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Il ladro di acqua pazza

(immagine da qui)

Mezzelune al bruzzo;

razza all’acqua pazza;

pizza con cozze;

mozzarella in carrozza.

Di contorno abbiamo le verdure in tazza (cotte o crude).

Questo è quanto.

No, niente pastasciutta. Il menù è deciso dal cuoco giorno per giorno: “procedo per suggestioni”, dice. Ieri sera, prima di andare a dormire, gli sono piaciute le doppie in zeta. Ogni suo desiderio è un ordine. No, non ciò che desidera Lei, ciò che desidera lui.

Sì, qui funziona così. Cosa vuole che le dica, ogni giorno ha un capriccio nuovo e qualcuno ci ha fatto passare dei guai, guai seri, intendo. Io annoto sempre, abituato a prendere le comande, annoto tutto, su questo blocchetto, vede?

No, non posso sedermi al tavolo, sono in servizio.

Ah, è interessato a ciò che ho scritto, sì, e cosa ordina nel frattempo? Razza all’acqua pazza e tazza di zucchine. Da bere? Davvero vuole gazzosa? 1 bicchiere di gaz-zo-sa. Sì, mi dica.

Guardi, secondo il mio modesto parere dovrebbe chiedere prima al cuoco, è roba sua, io sono solo un testimone. Ma, mi scusi, Lei di cosa si occupa? Ah, scrittore.

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Consulenze

8 sfumature di musa – Musa e Muso (2° parte)

Gianna Nannini – Bello e impossibile

DOPO AVER:

APPROFONDIREMO:


Si continua con la figura del Muso!


IL MUSO

Il Muso esiste.
Ha anch’esso a che fare con un mezzo a 4 ruote, pluriaccesoriato.

(Nel testo è introdotto un pezzetto scritto da un/una scrittore/scrittrice fantasma/fantasma: di chi si tratta e che parte ha la sua firma?)

IL MUSO È

CRICK: attrezzo utile alla sostituzione della ruota di scorta.

Sebbene la Musa sia per antonomasia la ruota di scorta silenziosa di ogni Artista, il Muso va oltre, trovandosi un po’ al di sotto di tale condizione in quanto utile come attrezzo per montare l’estro creativo di chi trae ispirazione da esso.
Tutto qui? Certo che no. Come ogni buon attrezzo che si rispetti, anche il Muso bisogna oliarlo ogni tanto con complimenti e affini affinché dia il meglio di sé come oggetto ovunque l’Artista ne tragga un qualche tipo di godimento (per il suo estro).

SANTINO SUL PARABREZZA: figura da appendere ben in vista ma allo stesso tempo nascosta nel classico angolino in basso.

Come la classica funzione del santino sul parabrezza è quella di protezione degli occupanti dell’abitacolo di ogni autovettura degna di tale nome da incidenti e altre nefaste sorti, così il Muso offre protezione all’Artista dalle sorti non sempre benevole della propria arte e della vita stessa, pur non potendo compiere quel miracolo tanto sperato che lo porterebbe ad altri livelli, ma non più a quello di Muso.
E quindi? E quindi lì resta, sul parabrezza.

ANTENNA AUTORADIO/PARAFULMINE: antenna atta allo scarico di diverse energie.

Purtroppo può succedere che l’Artista subisca ciò che possiamo definire con il termine scientifico di “Sgamo”, ovvero che il suo estro e la sua arte non siano poi quelli da sempre dichiarati, mostrandosi per ciò che è veramente. Il Muso, in questo caso, ha una doppia funzione: quella di parafulmine per l’artista (“Ma no, ma che dici? È stato LUI a volere queste cose, non io…”) e quella di sireno che con il suo canto ammalia chi lo ascolta facendo dimenticare i problemi precedenti.
In ogni caso al povero Muso si aggiunge anche la condizione di cornuto e mazziato.
Nooo! Sì. Una volta esaurito il suo scopo, si ritrae nell’apposita fessura in caso di fine delle ostilità o di scampato pericolo.

continua…


PER APPROFONDIRE

8 SFUMATURE DI MUSA – BREVE CORSO DI SOPRAVVIVENZA PER MUSE (8 sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse (1)) – (8 sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse (2)) – (8 sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse (3)) – (8 )sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse (4)) – (8 sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse (5)) – (8 sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse (6)) – (8 sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse (7)) – (8 sfumature di musa – breve corso di sopravvivenza per muse (8))

8 SFUMATURE DI MUSA – BIGINO

8 sfumature di musa. Corso avanzato. Metodo teorico pratico di sopravvivenza alla retorica del sacrificio (*brevetto endorsum)

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partnership

Bellezza

Ringrazio Silvia (Come cerchi sull’acqua) per avermi fatto conoscere questa ragazza talentuosa. Il post è suo e lo ripropongo con grande piacere.

Buona visione.

