Categorie
racconti racconti a puntate

Racconto nero (2)

(immagine da qui)

Puntata precedente


CAPITOLO 3
– SCAPOLI CONTRO AMMOGLIATI –

L’uomo è materia plasmabile.

Suona il telefono.
Breve gara a strattoni. Lei raggiunge per prima la cornetta, lui le assesta una culata e la sposta di peso. Ha vinto e risponde. Sono una coppia così e non hanno vicini.

È Carlo a chiamare; ricorda che quella sera c’è la partita canonica tra scapoli e ammogliati. Uno scrupolo, l’appuntamento è sacro.
Carlo è amico da tempo, conosciuto sul campetto da calcio all’epoca in cui tutti e due giocavano per gli scapoli. Allora lui insegnava scienze in una scuola media, ma, col tempo, era riuscito a metter piede al CERN. Amante delle abitudini, è disposto a farsi parecchi chilometri per non mancare a quell’impegno settimanale: una boccata d’aria fresca.

La coppia è una compagnia molto piacevole e, dopo la partita, capita si faccia tardi parlando di facezie e bevendo whisky, prima di ripartire in macchina.

Carlo milita da senior nella squadra degli scapoli e si domanda spesso come sia possibile che l’amico, da ammogliato, abbia preso a giocar meglio.
La domanda è stata oggetto di discussione una volta sì e due no, una volta sì e due no.
Una risposta chiara non l’ha mai avuta e il mistero si appresta a configurarsi come uno dei segreti di Fatima.


CAPITOLO 4
– COME CAMBIA LA VITA –

L’oggetto di una ricerca rigorosa può cambiare, in presenza di variabili o eventi significativi.

Questa sera Carlo, dopo l’atto agonistico, avrà la risposta ad anni di domande inevase.

L’amico è in un tale stato di grazia da decidere di spiegargli ciò che, sinceramente, gli risulta ovvio.
Obiettivo da scapolo: rincorrere quante più pollastre possibili; la cosa porta a indirizzare energie e tempo, lasciando poco altro ad allenamenti e partite.
Obiettivo da ammogliato: scappare da un’unica pollastra; la cosa porta a indirizzare energie e tempo proprio in allenamenti e partite.

Carlo è incredulo e guarda l’amica cercando segni di malcelato disappunto. Lei sorride soddisfatta, il suo uomo è assai più prestante da quando cerca di resisterle.
Certo, il matrimonio era stato sottotono perché lui non si turbasse troppo per l’impegno preso – al dito sfoggia un invisibile filino d’oro – e la cerimonia minuta e discreta.
Si erano presentati di fronte all’assessore di turno vestiti da sera, ma senza gran sfarzo e, dopo le nozze, avevano salutato i presenti andando a regalarsi una cenetta intima, per due, sul lago. L’indomani sarebbero partiti per un viaggio più o meno esotico.

Di quel viaggio non sa niente nessuno e non ci sono prove fotografiche a loro carico.


Puntata successiva

67 risposte su “Racconto nero (2)”

Ah non sono io che… ho visto pochissimi film e poi quei pochi me li rivedo ogni volta che càpita, tipo Edward mani di forbice. Cioè Edward in pratica sono io, perciò è straziante ma vabbè -giusto per farti capire che cosa sono io in realtà. Comunque sono tipici di TB gli strani marchingegni che sembrano una cosa a metà fra artigianato e fiaba -dovresti vederli per capire.
Monstre! Ma dici per uno dei romanzi di cui nell’intervista?

Piace a 2 people

Carlo è incredulo e guarda l’amica cercando segni di malcelato disappunto. Lei sorride soddisfatta, il suo uomo è assai più prestante da quando cerca di resisterle.

Altri tempi, oggi sarebbe successo il pandemonio 😬

Bellissimo come sempre però 😘😘😘

Piace a 2 people

Ma già una trentina d’anni fa, nell’unica vignetta che gli sia mai riuscita nella sua patetica carriera, Staino disegnava Bobo e Molotoff che prendevano in esame le vite dei loro conoscenti, chi divorziato chi in coppia con un altro uomo, e alla fine Bobo concludeva che non era più tempo per partite scapoli contro ammogliati.

Piace a 2 people

Era partito un mezzo commento. Dicevo, le spadroneggianti sacche di eroica resistenza erano degli uomini in mutande che giocavano a pallone o degli uomini senza mutande che giocavano a ben altro all’insaputa della moglie?

Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...