra-Lenny 2 e Extra-Lenny 4 di Andream2016 e l’Extra-Lenny 3 di Sara Provasi – (Grazie!)

I MATERIALI

  • Il RIASSUNTO delle 6 puntate precedenti è QUI.
  • IN FONDO AL RACCONTO C’È IL RIASSUNTO DELLA PUNTATA AGGIORNATO

Lenny…

La porta si apre piano. Si chiude. Si apre. Si chiude. Si apre. Si chiude ancora. Sempre piano. La ragazza non muove un muscolo. Sul divano sembra dormire.

Cara, cos’hai?

Solo il torace le si alza e abbassa.

Cara, non mi far preoccupare, dimmi, cosa c’è?

Lei si volta, viso allo schienale (una mano sull’orecchia).

Cara, non fare così, non mi dai argomentazioni.

Silenzio e quiete. Apparente, la quiete.

Cara, va bene, non m’importa delle argomentazioni, ma voltati almeno. Guardami… ok, non puoi propriamente vedermi, allora parlami. Fai qualcosa. Prenditi gioco di me. Giochiamo? Eh? Io faccio apparire l’idraulico e tu trovi il modo di fregarmi. Oppure io mi avvicino e tu ti allontani. Oppure io mi avvicino e tu non ti allontani. Oppure tu ti allontani e io osservo dall’alto il mio topino bianco, bello, che cerca il modo di uscire dal labirinto. Oppure io esco. Vado a fare un giro, eh? Ti piace l’idea? Sì, è esatto che poi torno, ma mi silenzio. Davvero, ci posso riuscire per un po’, stare zitto, lasciarti fare senza prenderne nota, ci provo, mi sforzo. Oppure mi chiudo nel frigorifero e tu ti alzi da lì, accendi lo stereo e vai a farti una doccia, poi chiami Lenny, ti prepari per la serata e io a leggere le etichette.

Dal divano si alza un sospiro.

– Lenny…

Ci tieni così tanto? Ma se l’altra sera quasi lo cornificavi! Se non fossi intervenuto io, tu, adesso… parlami. È la libertà a mancarti? Sei libera lo sai, io non sono così invadente. Sono invadente? O forse è il rendere pubblico tutto ciò che fai? Ammetto possa essere fastidioso. Succedesse a me non so come reagirei, ovviamente non deprimendomi. Su Cara, voltati, fatti guardare.

Un piede si tira di punta. L’altro anche. Le gambe li seguono. Il busto si torce. Le mani stropicciano gli occhi. Un sorriso prende forma. Uno sforzo e Cara è seduta. Qualche intrecciata rapida ai capelli e gli avambracci sulle ginocchia. Il volto si alza in direzione del nulla, ma il sorriso c’è.

Era da qualche tempo che il Narratore stava appollaiato sul lampadario e i primi cuscinetti adiposi gli si erano presentati festanti a ricordargli l’assenza di un moto qualsiasi.

Cara, cosa stai facendo?

Il colorito era diventato grigiastro per mancanza di ossigenazione e le occhiaie avevano mostrato la loro natura cosmica: due veri e propri buchi neri.

Cara, smettila, non si può… non si fa!

Occhi spettrali ingoiavano tutto ciò che gli si avvicinava e la bocca era sempre aperta. L’alito infernale.

Cara, smettila!

A un tratto una forza lo trascinò a sè, un super-bucone-nero bussò alla porta. TOC-TOC!

Chi è? Vai a vedere tu Cara?

La ragazza sorride.

– No, vai a vedere tu.

VOCE FUORI CAMPO

Il buco nero! Non ne uscirà vivo… un grumo di materia compresso all’infinito… ne sento la voce che si fa vocina sempre più flebile e disperata sino a diventare particella sonora inudibile.

Ettore Massarese ( fu Franz) (17:23 – 20/11/2020)

LETTORE A

mi chiedo come potrà continuare una storia senza narratore.. sarà un’anarchia completa dei personaggi? O saranno tutti proiettati all’unisono in un universo parallelo di quelli che stanno al di là dei buchi neri? Vedremo, dai

Alidada (00:18- 21/11/2020)

LETTORE E

Oddio, sono qui che mi tengo la pancia dal gran ridere nell’immaginarmi il Narratore appeso al lampadario e con i cuscinetti adiposi. Non è che a Natale me lo presti così mi fa da puntale all’albero?

eleonorabergonti (15:15- 21/11/2020)

LETTORE SINCERO

In realtà tutti non si rendono conto di essere già da tempo nel campo di attrazione in un vorticoso buco nero che cambia linee temporali, trita, mescola e risputa storie, personaggi, parole, cervelli…. solo ora se ne accorgono…

Ps1 consiglierei di sostituire cuscinetti adiposi con maniglie dell’amore… più adatte ad un narratore appeso ad un lampadario
Ps 2 anche Alice era entrata in un buco?
Ps 3 il tema dei buchi neri appassiona da sempre il genere maschile

Marco (5:38 – 22/11/2020)


RIEPILOGO AGGIORNATO DEL CAPITOLO

  1. Il Narratore cerca di stimolare Cara, demotivata e inerme sul divano.
  2. Cara prende energia e inizia a sfidare il Narratore narrandolo a sua volta.
  3. Cara fa bussare alla porta un ipotetico buco nero in grado di ingoiare il Narratore, che si lascia suggestionare.
  4. Una voce fuori campo allerta sulla probabile fine del Narratore.
  5. Il Lettore A, il Lettore Lettore Sincero commentano l’accaduto iterrogandosi su ipotesi.
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SOLO COSE BELLE

Questo grido di battaglia non è mio. L’ho preso in prestito da DANIELE PELUSO e mi serve per presentare ciò che ritengo essere un esempio di sensibilità artistica, di sensibilità umana e di sensibilità sinestetica (la capacità di far incontrare e dialogare stimoli percettivi provenienti da diversi organi di senso). Il tutto è opera di DANIELE. (Dimenticavo, Io tifo Sveva è una bellissima lampada di Aladino).

