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regaloni

La rabbia

particolare de L’angelo caduto di Alexandre Cabanel, preso qui

QUESTO È UN REGALONE INASPETTATO!

FINALMENTE POSSO ACCOGLIERE SULLE PAGINE BEIGES ALESSANDRO GIANESINI, COLUI CHE MI OSPITA GENEROSAMENTE NELLA SUA DIMORA.

LA VOCE PUÒ CAMBIARE, QUI È SICURAMENTE INEDITA

BUONA LETTURA

(GRAZIE ALESSANDRO!)


«Cos’hai da guardare, ah? Tutte le mattine, alla stessa ora ti trovo qui con quella tua faccia da idiota che mi guardi come se non avessi capito un cazzo delle vita: ma chi ti credi di essere?

E poi che cazzo ridi quando ti parlo? Una volta o l’altra ti pianto un pugno su quel naso, che nemmeno tua madre ti riconoscerà quando avrò finito.

Niente, allora non capisci! Ti devi levare dalle palle, non mi interessa chi sei o cosa fai: non voglio più rivedere il tuo brutto muso. Fuori dai coglioni, sciò!

Guarda, ora mi sto davvero innervosendo, se hai qualcosa da dire, dillo e in fretta, perché io sono una persona calma, pacata e tutto il resto, ma quando uno mi prende di mira come stai facendo tu, allora divento una bestia e mi incazzo sul serio. Credo che nessuno mi abbia mai visto davvero incazzato, e tu potresti essere il primo: che culo! Però non so se dopo sarai in grado di andare a dirlo in giro, sai? Servirà la scopa e la paletta per raccogliere tutti i pezzi di quel tuo faccione di merda che ti ritrovi.

Mi dici che cazzo vuoi dalla mia vita? Me lo stracazzo dici una buona volta? No, non mi piace la tua faccia, non mi piace come mi guardi e non mi piace come ridi di me, perciò ora ne ho davvero pieni i coglioni: o ti levi, o ti spacco la faccia… e non è una minaccia.

Vedi? Mi sto tirano su le maniche: ti conviene iniziare a scappare finché sei in tempo, o questa è l’ultima volta che vedranno in giro, pezzo di merda!

Allora l’hai voluto tu…»

Il sangue gocciolava dalla mano. Lo specchio era a terra, in frantumi.

48 risposte su “La rabbia”

Allora, io non te lo volevo dire, ma tu non capisci e quindi è giusto che ti sieda e ascolti: hai portato il mio brano nel tuo blog, benissimo, ma lo sai, vero, che rompere uno specchio porta 7 anni di sfiga? Eh… e tu vuoi fare una festa? Poi ci scappa il morto e ti chiudono baracca e burattini e ci puoi mettere su una bella croce… o una X, se preferisci! 🙄

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AVVISO ALL’INDAGATO E AL DIFENSORE DELLA CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PRELIMINARI – art. 415 bis, cpp – Il Pubblico Ministero dott. Salvatozzi, Franco Renato Maria, letti gli atti del procedimento in epigrafe nei confronti di Endorsum e Alessandro Gianesini: A) in ordine al reato di cui all’ art 328/7 c.p., in merito a VIOLENZA NEI CONFRONTI DI SPECCHIO INDIFESO; B) in ordine al reato di cui all’art.837, in merito al reato di ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA CONTRO SPECCHIO INDIFESO; AVVISA l’indagato e il suo difensore di ufficio nominato che sono terminate le indagini relative ai fatti sopra  descritti; che la documentazione relativa alle indagini si trova depositata presso questa Procura della Repubblica di Finoli, Uffcio del PM  piano dodicesimo stanza 3 e avvisa altresì che l’indagato o il suo difensore hanno facoltà di prenderne visione ed estrarne copia presso l’ufficio di Sticassi della Procura, nonché, entro il termine di venti giorni (20) dalla notifica del presente atto, di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al Pubblico Ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni o chiedere di esser sottoposto ad interrogatorio. COMUNICA all’indagato sopra indicato che, in difetto di nomina di difensore di fiducia, gli è stato nominato difensore d’ufficio l’avv. Ciaolli. INFORMA che il presente atto vale quale informazione di garanzia ai sensi dell’art.369 c.p.p. con invito qualora non vi abbia già provveduto, ad esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia nelle forme di legge; che nel processo penale è obbligatorio che la persona sottoposta alle indagini sia assistita da un difensore e che, in mancanza e fino alla nomina di un difensore di fiducia, sarà assistito dal difensore nominato d’ufficio; AVVISA la persona sottoposta alle indagini che ha l’obbligo di retribuire il difensore d’ufficio ove non sussistano le condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato; in caso di insolvenza si procederà ad esecuzione forzata; avvisa inoltre la persona sottoposta alle indagini che può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato se è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dalla ultima dichiarazione, non superiore a quello determinato dalla legge, adeguato ogni due anni con decreto del Ministero della Giustizia euro 9.296, 22). In caso di convivenza con familiari, si prendono in considerazione tutti i redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, ma il limite di reddito è aumentato di  euro 1032, 91 per ognuno dei familiari. L’istanza deve essere presentata al giudice per le indagini preliminari competente per il fatto per cui si procede. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’Irpef o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ovvero ad imposta sostitutiva. Si tiene conto del solo reddito personale nei procedimenti in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi. Ogni due anni, con decreto del Ministro della Giustizia, emanato di concerto con il Ministro del tesoro e delle Finanze, può essere adeguata la misura del reddito di cui al comma 1 in relazione alla variazione, accertata dall’Istituto Centrale di Statistica, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, verificatesi nel biennio precedente. INVITA la persona sottoposta alle indagini a dichiarare od eleggere domicilio nei modi di legge con avvertimento della sussistenza dell’obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato od eletto e che in caso di mancanza, insufficienza od inidoneità della dichiarazione o della elezione, le successive notificazioni verranno eseguite nel luogo in cui è stato notificato il presente atto ovvero mediante consegna al difensore. Finoli, lì 3 maggio 2020, IL PUBBLICO MINISTERO Dott Salvatozzi Franco Renato Maria.

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