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Faux Outrage (falso oltraggio) — Banter Republic

Mi piace ciò che oggi trovo scritto su Banter Republic. Pubblico prima la traduzione (sapete che viaggio a traduttori on-line); a seguire c’è il testo originale.

Buona lettura!


Autore: Banter Republic

Falso oltraggio

Viviamo in una società in cui le persone sono più offese dalle parolacce e dal dito medio di quanto non lo siano dalla fame, dalla guerra e dalla distruzione dell’ambiente. L’ordine del giorno è che le persone sono costantemente nervose dopo aver precedentemente seguito il permesso di vivere bugie. Una sovrapposizione nel disagio deriva in gran parte da un eccesso di comfort. Non sentirti a tuo agio a vivere una bugia.

Chiamano il bene il male e il male il bene. C’è chi si offende così facilmente da perdere la capacità di discernere sempre qualsiasi verità, e questo spesso deriva da una sorta di frenesia per mezzo del proprio pregiudizio mascherato. Tutto ciò che è importante è la verità. La verità non si preoccupa di essere messa in discussione. A una bugia non piace essere sfidata. Sappi questo, una bugia ripetuta mille volte è ancora una bugia.

Una situazione reale smaschererà sempre un falso amico. Se inciampi sui gradini della terrazza e il tuo amico non inizia a ridere così tanto che l’acqua esce dai suoi occhi, è ancora il tuo amico? Voglio dire che dopo ti porterà all’ospedale, ma non prima di essersi fatto una bella risata. Vorrei che le persone fossero come i soldi, così potrei esporele alla luce per vedere quali sono vere. Alcuni di voi sono banconote false. Utili come i soldi del monopoli.

Sono un comico, e dovrei indignare e far ridere la gente. Parte del far ridere la gente è scuotere il loro pensiero. Ecco perché esiste Banter Republic. Non credo di aver mai intenzione di provocare indignazione, ma non mi dispiace essere provocatorio nei contenuti. Sono a favore del dibattito intellettuale, ma a volte diventa un po’ estenuante. Discutere con una persona che ha rinunciato all’uso della ragione è come somministrare medicine ai morti. Sono cerebralmente morti.

Penso che la gente dovrebbe essere arrabbiata per cose che sono degne di rabbia. Non è la bugia che mi infastidisce, è l’insulto alla mia intelligenza che trovo offensivo. Perché mi hai detto che il tuo telefono era morto, ma che ti piacevano anche i tweet su Twitter? Internet è il veicolo che stiamo guidando per condividere le nostre immagini, indignazione e idee in tutto il mondo. Le persone non cambiano, rivelano chi sono. Per tutto questo tempo, non sapevo che fossi un pollo, ma eccoci qui. Qualcuno riscaldi il forno!

L’idea che alcuni hanno della libertà di parola è che sono liberi di dire quello che vogliono ma se qualcuno risponde, è un oltraggio. Detesto l’idea che si debba essere brutalmente onesti per dimostrare che si è veri. Non c’è assolutamente bisogno di mettere giù qualcuno per segnare un cheat point, a meno che non se lo meriti assolutamente. In tal caso, vi suggerisco di fare uno sforzo in più per distruggere ciò che resta della loro autostima e cancellare la loro fiducia per sempre. Grande fumo!

Pensare è il lavoro più difficile che ci sia, il che è probabilmente il motivo per cui così pochi ci si impegnano. Pensa! Perché sei davvero arrabbiato con me? È per quello che ho fatto o per quello che ho detto? O stai solo presupponendo e ora hai pensato troppo e sei diventato paranoico? Non farmi così paura che non posso più essere onesto con te, tesoro. Qualunque sia il caso, sappi questo. Non ti sto insultando.

Ti sto descrivendo.

©️ Gottfried. All rights reserved


Faux Outrage

We live in a society where people are more offended by swear words and middle fingers than they are by farmine, warfare and the destruction of the environment. The order of the day is people are constantly nerve-stricken after previously following the permission to live lies. An overlap into discomfort largely comes from an excess of comfort. Don’t get comfortable living a lie.

They call good evil and evil good. There are those who are so easily offended that they lose their ability to ever discern any truth, and this is often derived from a sort of frenzy by way of their own masked prejudice. All that’s important is truth. Truth doesn’t mind being questioned. A lie does not like being challenged. Know this, a lie repeated a thousand times is still a lie.

A real situation will always expose a fake friend. If you trip up the terrace steps and your friend doesn’t start laughing so much water is coming out of their eyes, are they even your friend? I mean they’ll take you to the hospital afterwards but not before having a good laugh. I wish people were like money so I could hold them to the light to see which ones are real. Some of you are fake dollar bills. As useful as monopoly money.

I’m a comic, and I’m supposed to outrage and make people laugh. Part of making people laugh is to shake up their thinking. That’s why Banter Republic exists. I don’t think I ever intend to provoke outrage, but I don’t mind being provocative in content. I’m all for an intellectual debate but sometimes it gets a bit exhausting. To argue with a person who has renounced the use of reason is like administering medicine to the dead. They’re brain dead.

I think people should be angry at things that are worthy of anger. It’s not the lie that bothers me, it’s the insult to my intelligence that I find offensive. Why would you tell me that your phone died but you were also somehow liking tweets on Twitter? The Internet is the vehicle we’re driving to share our visuals, outrage, and ideas around the world. People don’t change, they reveal who they are. All this time, I didn’t know you were a chicken, but here we are. Somebody heat up the oven!

Some people’s idea of free speech is that they are free to say whatever they like but if anyone says anything back, that is an outrage. I detest the idea that you have to be brutally honest to show that you are real. There’s absolutely no need to put anyone down to score a cheat point unless they absolutely deserve it. In which case, I suggest you put in extra effort to destroy what’s left of their self esteem and obliterate their confidence forever. Big smoke!

Thinking is the hardest work there is, which is probably the reason why so few engage in it. Think! Why are you really angry at me? Is it what I did or what I said? Or are you just assuming and now you’ve overthought yourself into paranoia? Don’t make me so scared I can’t be honest with you anymore sweetheart. Whatever the case, know this. I’m not insulting you.

I’m describing you.

©️ Gottfried. All rights reserved

We live  […]

Faux Outrage — Banter Republic

30 risposte su “Faux Outrage (falso oltraggio) — Banter Republic”

Mi è piaciuto molto questo articolo e la frase che mi ha maggiormente colpito è stata: “ Discutere con una persona che ha rinunciato all’uso della ragione è come somministrare medicine ai morti. Sono cerebralmente morti.”. Mi capita, a volte, di parlare con delle persone che parlano solo per sentito dire e non s’informano maggiormente, restando convinti che lo loro parola sia verità. Io se una cosa non la so non parlo e preferisco raccogliere più informazioni possibili, così evito di parlare a vanvera. Queste persone, poi, è capitato che s’andassero ad informare, ma sempre dopo aver parlato, e mi dicessero: “Ma sai che avevi ragione tu?”. Cioè, informarsi prima no, 🤦‍♀️?

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