BUONA LETTURA


[Istantanea][Mente] – Affinché Tu Possa Vedere i Colori della Musica

daniele peluso photography fujifilm trieste instax square

Affinché tu possa vedere i colori della Musica.

Una nuova mostra personale.

La cartolina con Paul Stanley è dedicata alla memoria del Fotografo Alex Ruffini

Dopo quasi due anni dalla mia esperienza personale, torno in pista. In un anno sciagurato, certo, ma sempre per una buona causa.

Aprire una mostra personale in queste condizioni è una cosa che mai avevo nemmeno provato ad immaginare. Quel giorno, quella mail, tra capo e collo. Adrenalina. Pressione. Felicità. Un messaggio Whatsapp: ehi, guarda!

abbiamo inserito una tua mostra da allestire presso la mediateca della Cappella Underground di Trieste

Lessi la mail, con qualche difficoltà, un paio di volte. Una personale, tutta mia, in aggiunta alla mia opera che già è pronta per la collettiva. Te la senti? Hai qualcosa di pronto? Il tema è sempre lo stesso: Musica.

Ho qualcosa di pronto, pensai corrugando la fronte e lisciando tra le dita la mia folta, canuta barba. Ho qualcosa di pronto? Ho solo due Hard disk di foto di concerti di quando ero giovane e aitante, di quando una notte di follia non mi portava strascichi per quattro giorni, di quando vivevo per stare sotto a un palco. Con un occhio chiuso e uno aperto, senza tappi per le orecchie. Quando ero stupido…

Ho passato un tempo che non so definire, sotto quel palco, col cuore in gola, la macchina fotografica in mano e gli amici con la birra fresca ad aspettare fuori dal pit. Ho avuto l’onore di portare la fotografia “fatta bene” in quella che per anni è stata la mia seconda casa: Truemetal.it

Hai qualcosa sulla musica?

IO HO LA MUSICA.

Roberto De Micheli dei Rhapsody of Fire – cartolina firmata

Truemetal è stato più di una casa, è stato una famiglia. Una famiglia che mi ha accompagnato, dal 2009 ad oggi, lungo tutti i sentieri della mia vita, attraverso ogni singolo incrocio. Una famiglia che ha festeggiato assieme a me i miei successi, che mi è stata vicina nei miei tonfi, che è con me, sempre, ancora. Giorno dopo Giorno. Anche oggi.

10 fotografie, 10 mosaici Fuji.

Dal 13 al 27 novembre 2020, da lunedì a venerdì, dalle 14:00 alle 19:00.

A conclusione della mostra, le fotografie saranno messe all’asta sulla mia pagina Facebook è l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione IO TIFO SVEVA

Le immagini di questo post sono in realtà delle cartoline promozionali, numerate a mano. Se le vuoi, sai come trovarmi. E come averle.

A presto quindi: questo 2020 non mi fermerà. In nessuna maniera.

Affinché tu possa vedere i colori della musica.

È stata un’inaugurazione fuori dal comune, me ne rendo conto, quella di ieri sera. Presentare a parole una mostra fotografica è stata un’esperienza del tutto nuova, dovuta ai difficili momenti che stiamo vivendo.

Ciò nonostante Fotografia Zero Pixel ha deciso di non fermarsi, dando agli autori delle personali la possibilità di “inaugurare” la propria mostra in modo virtuale, potendone raccontare a parole, in attesa dell’allestimento che avverrà quando le condizioni sanitarie lo permetteranno.

Il video allegato è la risultante della chiacchierata con Massimiliano Muner, curatore della mia mostra (e amico di lunga data) e Marta Bassi dell’associazione #iotifosveva a cui saranno devoluti i proventi della vendita della mie immagini a mostra conclusa.

Un ringraziamento fatto con il cuore in mano a chi ha voluto supportarmi in questa nuova avventura e che avrebbe voluto esserci fisicamente, non solo con il pensiero, non solamente dietro uno schermo. È stato un dolore condiviso. Un pensiero speciale e un grazie per essere sempre il motore di ogni mia azione, di ogni mio piccolo pensiero.

SOLO COSE BELLE.

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Una settimana

STARÒ VIA PER 7 GIORNI

LASCIO QUI QUALCHE LETTURA, UN PO’ DI MUSICA, UN RECAPITO E IL TEMPO PASSERÀ IN FRETTA.

endorsement@virgilio.it

qualche vecchio raccontino

unodietrol’altro

story-lenny

extra-lenny

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Protetto: Endy, l’Autore e Pinka

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4° Extra-Lenny

Strillone – opera di Fabio Porfidia

ULTIMISSIME!!!!

ENDY UCCIDE IL NARRATORE!!!!

COME? COSA? CHE SIGNIFICA?
IN QUESTO NUOVO E FANTASTICO REGALONE DI ANDREAM2016!
(GRAZIE ANDREA!)

PRESTO! Cliccare e digitare in maiuscolo: NARRATORE

AVVISO: CONTENUTO ESPLICITO!


GLI ALTRI EXTRA-LENNY: EXTRA-LENNY 1, EXTRA-LENNY 2, EXTRA-LENNY 3
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Story-Lenny 6

Story-Lenny (cliccando vi sono alcune informazioni in più) è un gioco di trame.

Si può giocare in diversi modi:

  1. Contributi interni alla singola puntata (comunque autoconclusiva);
  2. contributi di stravolgimento della trama complessiva;
  3. contributi esterni a piacere.

I MATERIALI (in caso di bisogno):

(IN FONDO AL RACCONTO È PRESENTE IL RIASSUNTO DELLA PUNTATA AGGIORNATO)


Poi ci sono i super supporti hard e diversamentehard alla trama, i divertenti Extra-Lenny 1 e Extra-Lenny 2 (entrambi di Andream2016) e Extra-Lenny 3 (di Sara Provasi) – (Grazie!)

