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Story-Lenny 5

Eccoci a giocare con le trame di Story-Lenny!
Libertà di trama e stile, non ci sono canoni: si può inserire il proprio contributo nei commenti (in questa fase, un intervento a testa per capitolo, dal 7° capitolo in poi non ci saranno limiti… ok, sarà delirio!)

I MATERIALI:

  • Il riassunto aggiornato è QUI.
E i supporti hard alla trama, i divertenti Extra-Lenny 1 e Extra-Lenny 2 di Andream2016
Grazie a coloro che stanno partecipando e chi avrà voglia di buttarsi. Buon divertimento!

avvertenza: è presente pubblicità occulta

(IN FONDO AL RACCONTO C’È IL RIASSUNTO AGGIORNATO)


Cazzo, Lenny!

(foto presa da freepik.com)

La porta si apre piano, Cara entra in fretta.

– Ti dispiace chiudere la porta?

E abbracciando un sacchetto della spesa si dirige senza esitazione verso il bagno. La porta si chiude autonoma, sbattendo.

Ciao Cara -buongiorno Narratore- tutto bene al lavoro? -certamente mio Amato, unico e solo Narratore- cos’hai nella borsa della spesa? – non vedo l’ora di mostrartelo, ti dispiace chiudere la porta, oh Grande Creatore?- Ecco, così sarebbe stato accettabile.

Scusate se mi introduco nella storia tra Narratore e protagonista. Sono Lettore. Lettore di cognome e Sincero di nome. Scusate. Dopo cinque righe mi deconcentro. Mi dispiace quindi nel racconto sarò solo una meteora affetta da meteorismo, un cameo …. meo abbreviazione di meteorismo ca… abbreviazione del risultato troppo spinto di quest’ultimo ed anche l’essenza dei miei commenti…..

Marco (4:30 – 3/11/2020)

– Ok.

È aprendo la porta del bagno che dalla borsina scappa ciondolante la cima di una fune bianca. Il suo movimento oscillatorio urla risposte a uno sciame di domande apparse tutte in una. E apparse a me!

Cos’è, Cara?

– Esercizi di bondage.

E si chiude dentro a chiave con la velocità furtiva di chi vuole al più presto mangiarsi il frutto proibito.

Ma… scusami tanto, io non sono preparato a quest’evenienza!

Dal bagno si odono rumori di fatica.

Scusa Cara, ho fatto mente locale su tutto ciò che so. E…

Qualche sbuffo da sforzo segue ai suoni precedenti.

Hai proprio detto bondage?

– Sì-sì.

Ma lo sai che è pericoloso, sei solo una principiante. Sei solo una principiante, vero?

– Sì-sì.

Un brusio inizia a farsi strada prendendo la via del buco della serratura.

Io non credo che dovresti fare certe cose senza assistenza.

– (Brish…vsch…oh santapace… ci sei quas…) Sì-sì

Se avessi saputo mi sarei almeno informato, Cara. Cara?

– (Oh! bravo! schhhh!) Sì-sì.

Non compiere stupidaggini, eh! Ma poi, queste prove, dico, che senso hanno se ormai pratichi l’astinenza?

– Mmm.

Ti sei messa un bavaglio?

– Sì-sì.

Come sì-sì?

– Ah, (mmmm-mmmmM…) no-no.

Eh, volevo ben dire! Non posso permettermi incongruenze di questo tipo!

– MmmmmMm… (ohhhhhh…)

Ho una reputazione da difendere, non è che il primo critico con la cresta alzata possa venire e pretendere di farmi le pulci… trovandole! Ah Ah Ah! Non trovi anche tu?

– Sì. (Ohhhhhh… sìì).

Brava, mi sembri convinta. Vedi che quando vuoi sai essere ragionevole, sai capire, capirmi soprattutto. In merito alla comprensione, pensavo, tu ed io non ci conosciamo ancora molto bene, dovremmo, dovrei, sì insomma, magari se mi aprissi un po’ di più con te, eh, che ne dici? Parlarti di me, rendermi a te più prossimo. Eh?

– HE? (… aaahhh… sìììì…)

Dicevo, ti piacerebbe conoscermi meglio?

– Mmm… (ohhhhh… sìììììììì.)

Ma cosa stai facendo con quella corda?

– Uuhh…

– Eloquente. Dovremo lavorare di più sul tuo vocabolario, Cara. Non ti nascondo una certa curiosità. Il tono ti si è quasi arrochito. Ti sento un po’ in affanno.

