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Il Metodo

IL METODO – 8

Victor Vasarely, Tau-Ceti-Ny, 1967
(Immagine tratta da qui)

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L’addestramento di un Novanta si muove, da sempre, sulla lama sottile della vita e della morte. Una morte che per alcuni è definitiva, per altri un contrattempo prima del ritorno. Un Novanta deve imparare a essere clemente, quando serve, e a uccidere senza rimorsi. Anche se parlo di amore, tutti i Novanta sono anaffettivi. Non potrebbe essere diversamente e l’amore di cui parlo è qualcosa di diverso da ciò che conoscete.

A dieci anni, il giorno del mio attuale compleanno, per la prima volta incontrai Maestro di Onde. Fu lui a insegnarmi come canalizzare l’energia, come controllarla, come aumentare o diminuire la vibrazione del corpo. Come trasformare questa vibrazione in un’arma selettiva e implacabile. Per cercare di spiegarvi, provate a immaginare un raggio laser invisibile; niente a che fare con le saette dei super eroi dei fumetti. Non si vede, non fa rumore, è discreta e lavora a distanza. Imparato a controllarla, puoi decidere chi, come, dove e quando. Colpire alla testa e far impazzire alterando le reazioni chimiche delle sinapsi, oppure aumentare le vibrazioni intracraniche, come infilare la testa in un microonde, e scatenare un ictus. Puntare al cuore e fermarlo; arresto cardiaco improvviso è, solitamente, la diagnosi della medicina del sotto.

Anche di queste lezioni porto i segni. Sono solo alcune piccole cicatrici sul dorso della mano sinistra, come minuscole ustioni, e una strana freccia alla radice del pollice. Ora è tutto ciò che rimane, ma furono molto dolorose e ben più profonde. L’insegnamento non prevede la pietà, l’unico obiettivo è istruire e verificare che l’allievo impari. È normale che il Maestro diventi il carnefice e nessuno ha nulla da ridire.

Se un candidato Novanta muore, per mano di un Maestro, c’è un unico significato: non era all’altezza. Nessuna denuncia, nessun pianto, nessun funerale in pompa magna, niente articoli sui giornali. Solo un trafiletto a raccontare uno strano incidente, come ne pubblicano tanti i giornali del sotto: fulminato, schiacciato da un cancello, caduto dalle scale. Scegliete voi.

Capita anche ai Maestri di scomparire. Se trovano un allievo che impara rapidamente e li supera, come deve essere, alcuni Maestri possono perdere il controllo, sentirsi sminuiti. Allora giocano sporco, dimenticando la saggezza, cedendo spazio all’ira e l’Allievo diventa il nemico. Anche a me è capitato di eliminare alcuni Maestri oppure condannare i più cinici a una vita da vegetale cosciente, stesi in un letto d’ospedale a farsi ripulire da un’infermiera schifata, oppure costretti, senza parola, su una carrozzina. Non sempre la morte è la sorte peggiore.

Maestro di Onde non faceva parte di questo gruppo. Gli scontri con lui furono cruenti, molto cruenti. Assoluti e senza alcuna remora, ma leali. L’equilibrio fra clemenza e sopraffazione non fu mai rotto. Tre anni durò la formazione e non fu facile separarmi dal miglior Maestro che abbia mai avuto, ma questa è la regola. Il Maestro non è un tutore e, completato il suo ciclo, deve tornare da dove è venuto. La formazione non è una scuola col convitto, i compagni, la sala professori e il preside che distribuisce pagelle. Un Novanta è destinato a vivere da solo e da solo deve apprendere.
La solitudine è stata e sarà per sempre la migliore compagna di tutti i Novanta. Almeno fino a quando, su questa Terra, esisteranno i Novanta.

La scomparsa definitiva della Gerarchia, potrebbe avverarsi fra pochi giorni, oppure qualche mese, oppure qualche anno. Gork è un tipo strano, la Terra gli piace, gli piace il sotto e adora sollazzarsi col sotto. Specialmente con le donne. Le considera esseri imperfetti, forse è per questo che cancellò, sempre che sia stata opera sua, il percorso per le Donne. È un dubbio che ho sempre avuto, ma se fosse vero, vorrebbe dire che Gork non ha 40.000 anni, ma molti di più. E che cazzo ci fa uno con una vita così lunga? Ha girovagato mezzo universo, ha giocato a fare il demone e il dio. Ha distribuito conoscenza per il semplice gusto di accelerare i cambiamenti. L’ha tolta perché si era annoiato. Ha insegnato a molte razze come combattere, con l’unico scopo di inventare un nemico all’altezza, batterlo e umiliarlo, dopo averlo illuso.