Per chi vuol cercare il pelo nell’uovo ammetto che sì, camuffate vi sono alcune pubblicità occulte… trovatele se ne siete capaci!
Ringrazio tutti coloro che stanno partecipando e chi avrà voglia di buttarsi. Buon divertimento!

Lenny???

(foto da 123rf.com)

Vino. Quale sorso sia non è dato sapere, ma sta muovendo verso il compimento dell’opera calda. I gesti si sciolgono e le lingue libere improvvisano argomenti a un solo scopo. Il bicchiere rimane tra labbra e mani come ultima difesa, il suo appoggio sarà incondizionata arresa all’assalto. Chi dei due avvicinerà la pelle non è stabilito, ma si sa che sarà lì, sul divano, il terreno di battaglia.

Basta, non mi dicono niente questi due. Non ci faccio nulla qui. Mi manca Cara.

Lo so cosa ha fatto l’altra sera. L’ho capito annusando l’aria quando mi è passata accanto. Ci sono rimasto troppo male. Non che lei non possa, ci mancherebbe, ma il sotterfugio, la menzogna, l’abbindolarmi con l’idea del bondage… ma quale bondage e bondage, tirava su Lenny dalla finestra!

Cosa stanno combinando questi due? Ah, siamo già al mani ovunque. Buon per loro.

Dovevo pur allontanarmi, ristabilire le distanze, il controllo e lasciarla alle sue priorità. Sì, ha delle priorità che non mi contemplano… e chi se ne frega!

La porta si apre piano. Cara entra in casa. Seguita da uno sconosciuto? Ridono. Scherzano. Si tolgono le scarpe lasciandole dove capita. Presto si sistemano sul divano. Si piacciono, non c’è dubbio. Non c’è dubbio.

Ma dove l’hai pescato questo Cara? Ah, vero…

endorsum (22:21 – 8/11/2020)

Cara voleva cambiare il divano, è entrata nel negozio di Ottomana e Ottomana (o era Canapè e Canapè, Dormeuse e Dormeuse?) e si è comprata il divano nuovo col commesso al seguito.

Nonna Pitilla (21:24 – 8/11/2020)

Cara! Per cortesia, no eh!

La ragazza mostra al giovane e aitante uomo la sua posizione preferita sul divano: a gambe in su. Lui divertito la imita. La sintonia si trasmette vibrante ed esplode in un’allegria contagiosa. Contagia anche me…

Cara si sente per la prima volta libera come non mai, e quel ragazzo è così sexy… Non riusciva a togliergli gli occhi di dosso. Pur essendo praticamente sconosciuti, sentiva che una alchimia li univa, fatta di parole, gesti, risate e giochi insieme su quel divano corto ma allo stesso tempo capiente per farceli stare entrambi.

Cara è felice e sembra che nulla possa turbarle questa sua tranquillità, quando all’improvviso ecco il citofono.

Adriano (22:05 – 8/11/2020 – 1°parte)

dling-dlong!

– Chi sarà a quest’ora?

Vai un po’ a vedere, Cara.

Si raddriza sulla seduta e corre al citofono inciampando in un scarpa da ginnastica.

La sua mente ritorna alla realtà e un brivido freddo le corre lungo la schiena insieme ad un solo pensiero fatto di presentimento: “Cazzo, Lenny?”.

Se lo sentiva che era lui, ne aveva la certezza assoluta. Che cosa voleva e cosa ci faceva lì? L’angoscia era tale da dimenticarsi pure del Narratore, vero architetto della sua vita.

Va a prendere la cornetta del citofono e sente un respiro. Il respiro di chi ha capito tutto.

Adriano (22:05 – 8/11/2020 – 2°parte)

– Chi è? Lenny??? (stronzo…)

Eh eh eh! Io il Narratore, tu il personaggio.


RIEPILOGO AGGIORNATO DEL CAPITOLO

  1. Il Narratore è in un’altra casa davanti a due che amoreggiano.
  2. Gli manca Cara, ma si sente offeso dal suo atteggiamento.
  3. Il Narratore torna nell’appartamento di Cara e la trova con un altro giovane uomo in felice sintonia giocosa.
  4. Cara ha portato a casa, con il divano nuovo, il commesso.
  5. Il Narratore non condivide e inserisce Lenny a rovinare la festa a Cara, facendolo presentare al citofono.
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Il 3° Extra-Lenny

È BELLO IMMAGINARSI LE SCENE, MA TALVOLTA C’È BISOGNO DI UN SUPPORTO VISIVO.
LEI, PROPRIO LEI (SÌ-SÌ, IN PERSONA) È VENUTA A DAR MANFORTE ALLA NARRAZIONE…

BARBIE!!!

È CON GIOIA CHE PRESENTO CIÒ CHE FU QUEL DÌ!

un grazie speciale alla creatrice di questo inestimabile reportage: SARA PROVASI (che regalone!)


Puntata N°5 – CAZZO, LENNY!

Cara è in bagno con in mano una corda (immagine di Sara Provasi)
Lenny è in bagno con l’imbragatura (immagine di Sara Provasi)
Cara e Lenny sono pronti! (immagine di Sara Provasi)
Cazzo, Lenny! (immagine di Sara Provasi)

versione fetish

Cara è decisamente pronta con una corda in mano, in bagno. (immagine di Sara Provasi)
Cara e Lenny sono proprio proprio pronti! (immagine di Sara Provasi)
Cazzo, Lenny!!!!! (immagine di Sara Provasi)
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Story-Lenny 5

Eccoci a giocare con le trame di Story-Lenny!
Libertà di trama e stile, non ci sono canoni: si può inserire il proprio contributo nei commenti (in questa fase, un intervento a testa per capitolo, dal 7° capitolo in poi non ci saranno limiti… ok, sarà delirio!)

