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Prendersela, darsele e la messa in posa.

Lotta svizzera (da qui)

Sui blog capita, si litiga. Il mezzo aiuta. Una battuta infelice, un puntiglio, l’incomprensione, una fulminea comprensione, la mancanza del tono di voce, la diversità dei caratteri, la superficialità e via d’elenco.

I modi di litigare sono molti e fantasiosi, dovendo usare solo le parole. Fatto sta che le relazioni sono relazioni ovunque.

Non entro nel merito dei conflitti in corso, gli scazzi secondo me riguardano i protagonisti, con torti e ragioni, ragioni e torti.

Spiace vedere le persone restarci male. Spiace vedere energia male investita. Credo però che le litigate servano, segnano le differenze (e non è certo un male); sull’onda delle emozioni fanno fermare a pensare e pensare non è mai sbagliato. È sbagliato non farlo.

Mettere in posa: per fotografare qualcuno/qualcosa in un determinato momento; posizionare in un luogo ad hoc, allogare. Qualunque sia il significato scelto, mi auguro che aiuti, con una visuale a distanza, a comprendere il meglio per sé.

Pace e pene (nel senso del sostantivo maschile singolare; è un felice augurio di prolungato funzionamento).

106 risposte su “Prendersela, darsele e la messa in posa.”

Comunicare “comprensibilmente” non è facile nemmeno faccia a faccia… figuriamoci nel mondo/canale virtuale.
Questa specie di aberrazione comunicativa a volte risulta palese e spiazzante pure nella “pratica” quotidiana, privata o lavorativa: c’è di tutto un po’, dalle persone con stile comunicativo frammentario, a quello approssimativo, a quello incompleto o sottinteso (cioè come se si desse sottintesa e scontata la chiaroveggenza dell’interlocutore).
La carenza o la “claudicanza” della comunicazione spesso creano attriti – professionalmente anche voragini – che sarebbero evitabili (a parer mio) investendo un briciolo in più del proprio tempo e “sforzo” comunicativo.
Ma il tempo fugge, già lo diceva il bianconiglio ai tempi di L.Carrol…figurarsi che impennata fuggitiva abbia quindi nel XXI secolo.

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Sono d’accordo, il problema è spesso comunicativo. Ma non sempre, a volte si comunica con aderenza a ciò che si vuole dire; le persone possono non piacersi, avere difetti conclamatissimi (io sono in questo esempio 😁), avere le balle girate per altre questioni, ci sta.

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Capita, non siamo tutti uguali c’è chi reagisce in un modo chi in un altro, dipende dal carattere, dipende dal momento, dipende quanto si è permalosi e da tanti altri fattori, ma ci sta, mica è obbligatorio andare d’accordo con tutti, a parer mio è impossibile, tranne che non si usi la falsità….allora si è amici di tutti e in pratica di nessuno 😉

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Le discussioni civili sono sempre da privilegiare, anche se possono nascondere una violenza e prevaricazione sostanziale (penso ad alcune trattative sindacali, formalismo e ricatto). Capisco l’ansia e la paura. Ti auguro di riuscire a trovare gli interlocutori all’altezza della sfida (evolutiva 😉).

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Io non litigo, certamente non in un blog.
Se vedo che ho opinioni molto diverse e conflittuali, evito e basta.

Esempio: se uno è no-vax e non sente ragioni, perché “seguire” il suo blog? Evito, e basta, senza mettermi a ragionarci, perché creerebbe solo conflitti.
Ma di esempi ce ne possono essere molti.

Diverso se uno entra nel mio blog con l’intento di mettere zizzania.
Un bel “blocco” è sempre possibile, no?

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Sì, la zizzania è un’arte che va conosciuta per immobilizzare subito la dinamica. Concordo anche sul resto. Non amo la polemica come sfogo personale. Amo la polemica pazza, dissennata e incomprensibile 😝😉

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Io sono innocuo e ho un blog innocuo, perciò non ho mai litigato sul web. Poi è chiaro che, specialmente su argomenti “forti” e perciò sentìti, si possa litigare -ma c’è modo e modo. Io un po’ nella maggior parte dei casi non mi sento in diritto di discutere, un po’ le discussioni mi annoiano. Risolvo stando in disparte, se un blogger comincia a sostenere di continuo argomentazioni che mi fanno male allo stomaco allora vorrà dire che starò in disparte a luungo, se proprio non ce la faccio più non lo seguo più e amen.
Poi, beh lo dico: non sopporto i blogger criptici -che magari pure si lamentano perché non vengono capìti. Ah, e anche quelli che promettono e non mantengono – tipo “vedrai, ho pronto un incipit che… anzi potrebbero essere più di uno”
😛 😛 😛 😛

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A me è capitato di dicutere, anche animatamente. Sono donna e non le mando a dire, è normale che si cerchi di “rimettermi al mio posto”… però non è questo il caso, qui non entro e non esco, dico solo ciò che penso in merito.
Certo che ti lamenti… 😛 😛 😛 Oh quanto ti lamenti!

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Sì, la reazione di molti maschi è figlia del pensare che le donne abbiano un luogo (dietro e in basso a loro) e che lì comunque debbano stare restare tornate 😉
Strano sei strano… Questa sera ne pubblico uno 😛

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Ma… ma non avresti dovuto dire “no, non sei così strano”? Ma si trattano così gli ospiti? 😛
Aaah, sono un manipolatore provetto! 🙂
(Certo, è solo una coincidenza, lo so lo so, figùrati se ti fai suggerire cosa fare, ti dico che lo soo-o 🙂 )

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