– Mmm… (dillo ancora…)

Non ti nascondo una certa curiosità. Il tono ti si è quasi arrochito. Ti sento un po’ in affanno. (L’ho detto.) Ma… sembri Jamie Lee Curtis nella scena in cui John Ceelse si spoglia parlando russo. Hai presente il film Un pesce di nome Wanda? Forse no. Ha qualche anno in effetti, oddio, probabilmente è più vecchio di te, ora che ci penso. Dovrei controllare per esser più preciso, certo, se ti interessa, ma io credo che possano interessarti queste piccole nozioni di cultura generale.

– (Ohhhh, sììì, continua…)

(Ok, continuo.) È normale appassionarsi agli argomenti suggeriti dal proprio Narratore. Film fantastico. Una pietra miliare. Dovremmo guardarlo una sera, ti piacerebbe moltissimo. Recitato divinamente, ironico, divertente, sarcastico. Ti farebbe un gran bene. Sempre quei testi scientifici tra le mani, che noia!

E poi mi sembri sempre in un mare caotico sospeso, dovresti darti ad atti effimeri di comunicazione.

endorsum (16:54 – 3/11/2020)

– (Ahhhhhh… Sììììì…)

Eh, te lo dico sempre che dovresti leggere letteratura erotica, non mi ascolti! Per altro, senza offesa, mi sembri ancora un po’ acerba in materia, devo prepararti all’idea del sesso che, ormai l’ho ben capito, ti neghi. Ma basta parlare di tematiche che potrebbero essere delicate, tornando a noi, allora, che dici personaggio mio, ci guardiamo un film una sera?

OHHH! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SÌ! SSSSSÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌ!!!!!!

Accipicchia che entusiasmo! Non mi attendevo certo una risposta così! Ti ho sempre trovata piuttosto contrariata dalla mia presenza, dall’avermi intorno. Sai, stavo anche pensando di andarmene…

– Eh? (schhhhh!)

Sì, sto diventando empatico ed essere un po’ te mi avvicina alle tue ragioni.

– Sei serio? (vai… attenz…)

So che non dovrei dirtelo. Ma in qualche modo mi stai davvero diventando cara.

La porta del bagno si apre, Cara è spettinata e con gli abiti in disordine. Un forte rumore di sacco pieno stramazzato al suolo s’ode. La cima della fune bianca svolazza nell’aria e subito si precipita nel vuoto oltre la finestra. Un rantolio l’accompagna in senso opposto e contrario. Cara resta per un breve attimo perplessa, poi, come ripresa da un sogno a occhi aperti, corre al davanzale.

– Cazzo, Lenny!

IL GIORNO SEGUENTE

endorsum (15:19 – 3/11/2020)

Che bugiarda! Perché mi hai mentito con i tuoi subdoli giochetti facendomi credere che stavi praticando esercizi di bondage?! Poi, cosa ti è saltato in mente di metterti a tirare su Lenny con una corda, non poteva entrare dalla porta come fanno tutti?!

Cara è in silenzio, non vuole rispondermi, si morde le labbra per cercare di resistere ad un imminente crisi di pianto. I suoi occhi lucidi parlano senza bisogno di parole, è profondamente affranta per l’accaduto, ma del resto se ora Lenny è gravemente ferito, è colpa sua e delle sue strambe idee… vorrei almeno comprendere il motivo del suo comportamento così infantile, ma a quanto pare, non c’è modo di ottenere una risposta. Non mi ascolta nemmeno, si alza di scatto dalla poltrona e corre in camera sua. Si butta sul letto e scoppia a piangere copiosamente.
Mi dispiace vederla così, ma questa volta non posso perdonarla…no…non me la sento più di essere continuamente inondato di bugie e offese gratuite…anche la pazienza di un narratore ha i suoi limiti.

Cara ascoltami stavolta! È arrivato il momento di smetterla di comportarti come una bambina, devi imparare a comportarti come una persona adulta e ad avere più rispetto per me, ora basta con le stupidaggini! Non avrei mai voluto pronunciare queste parole così dure nei tuoi confronti, ma sono costretto a farlo per il tuo bene. Devi crescere!

– Sigh…sigh…non mi interessa!!! Tu non hai alcun diritto di pensare a me… non sei nessuno e non me ne frega un cazzo di te hai capito?! Il mio Lenny sta malissimo e pensi che io in questo momento, sia interessata alle tue dannate prediche?!

La sua voce è spezzata dal pianto, ma nemmeno ora, ha perso l’occasione per insultarmi con odio… tuttavia, non mi interessa… ho preso la mia decisione.

Cara… questa sarà l’ultima volta che mi sentirai, ribadisco che non possiamo andare avanti così… sono stanco di vivere ogni giorno questa situazione colma di odio e risentimento da parte tua … dispiace anche a me vederti così, credimi… ma non posso fare altrimenti…

– Cazzo dici?! Che fai, scleri per caso???

Cara si alza di scatto, i suoi occhi sono sgranati per lo shock, il trucco nero disciolto dalle lacrime le riga il volto arrossato. È sconvolta. Il cuore le martella nel petto procurandole una respirazione quasi faticosa.