I MATERIALI:

  • Il riassunto aggiornato è QUI.
E i supporti hard alla trama, i divertenti Extra-Lenny 1 e Extra-Lenny 2 di Andream2016
Grazie a coloro che stanno partecipando e chi avrà voglia di buttarsi. Buon divertimento!

avvertenza: è presente pubblicità occulta

(IN FONDO AL RACCONTO C’È IL RIASSUNTO AGGIORNATO)


Cazzo, Lenny!

(foto presa da freepik.com)

La porta si apre piano, Cara entra in fretta.

– Ti dispiace chiudere la porta?

E abbracciando un sacchetto della spesa si dirige senza esitazione verso il bagno. La porta si chiude autonoma, sbattendo.

Ciao Cara -buongiorno Narratore- tutto bene al lavoro? -certamente mio Amato, unico e solo Narratore- cos’hai nella borsa della spesa? – non vedo l’ora di mostrartelo, ti dispiace chiudere la porta, oh Grande Creatore?- Ecco, così sarebbe stato accettabile.

Scusate se mi introduco nella storia tra Narratore e protagonista. Sono Lettore. Lettore di cognome e Sincero di nome. Scusate. Dopo cinque righe mi deconcentro. Mi dispiace quindi nel racconto sarò solo una meteora affetta da meteorismo, un cameo …. meo abbreviazione di meteorismo ca… abbreviazione del risultato troppo spinto di quest’ultimo ed anche l’essenza dei miei commenti…..

Marco (4:30 – 3/11/2020)

– Ok.

È aprendo la porta del bagno che dalla borsina scappa ciondolante la cima di una fune bianca. Il suo movimento oscillatorio urla risposte a uno sciame di domande apparse tutte in una. E apparse a me!

Cos’è, Cara?

– Esercizi di bondage.

E si chiude dentro a chiave con la velocità furtiva di chi vuole al più presto mangiarsi il frutto proibito.

Ma… scusami tanto, io non sono preparato a quest’evenienza!

Dal bagno si odono rumori di fatica.

Scusa Cara, ho fatto mente locale su tutto ciò che so. E…

Qualche sbuffo da sforzo segue ai suoni precedenti.

Hai proprio detto bondage?

– Sì-sì.

Ma lo sai che è pericoloso, sei solo una principiante. Sei solo una principiante, vero?

– Sì-sì.

Un brusio inizia a farsi strada prendendo la via del buco della serratura.

Io non credo che dovresti fare certe cose senza assistenza.

– (Brish…vsch…oh santapace… ci sei quas…) Sì-sì

Se avessi saputo mi sarei almeno informato, Cara. Cara?

– (Oh! bravo! schhhh!) Sì-sì.

Non compiere stupidaggini, eh! Ma poi, queste prove, dico, che senso hanno se ormai pratichi l’astinenza?

– Mmm.

Ti sei messa un bavaglio?

– Sì-sì.

Come sì-sì?

– Ah, (mmmm-mmmmM…) no-no.

Eh, volevo ben dire! Non posso permettermi incongruenze di questo tipo!

– MmmmmMm… (ohhhhhh…)

Ho una reputazione da difendere, non è che il primo critico con la cresta alzata possa venire e pretendere di farmi le pulci… trovandole! Ah Ah Ah! Non trovi anche tu?

– Sì. (Ohhhhhh… sìì).

Brava, mi sembri convinta. Vedi che quando vuoi sai essere ragionevole, sai capire, capirmi soprattutto. In merito alla comprensione, pensavo, tu ed io non ci conosciamo ancora molto bene, dovremmo, dovrei, sì insomma, magari se mi aprissi un po’ di più con te, eh, che ne dici? Parlarti di me, rendermi a te più prossimo. Eh?

– HE? (… aaahhh… sìììì…)

Dicevo, ti piacerebbe conoscermi meglio?

– Mmm… (ohhhhh… sìììììììì.)

Ma cosa stai facendo con quella corda?

– Uuhh…

– Eloquente. Dovremo lavorare di più sul tuo vocabolario, Cara. Non ti nascondo una certa curiosità. Il tono ti si è quasi arrochito. Ti sento un po’ in affanno.

– Mmm… (dillo ancora…)

Non ti nascondo una certa curiosità. Il tono ti si è quasi arrochito. Ti sento un po’ in affanno. (L’ho detto.) Ma… sembri Jamie Lee Curtis nella scena in cui John Ceelse si spoglia parlando russo. Hai presente il film Un pesce di nome Wanda? Forse no. Ha qualche anno in effetti, oddio, probabilmente è più vecchio di te, ora che ci penso. Dovrei controllare per esser più preciso, certo, se ti interessa, ma io credo che possano interessarti queste piccole nozioni di cultura generale.

– (Ohhhh, sììì, continua…)

(Ok, continuo.) È normale appassionarsi agli argomenti suggeriti dal proprio Narratore. Film fantastico. Una pietra miliare. Dovremmo guardarlo una sera, ti piacerebbe moltissimo. Recitato divinamente, ironico, divertente, sarcastico. Ti farebbe un gran bene. Sempre quei testi scientifici tra le mani, che noia!

E poi mi sembri sempre in un mare caotico sospeso, dovresti darti ad atti effimeri di comunicazione.

endorsum (16:54 – 3/11/2020)

– (Ahhhhhh… Sììììì…)

Eh, te lo dico sempre che dovresti leggere letteratura erotica, non mi ascolti! Per altro, senza offesa, mi sembri ancora un po’ acerba in materia, devo prepararti all’idea del sesso che, ormai l’ho ben capito, ti neghi. Ma basta parlare di tematiche che potrebbero essere delicate, tornando a noi, allora, che dici personaggio mio, ci guardiamo un film una sera?