La razza che lui odia, quelli che sterminarono il suo pianeta, instillando il germe della sterilità nelle loro donne, ora sono vagabondi innocui. Dopo quella strage decisero di diventare saggi, ma ciò non li salvò dall’ira di Gork che giurò a se stesso di eliminarli. Gli distrusse il pianeta e inseguì i superstiti in ogni dove, saltando da un sistema planetario all’altro. Ne sono rimasti cinque. Solo cinque Giganti sono sopravvissuti e, agli occhi di Gork, noi Umani abbiamo commesso l’errore di concedere rifugio e protezione a tre dei suoi nemici.

puntata successiva…


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65 risposte su “IL METODO – 8”

Il deserve a translation, my Italian language skill is not so good.

The training of a Ninety has always moved on the thin blade of life and death. A death that for some is definitive, for others a mishap before returning. A Ninety must learn to be lenient when he needs it and to kill without remorse. Even if I’m talking about love, all nineties are anaffective. It could not be otherwise and the love I am talking about is something different from what you know.

At the age of ten, on my current birthday, I met Wave Master for the first time. He was who taught me how to channel the energy, how to control it, how to increase or decrease the vibration of the body. How to transform this vibration into a selective and relentless weapon. To try to explain yourself, try to imagine an invisible laser beam; nothing to do with the thunderbolts of comic book super heroes. You can’t see it, it makes no noise, it is discreet and works remotely. When you learned to control it, you can decide who, how, where and when. Hit in the head and drive the target crazy by altering the chemical reactions of the synapses, or increase intracranial vibrations, like putting your head in a microwave, and triggering a stroke. Point to the heart and stop it; sudden cardiac arrest is usually the diagnosis of the below medicine.

I also bear the marks of these lessons. It’s just a few small scars on the back of the left hand, like tiny burns, and a strange arrow at the root of the thumb. Now that’s all that’s left, but they were very painful and far deeper. The teaching does not include pity, the only goal is to instruct and verify that the student learns. It is normal for the Master to become the executioner and no one has anything to complain about.

If a Ninety candidate dies, at the hands of a Master, there is only one meaning: he was not up to par. No complaints, no crying, no funeral with great fanfare, no newspaper articles. Just a short article to tell a strange incident, as many of the newspapers of the below publish: electrocuted, crushed by a gate, fallen down the stairs. You choose.

It also happens to the Masters to disappear. If they find a student who learns quickly and surpasses them, as it should be, some Masters may lose control, feel belittled. Then they play dirty, forgetting wisdom, giving way to anger and the Pupil becomes the enemy. Happened also to me to eliminate some Masters or condemn the most cynical to a conscious plant life, lying in a hospital bed to be cleaned up by a disgusted nurse, or forced, speechless, into a wheelchair. Death is not always the worst fate.

Master of Waves was not part of this group. The clashes with him were bloody, very bloody. Were absolute and without any hesitation, but loyal. The balance between leniency and oppression was never broken. The training lasted three years and it was not easy to part with the best teacher I have ever had, but this is the rule. The Master is not a tutor and, once his cycle is complete, he must go back to where he came from. Training is not a college with boarding school, classmates, the teachers’ room and the principal who distributes report cards. A Ninety is destined to live alone and must learn alone.
Loneliness was and will always be the best companion of all the Nineties. At least until the Nineties exist on this Earth.

The definitive disappearance of the Hierarchy could take place in a few days, or a few months, or a few years. Gork is a strange type, he likes the Earth, he likes the below and he loves having fun with the below. Especially with women. He considers them imperfect beings, perhaps that’s why he canceled, if it was his work, the path for women. It is a doubt that I have always had, but if it were true, it would mean that Gork is not 40,000 years old, but much older. And what the fuck is someone doing with such a long life? He wandered half the universe, he played the demon and the god. He has distributed knowledge for the simple sake of accelerating change. He took it off because he was bored. He has taught many races how to fight, with the sole purpose of inventing an enemy to the height, beating and humiliating him, after having deceived him.

The race he hates, those who exterminated his planet, instilling the germ of sterility in their women, are now harmless wanderers. After that massacre they decided to become wise, but this did not save them from the wrath of Gork who swore to himself to eliminate them. He destroyed his planet and chased the survivors everywhere, jumping from one planetary system to another. There are five left. Only five Giants have survived and, in Gork’s eyes, we Earth Humans have made the mistake of granting shelter and protection to three of his enemies.

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I love lasagna and Italian foods and wines too
Welcome and send a hi to the people that you know.
Yeah, I’m really thinking to translate all.

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😁😁. Cattivo modello “vecchio stampo” (brutto, vecchio, senza capelli, ecc) oppure cattivo modello “new generation” (alto, palestrato, occhi chiari, ecc)? Dimmi che è del modello “new generation” , ti prego, ti prego, 😜l

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