Cara, forse non ci rivedremo mai più. Non escludo che un giorno, le nostre vite si incroceranno nuovamente e chissà…forse imparerai ad accettarmi.

Sappi che per me stavi diventando veramente Cara…

Addio.

Cara si lascia andare in ginocchio sul pavimento, ed un grido disperato, si eleva nel silenzio dell’abitazione.

Yleniaely (11:20 – 3/11/2020)


RIEPILOGO AGGIORNATO DEL CAPITOLO

  1. Cara entra furtiva in casa con una borsina.
  2. Il Lettore Sincero fa il suo ingresso in scena, autodichiarandosi un cameo (e dalla distrazione facile).
  3. Cara si va chiudere in bagno millantando esercizi di bondage.
  4. Mentre provengono strani rumori dal bagno, il Narratore cerca di aprirsi sinceramente a Cara.
  5. Solo ammettendo di poterla lasciare in pace, ottiene l’attenzione di Cara, che molla la fune per la discesa di Lenny dalla finestra (dopo la consumazione di un rapido amplesso lontano da occhi indiscreti).
  6. Il giorno dopo: il Narratore si arrabbia per l’infantilismo di Cara e se ne va, lasciandola disperata per le condizioni di Lenny e ora sola.

71 risposte su “Story-Lenny 5”

Scusate se mi introduco nella storia tra Narratore e protagonista. Sono Lettore. Lettore di cognome e Sincero di nome. Scusate. Dopo cinque righe mi deconcentro. Mi dispiace quindi nel racconto sarò solo una meteora affetta da meteorismo, un cameo …. meo abbreviazione di meteorismo ca… abbreviazione del risultato troppo spinto di quest’ultimo ed anche l’essenza dei miei commenti…..

Piace a 3 people

Buongiorno carissima! 😘 Ho creato un pezzetto di storia da collegare al finale del capitolo! 😉

Che bugiarda! Perché mi hai mentito con i tuoi subdoli giochetti facendomi credere che stavi praticando esercizi di bondage?! Poi, cosa ti è saltato in mente di metterti a tirare su Lenny con una corda, non poteva entrare dalla porta come fanno tutti?!

Cara è in silenzio, non vuole rispondermi, si morde le labbra per cercare di resistere ad un imminente crisi di pianto. I suoi occhi lucidi parlano senza bisogno di parole, è profondamente affranta per l’accaduto, ma del resto se ora Lenny è gravemente ferito, è colpa sua e delle sue strambe idee… vorrei almeno comprendere il motivo del suo comportamento così infantile, ma a quanto pare, non c’è modo di ottenere una risposta. Non mi ascolta nemmeno, si alza di scatto dalla poltrona e corre in camera sua. Si butta sul letto e scoppia a piangere copiosamente.
Mi dispiace vederla così, ma questa volta non posso perdonarla…no…non me la sento più di essere continuamente inondato di bugie e offese gratuite…anche la pazienza di un narratore ha i suoi limiti.

Cara ascoltami stavolta! È arrivato il momento di smetterla di comportarti come una bambina, devi imparare a comportarti come una persona adulta e ad avere più rispetto per me, ora basta con le stupidaggini! Non avrei mai voluto pronunciare queste parole così dure nei tuoi confronti, ma sono costretto a farlo per il tuo bene. Devi crescere!

Sigh…sigh…non mi interessa!!! Tu non hai alcun diritto di pensare a me… non sei nessuno e non me ne frega un cazzo di te hai capito?! Il mio Lenny sta malissimo e pensi che io in questo momento, sia interessata alle tue dannate prediche?!

La sua voce è spezzata dal pianto, ma nemmeno ora, ha perso l’occasione per insultarmi con odio… tuttavia, non mi interessa…ho preso la mia decisione.

Cara…questa sarà l’ultima volta che mi sentirai, ribadisco che non possiamo andare avanti così…sono stanco di vivere ogni giorno questa situazione colma di odio e risentimento da parte tua … dispiace anche a me vederti così, credimi…ma non posso fare altrimenti…

Cazzo dici?! Che fai, scleri per caso???

Cara si alza di scatto, i suoi occhi sono sgranati per lo shock, il trucco nero disciolto dalle lacrime le riga il volto arrossato. È sconvolta. Il cuore le martella nel petto procurandole una respirazione quasi faticosa.

Cara, forse non ci rivedremo mai più. Non escludo che un giorno, le nostre vite si incroceranno nuovamente e chissà…forse imparerai ad accettarmi.

Sappi che per me stavi diventando veramente Cara…

Addio.

Cara si lascia andare in ginocchio sul pavimento, ed un grido disperato, si eleva nel silenzio dell’abitazione.

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