OHHH! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SSSSSÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌ!!!!!!

Accipicchia che entusiasmo! Non mi attendevo certo una risposta così! Ti ho sempre trovata piuttosto contrariata dalla mia presenza, dall’avermi intorno. Sai, stavo anche pensando di andarmene…

– Eh? (schhhhh!)

Sì, sto diventando empatico ed essere un po’ te mi avvicina alle tue ragioni.

– Sei serio? (vai… attenz…)

So che non dovrei dirtelo. Ma in qualche modo mi stai davvero diventando cara.

La porta del bagno si apre, Cara è spettinata e con gli abiti in disordine. Un forte rumore di sacco pieno stramazzato al suolo s’ode. La cima della fune bianca svolazza nell’aria e subito si precipita nel vuoto oltre la finestra. Un rantolio l’accompagna in senso opposto e contrario. Cara resta per un breve attimo perplessa, poi, come ripresa da un sogno a occhi aperti, corre al davanzale.

– Cazzo, Lenny!

IL GIORNO SEGUENTE

endorsum (15:19 – 3/11/2020)

Che bugiarda! Perché mi hai mentito con i tuoi subdoli giochetti facendomi credere che stavi praticando esercizi di bondage?! Poi, cosa ti è saltato in mente di metterti a tirare su Lenny con una corda, non poteva entrare dalla porta come fanno tutti?!

Cara è in silenzio, non vuole rispondermi, si morde le labbra per cercare di resistere ad un imminente crisi di pianto. I suoi occhi lucidi parlano senza bisogno di parole, è profondamente affranta per l’accaduto, ma del resto se ora Lenny è gravemente ferito, è colpa sua e delle sue strambe idee… vorrei almeno comprendere il motivo del suo comportamento così infantile, ma a quanto pare, non c’è modo di ottenere una risposta. Non mi ascolta nemmeno, si alza di scatto dalla poltrona e corre in camera sua. Si butta sul letto e scoppia a piangere copiosamente.
Mi dispiace vederla così, ma questa volta non posso perdonarla…no…non me la sento più di essere continuamente inondato di bugie e offese gratuite…anche la pazienza di un narratore ha i suoi limiti.

Cara ascoltami stavolta! È arrivato il momento di smetterla di comportarti come una bambina, devi imparare a comportarti come una persona adulta e ad avere più rispetto per me, ora basta con le stupidaggini! Non avrei mai voluto pronunciare queste parole così dure nei tuoi confronti, ma sono costretto a farlo per il tuo bene. Devi crescere!

– Sigh…sigh…non mi interessa!!! Tu non hai alcun diritto di pensare a me… non sei nessuno e non me ne frega un cazzo di te hai capito?! Il mio Lenny sta malissimo e pensi che io in questo momento, sia interessata alle tue dannate prediche?!

La sua voce è spezzata dal pianto, ma nemmeno ora, ha perso l’occasione per insultarmi con odio… tuttavia, non mi interessa… ho preso la mia decisione.

Cara… questa sarà l’ultima volta che mi sentirai, ribadisco che non possiamo andare avanti così… sono stanco di vivere ogni giorno questa situazione colma di odio e risentimento da parte tua … dispiace anche a me vederti così, credimi… ma non posso fare altrimenti…

– Cazzo dici?! Che fai, scleri per caso???

Cara si alza di scatto, i suoi occhi sono sgranati per lo shock, il trucco nero disciolto dalle lacrime le riga il volto arrossato. È sconvolta. Il cuore le martella nel petto procurandole una respirazione quasi faticosa.

Cara, forse non ci rivedremo mai più. Non escludo che un giorno, le nostre vite si incroceranno nuovamente e chissà…forse imparerai ad accettarmi.

Sappi che per me stavi diventando veramente Cara…

Addio.

Cara si lascia andare in ginocchio sul pavimento, ed un grido disperato, si eleva nel silenzio dell’abitazione.

Yleniaely (11:20 – 3/11/2020)


RIEPILOGO AGGIORNATO DEL CAPITOLO

  1. Cara entra furtiva in casa con una borsina.
  2. Il Lettore Sincero fa il suo ingresso in scena, autodichiarandosi un cameo (e dalla distrazione facile).
  3. Cara si va chiudere in bagno millantando esercizi di bondage.
  4. Mentre provengono strani rumori dal bagno, il Narratore cerca di aprirsi sinceramente a Cara.
  5. Solo ammettendo di poterla lasciare in pace, ottiene l’attenzione di Cara, che molla la fune per la discesa di Lenny dalla finestra (dopo la consumazione di un rapido amplesso lontano da occhi indiscreti).
  6. Il giorno dopo: il Narratore si arrabbia per l’infantilismo di Cara e se ne va, lasciandola disperata per le condizioni di Lenny e ora sola.
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Story-Lenny 4

Story-Lenny è un gioco di trame che poggia sulle 14 puntate di Lenny (da me scritte). Poiché ogni puntata è autoconclusiva, ci si può sbizzarrire come si crede. La libertà è assoluta (solo alla fine armonizzeremo la trama complessiva).
In questa fase, si potrà inserire (nei commenti) un intervento a testa per capitolo. Dal 7° capitolo in poi si potrà tornare indietro e dar vita a dei veri e propri botta e risposta narrativi.
Il riassunto aggiornato è QUI.
Puntate precedenti: Story-Lenni 1 e Story-Lenny 2 e Story-Lenny 3
I divertenti Extra-Lenny 1 e Extra-Lenny 2
Grazie a tutti e buon divertimento!

(IN FONDO C’È IL RIASSUNTO DELLA PUNTATA)


Lenny, non si può

– “No Lenny, davvero, questa sera non posso.”

Cara guarda nel vuoto e l’espressione è contrita. Con i denti si stacca una pellicina intorno all’unghia del dito medio che di seguito innalza con intento comunicativo.

