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Lenny, ciao. (8)

La porta si apre piano. Dal pianerottolo si diffonde la voce nota: “Lenny, ciao. E grazie per lo zaino!”. La porta si chiude in autonomia.

Cara entra con in spalle un voluminoso zaino fluorescente. Lo lascia piombare a terra senza preoccuparsi dell’accasciamento in orizzontale. Qualche occhiata furtiva alla stanza, apertura delle finestre per cambiare l’aria. Espressione beata. Sorriso stampato. Sta bene. È felice. La vacanza le dona. È bella. Più bella.

Come è bella…

Non riesco a parlarle.

Va in bagno. Lascia la porta aperta e vedo. Si lava mani e viso, poi ritorna in sala ancora gocciolante, alza le braccia in alto, si issa sulle punte dei piedi e inizia una danza tutta sua, senza musica. La coreografia è quel che è, ma c’è tanta gioia in quelle movenze, tanta energia.

– Non mi chiedi niente Narratore?

E piroetta come una trottola ubriaca. I capelli fanno ciò che le leggi fisiche permettono loro. Dalla bocca inizia a uscirle un motivetto che non riconosco. Quante cose avrei da chiedere a quelle labbra angeliche, ma non posso interrompere un momento tanto speciale.

– Quanti problemi, ti rispondo lo stesso sai?

E con le mani sui fianchi improvvisa una specie di tarantella, ma non ci giurerei, sono tutti passi così poco distinti. Eppure è ipnotica.

– Chiedi pure, non ho intenzione di mentire.

Adesso le braccia si son messe a vorticare lungo i fianchi accompagnati da un fischio modulato (sa fischiare!). Non è chiaro cosa rappresenti nell’economia della, del, non saprei come definire ciò che vedo, ma qualcosa tutto ciò rappresenterà, no?

– È questa la domanda? Sono solo contenta.

Saltelli, ecco, i saltelli mancavano, a piedi uniti, intorno al divano con l’emissione di scanditi Yek-Yek! E una capriola sul divano. Sul quale rimane immobile a far calmare il fiatone.

– Ti sono mancata?

Sì.

– Anche tu.

61 risposte su “Lenny, ciao. (8)”

Wow! Sono proprio contenta che passi l’entusiasmo, scrivere raccontini, romanzi, quello non manca mai ed è un incantesimo che ancora non ha perduto il suo potere … è una sorpresa quotidiana, uno stupore che adoro provare… finché dura! 😝

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Il narratore innamorato della propria creatura … Si pone però il problema del ruolo della narratrice che parla del narratore che dialoga e si innamora della sua creatura Cara che a sua volta …? Sarebbe bello vedere entrare in scena anche la narratrice. Per ora è tutto un mistero, ma comunque bello! E Lenny?

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