Ce l’hai con me, cara?

– “Ho promesso alla vicina di assisterla durante la festa di compleanno. No che non sei invitato, ma ti pare?”

Oh che meraviglia! Tu e la vicina, che bocconcini gustosi!

Il dito medio si alza ancora e ancora, con fare quasi rivendicativo.

– “Sì, lo so, anche tu mi manchi, lo so…”

E una mano va a coprire la bocca silenziando il rumore dei baci, o forse di parole d’amore. Il cellulare è ora sul tavolo in attesa di un altro utilizzo e lei si piazza in mezzo alla stanza con piedi divaricati. Eccola fare un piegamento del busto in avanti in un’espirazione rumorosa e quasi animale.

Non devi limitarti, cara, sfoga pure il tuo turbamento. Lo so, sai, che eviti Lenny per tutela della privacy, ma non dovresti mantenere questo atteggiamento nei miei confronti, non sono un guardone qualsiasi, io sono il tuo Narratore, il creatore del tuo destino, capisci? Conoscerti è per me una missione. Solo così potrò decidere di te.

– Hai finito?

Sì, al momento.

– Io questa sera ho rinunciato a Lenny. Non gradisco essere condizionata a tal punto. Siamo 1 a 0 per te. Vorrei andare dalla vicina e non correre il rischio che ti vengano idee insane agendo su altri, quindi: tu farai qualcosa per me.

Mmm… un gioco. Mi piace.

Cara si toglie i pantaloni della tuta. Lo slip è floreale e di gusto; un tenue pizzo color rosa antico circoscrive il triangolo pubico.

– Ma la smetti di fare il porco?

Lo sai vero che prima o poi dovrò descriverti in un amplesso, cara?

– Eh? Col cazzo!

Certamente.

– No! Volevo dire… ma vaffanculo!

E raggiunge infuriata il bagno, ci si chiude a doppia mandata. Un ripensamento ed esce.

– Il gioco!

Son qui ad attenderti.

– Letterario!

Hai imparato a conoscermi, mio adorabile personaggio.

– Tu scegli il testo e io cosa ci devi fare. Ti ripresenterai solo quando avrai terminato.

Fantastico!

– Bene. Autore e titolo.

Ibsen: Spettri. È un libro piccino, eh eh eh.

– Devi fare una casa di bambola.

Allora cambio libro!

PER UN BELL’ABITO OLGA PERSE LE PENNE di Alessandra Marcotti

endorsum (17:16 27/10/2020)

RIEPILOGO AGGIORNATO DEL CAPITOLO

  1. Cara è al telefono con Lenny e gli nega la serata per aiutare la vicina.
  2. Il Narratore si galvanizza all’idea di Cara insieme alla vicina.
  3. Cara, oppositiva, alla fine propone un accordo al Narratore.
  4. Il Narratore preavvisa Cara che presto dovrà descriverla in una scena di sesso e accetta l’accordo.
  5. Cara incastra in casa il Narratore con uno strattagemma letterario ed evita che la segua a casa della vicina.
  6. Il Narratore cambia libro: PER UN BELL’ABITO OLGA PERSE LE PENNE di Alessandra Marcotti.
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Calma piatta / Totally quiet

Manuel Chiacchiararelli è scrittore, fotografo, guida naturalistica, girovago. Leggerlo mi dispone in modo positivo e le sue fotografie sono sempre molto belle. Queste sono stupende.
(Non ho potuto non chiedermelo: il Signor Rorschach sarà forse stato ispirato da immagini simili per ideare le sue celebri macchie?)
Buona visione.

Calma piatta / Totally quiet

Postato il di inerro.land

Nell’ultima settimana ho iniziato ad andare in foresta alle prime luci dell’alba, per poter godere pienamente, e in solitudine, di assoluta pace e silenzio.

Un paio di mattine fa, mentre cercavo i colori autunnali che quest’anno sono un po’ tardivi, era tutto particolarmente ovattato, silenzioso, neppure un minimo alito di vento a muovere le fronde.

Quando dalla foresta mi sono affacciato sul lago di Snogeholm, la vista era quasi surreale: il lago piatto e fermo come uno specchio, silenzio assordante, e le isole che apparivano dalla nebbia all’orizzonte, come fossero la terra promessa ad un marinaio in viaggio da tanto tempo…

PS: Che cosa vedete nell’ultima foto?

Foto scattate con NIkon D750 + Nikon Nikkor 24-120 f4. + Tamron 15-30 f2,8

In the last week I started going to the forest at the first light of dawn, to be able to fully enjoy, and in solitude, absolute peace and silence.

A couple of mornings ago, while I was looking for the autumn colors that this year are a bit late, it was all particularly muffled, silent, not even the slightest breath of wind to move the leaves.

When I looked out over Lake Snogeholm from the forest, the view was almost surreal: the lake as flat and still as a mirror, deafening silence, and the islands that appeared from the mist on the horizon, as if they were the promised land to a traveling sailor for a long time…

PS: What do you see in the last photo?

Pictures taken by  NIkon D750 + Nikon Nikkor 24-120 f4. + Tamron 15-30 f2,8

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Protetto: Le nuove avventure di Pinka. Parte 2 de “il pianeta Three”

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Altro Extra-Lenny

(immagine presa qui)
IL NARRATORE… SÌ, QUELLA GRAZIOSA PRESENZA CHE VORREBBE FARE, DISFARE E RESISTE A FATICA ALLE BORDATE DEL SUO AMATO PERSONAGGIO: LUI.
SCOPRIAMO INSIEME DOVE VA QUANDO NON SI OCCUPA DI CARA E DI LENNY.
QUESTO EXTRA È UN CONTRIBUTO PREZIOSO CHE ARRICCHISCE DI NUOVE SFUMATURE L’UOMO, MA CHE DICO UOMO, LA DIVINITÀ LETTERARIA PER ECCELLENZA.
ESSENDO NOMINATA ENDY, NON POSSO CHE CONSIDERARLO UN REGALONE!
(qui l’Extra-Lenny precedente)
(GRAZIE ANDREAM!)

AVVISO: CONTENUTO ESPLICITO!

Le nuove avventure di Pinka. Parte 2 de “il pianeta Three” – entra in scena il Narratore (per accedere digitare in maiuscolo: NARRATORE)


GLI STORY-LENNY SONO TUTTI A DISPOSIZIONE PER INSERIRE PEZZI DI TRAMA: STORY-LENNY 1, STORY-LENNY 2, STORY-LENNY 3, STORY-LENNY RIASSUNTO, PUNTATE LENNY ORIGINARIO.

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Story-Lenny 3

Story-Lenny è un gioco di trame che poggia sulle 14 puntate di Lenny (da me scritte).
Poiché ogni puntata è autoconclusiva, ci si può sbizzarrire come si crede. La libertà è assoluta (solo alla fine armonizzeremo la trama complessiva).
In questa fase, si potrà inserire (nei commenti) un intervento a testa per capitolo.
Dal 7° capitolo in poi si potrà tornare indietro e dar vita a dei veri e propri botta e risposta narrativi.
Il riassunto aggiornato è QUI.
Puntate precedenti: Story-Lenni 1 e Story-Lenny 2

(IN FONDO C’È IL RIASSUNTO DELLA PUNTATA)

Grazie a tutti e buon divertimento!

Lenny, scappa!

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è donna_seduta_sul_wc_1.jpg
(foto presa da qui)

Tre mandate, la maniglia si abbassa. La porta si apre piano e la sua testa sbuca in ispezione.

Benvenuta cara, cos’è questo fare? Mi nascondi qualcosa?

La testa si ritrae e dal pianerottolo si ode un confabular di voci. Due. La testa riappare.

– Vai via per piacere?

Non posso perdermi questa novità. Son qui, ormai, esclusivamente per te.

La testa si eclissa ancora. Le voci son di turbolenza. A un tratto la ragazza esclama: “Ci sono i ladri ti ho detto! Resto io a chiamare la Polizia, tu, tu… ma non hai capito? Lenny, scappa!”. Rumor di fuga vigliacca.

Io non sarei scappato. Lo sai.

(Ogni volta quella fuga vigliacca disegna uno splendido ghirigoro d’ombra sul mio muro interiore.)

raccoltaedifferenziata (21:52 23/10/2020)

– Già. E chi ti uccide?

Entra nell’appartamento chiudendosi alle spalle la porta. Si va a proiettare sul divano, sconsolata.

Non esser triste. Ci sono io con te, il tuo Narratore.

Lo sconforto prende il sopravvento e un pianto quasi isterico vien spinto agli occhi dal diaframma.

– Non stare qui! Non vedi che piango?

Io devo stare qui proprio perché piangi.

– E io non voglio che tu mi veda!

Non c’è nulla da nascondere, è naturale ciò che sta accadendo.

– Ma che cazzo vuoi saperne tu?

Dimmelo, sapere è il mio mestiere, cara.

– A te non dico proprio niente!

E si alza andandosi a chiudere in bagno. Esce con il viso rinfrescato dall’acqua. Tituba. Rientra per fare una pipì. Scrosci: del water prima, del lavandino poi. Torna al divano, ma aspetta a sedersi. Mi cerca…

– Per parlarti, da qualche parte devo pur guardare.

È così bella con i resti del congestionamento da pianto. E gli occhi, nel rigonfio, paiono pure più grandi.

– Non sei venuto in bagno.

Cosa vorresti dire?

– Dico: non sei venuto in bagno.

Prendevo nota di come hai lasciato il divano, cara.

– Non ci vieni in bagno?

… ZONA FRANCA!

———————-

Cara si appisola dolcemente sul divano…

– Eccomi! Ciao Cara !

– Franca, ma da dove arrivi?

– Ma dal bagno, la tua zona Franca… ti ricordi che giochetti facevamo?

Cara avverte una lieve tensione fra le gambe e…

Ma ti sei adormentata? Cosa stavi facendo???

Cara è sognante e frastornata.

– Nulla pensavo alla zona Franca, ho sognato!

Nonna Pitilla (20:43 23/10/2020)

RIEPILOGO AGGIORNATO DEL CAPITOLO

  1. Cara è sul pianerottolo con Lenny, accorgendosi che in casa c’è il Narratore, induce Lenny a scappare.
  2. Cara è sconsolata e ha un momento di vero sconforto.
  3. Cara va in bagno per lavarsi la faccia e si accorge di non essere stata seguita.
  4. Dopo un veloce scambio Cara capisce che il bagno è per lei una zona franca.
  5. Cara si addormenta sul divano e sogna i giochetti fatti con Franca in bagno.
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Story-Lenny 2

immagine presa da 123rf.com
In questa fase: 1 contributo alla trama a testa per capitolo (da inserire nei commenti)

C’È UN RIEPILOGO IN FONDO AL TESTO

Lenny, sei tu?

La porta si apre piano.

– Lenny, sei tu?

Silenzio e un fiato di contraria.

– Lenny, non farmi prendere spaventi!

Spaventati invece, cara.

– Aaaaah! Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?

Canta anche, il mio personaggio preferito!

– Ma non stavi da Lenny?

È più carino seguire te.

– Non se ne parla proprio!

Come no? Non sono forse il tuo Narratore prediletto?

– Cosa fai, broccoli?

Sono serio, Lenny è troppo noioso per me… non c’è paragone con la tua sensuale presenza!

– Mi stai corteggiando per caso??? Ma levati proprio, io sono soltanto del mio Lenny!

Mah… se conosci me altroché Lenny! Lasciamo perdere va’!

– Non ho capito perché ti piace così tanto insinuarti nella vita degli altri, cosa trovi di così divertente nel perseguitare il prossimo?

Sono un narratore, non perseguito nessuno! Il mio compito è raccontare la storia della persona che scelgo! Ma posso sempre cambiare se non mi va più di seguire la vita di quella persona, come ho già fatto.

– E in mezzo a miliardi di persone dovevi scegliere proprio me?!

Ti ho scelta perché sei interessante. Mia sola ed unica cara… non pensare di liberarti di me perché non accadrà mai!

– Io dico che accadrà invece, ti stancherai presto di me!

No. Non credo. Sai una cosa? Quasi sono geloso di Lenny, può avere tutte le tue attenzioni e tenerezze. L’unica cosa che invidio di lui.

Cara prende il telefono situato sul tavolino e si siede sulla poltrona, velocemente compone il numero di telefono di… Lenny?!

– Che ti importa chi chiamo?!

Dopo tre squilli una voce profonda e al contempo vellutata risponde alla chiamata.

– Ciao Lenny! Senti, ti va di venire a cena fuori con me stanotte? Dai… voglio vederti, mi mancano tantissimo le nostre indimenticabili serate insieme.

Ah, scommetto che vuole trascorrere una serata galante… con lui sì che diventa mansueta, con me tira sempre fuori gli artigli!

Cara parla languidamente, la sua voce si riduce quasi ad un flebile sospiro mentre si arriccia una ciocca di capelli fra l’indice e il pollice della mano destra.

Ahhh… quanto è bella la mia Cara.

– Alle 21 quindi? Ok, allora mi preparo immediatamente! A dopo carissimo Lenny! Smack!

Yleniaely (22:11 19/10/2020)

Cara si passa un dito sulle labbra e lo sguardo, oh lo sguardo sdilinquisce pago. Accavalla lentamente le gambe sul bracciolo della poltrona e la gonna leggera scopre, fin quasi all’inguine.

– Ma cosa dici? Ho su i jeans!

E non ti cambieresti per me?

– Non se ne parla proprio, sto leggendo un trattato di biochimica e mi disturbi!

Cara, non son letture da te, quelle. Quanto impegno mal speso. Dovresti leggere poemetti erotici e assecondare posizioni diverse, introspettività sensuali. Saresti perfetta.

– Guarda “caro”, nell’appartamento in parte c’è chi cerchi: sciò!

Potresti avvertire un sussurro languido all’orecchio, cara.

– Hai intenzione di stare qui a lungo?

Tutto il mio tempo.

Il libro si chiude in botto. Cade pesante a terra. Gli occhi sprizzano giocosa malizia e… no, no dai, non fare così.

– Vattene.

Non sono posizioni serie, rimettiti a sedere composta.

– Il mondo è bellissimo a testa in giù e le scarpe da guardaboschi per aria si ossigenano!

Cara, non me ne andrò per questi infantili dispetti.

Mettiti composta e ascoltami signorina, sono stufo della tua boria ribelle. Mettiamo giù pagina e fatti docile. Arriverà il buon Lenny e tu ti farai trovare mite… poi magari io mi inserisco e ti regalo na bella sfuriata sulle sue assenze… concertiamo ‘sta cosa… ma mi devi regalare uno scenario credibile. Dunque sta buona e postura da donna un po’ triste per l’attesa. Proviamo?

Ettore Massarese (fu Franz) (21:45 19/10/2020)

Il sospiro è d’arresa. Vinta dal fato s’alza e si avvicina al frigorifero con l’espressione di chi non sa che fare. Mangiare forse?

Ma non devi uscire non Lenny?

endorsum (22:40 19/10/2020)

– Mi metti una tale ansia, Narratore.

Perdonami creatura amata, ma non son qui per questo.

– Allora vai via!

Sarà divertente studiarti in atteggiamenti e piccoli vizi, fai pure, cara.

– E comunque ci esco! (Mi faccio giusto uno spuntino.)

endorsum (22:42 19/10/2020

Guarda ancora con circospezione l’intorno, come a scoprir qualcosa di misterioso e affascinante: me.

– Ma cosa ti salta in mente? Ti inserisci nella narrazione?

Sono il Narratore e posso. Oh se posso!

– Allora vieni a darmi una mano a scegliere.

Apre il portellone del frigorifero e indaga l’interno in una scelta senza fine.

– Cosa mangio adesso?

Eccomi pronto, cara. Vediamo-vediamo. Un bell’ordine, non c’è che dire, ma non capisco. Fammi strada, cosa c’è in quel cartoccio? Non ti dispiace vero se allungo una mano e sollevo la stagnola. Dunque, interessante, profumo invitante, ottimo appetising…

– Uff, decidi in fretta. Ho fame! Guarda anche sul ripiano in basso, giù in fondo.

Scomodo da raggiungere, ma di sicuro una piacevole scoperta, brava! Questo mi sembra perf…

SBAMMMM!

(cartoccio piccolo, cartoccio grande, uva, more, insalata, carote, cipolla, caprino, limoni, cetriolini sott’aceto…)

RIEPILOGO AGGIORNATO DEL CAPITOLO

  1. Il Narratore è ora in casa di Cara.
  2. Battibecco tra i due in cui il Narratore esprime le proprie intenzioni e Cara protesta.
  3. Cara chiama Lenny per uscire a cena, ribadendo le proprie preferenze.
  4. Per trascorrere il tempo prima di uscire, Cara fa dei dispetti al Narratore che prova a convincerla ad essere il personaggio che lui desidera.
  5. Il Narratore la rimbrotta deciso e Cara si adombra, triste, cerca il frigorifero per uscire in qualche modo dallo stato d’animo.
  6. Cara chiede al Narratore di aiutarla a scegliere il cibo e lo chiude dentro il frigorifero.