E questo è il percorso di Giulia Stabile, la ragazza di 18 anni che ha vinto, strameritatamente, una ballerina eccezionale che nulla ha da invidiare ai ballerini professionisti, una ragazzina estremamente timida e insicura che sul palco si trasforma in qualcosa di fantastico. Una ragazzina che ha sempre pensato di non valere niente grazie al […]

Buona serata — Come cerchi nell’acqua
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Argomentario

Pensiero critico

È sicuro vaccinare i bambini per il SARS-Cov2 ?

di Giovanni Frajese

Non è un titolo complottista, un affronto No-Vax all’attuale gestione politico-sanitaria della recente pandemia da SARS-CoV-2. È un’esigenza legittima di ogni cittadino italiano e del mondo, e suo è il diritto di avere informazioni chiare e veritiere, risposte univoche ed esaurienti, per non subire soltanto la pressione di dover sottostare a una serie di direttive e imposizioni di utilità estremamente dubbia.

Ciascuno di noi, in questi giorni, è chiamato a “scegliere” se vaccinarsi e, in caso affermativo, a prenotare la sua dose di siero, con scarsa possibilità di esprimere una preferenza, per poi recarsi presso gli hub e ricevere la tanto agognata iniezione: piccolo grande passo verso la riconquista della libertà.

Bellissimo, emozionante, a tratti commovente, se non fosse per il fatto che in pochissimi sono pienamente consapevoli di ciò che il siero contiene davvero. Invece ogni cittadino che si reca a farsi vaccinare dovrebbe farlo con vera consapevolezza, per libera scelta, affinché il suo sia davvero un gesto responsabile ed una decisione informata. E solo la conoscenza dà la vera libertà.

Cos’è un vaccino? Ne abbiamo fatti tanti, tutti, da infanti, e anche più in là con l’età, magari per evitare l’influenza stagionale o per poter viaggiare in zone particolari del mondo. Ogni vaccino introduce nel nostro corpo qualcosa che stimola il nostro sistema immunitario, tale che poi esso possa riconoscere uno specifico agente patogeno (batterio, virus) e annientarlo prima che possa riprodursi e scatenare un’infezione sistemica nel nostro corpo. Uno strumento prezioso, un patrimonio della salute mondiale.

A partire dal XIX secolo, con la rivoluzionaria scoperta di Jenner sul vaiolo bovino, che poteva essere utilizzato sull’uomo come “vaccino”, appunto, contro il molto più pericoloso vaiolo umano, enormi progressi sono stati fatti sullo sviluppo di sieri vaccinali sempre più efficaci e sicuri, passando dagli organismi patogeni attenuati o inattivati, alle tossine prodotte dall’agente infettante, alle proteine del capside virale, i cosiddetti antigeni, purificati o riprodotti per via ricombinante in laboratorio. Cioè materiale inattivato, proteico o polisaccaridico, adiuvato da opportune sostanze per stimolare maggiormente il sistema immunitario umano e assicurare una protezione efficace e duratura in caso di esposizione al vero agente patogeno, vivo e riproduttivo.

Ciascuno dei vaccini sviluppati e somministrati all’uomo fino ai giorni nostri ha avuto alle spalle decenni di sperimentazione, fino ai più recenti vaccini anti-HBV (epatite B) e anti-HPV (papillomavirus), cosiddetti vaccini a proteine ricombinanti o purificate. Tutto questo ci ha assicurato l’efficacia dei sieri, e soprattutto la loro sicurezza, sia breve, sia a lungo termine.

Ciò che fino ad ora non è stato mai utilizzato in un vaccino è materiale genico, i cosiddetti RNA (nello specifico mRNA) e DNA. La recente pandemia da SARS-CoV-2 ha rappresentato l’inizio dell’utilizzo dei cosiddetti “vaccini genici”, ossia vaccini che invece di mettere l’organismo umano a contatto con l’antigene immunizzante, lo fanno produrre direttamente in cellula iniettando al loro interno materiale genetico in gergo tecnico “codificante per l’antigene”. In parole povere, la ormai famosissima proteina spike del coronavirus, che fa produrre i nostri anticorpi, non viene introdotta col siero vaccinale, ma si forzano le cellule a sintetizzarla artificialmente. E a questo scopo viene introdotto a vario titolo materiale genetico estraneo (mRNA in nanoparticelle lipidiche, o DNA plasmidico in vettore virale) all’interno delle nostre cellule.

Ciò che potrebbe sembrare e rappresentare un enorme progresso della scienza, come tanti ce ne sono stati per fortuna nel corso della storia, e declamato oggi come tale da una vasta platea di medici e politici di tutto il mondo, in realtà per le modalità e la rapidità con cui è arrivato dai banconi di laboratorio alla produzione e all’approvazione per l’utilizzo sugli individui, dovrebbe invece destare forti preoccupazioni. Se ne possono citare solo alcune, tutte adeguatamente documentabili: pochi mesi di sperimentazione a confronto dei decenni necessari; mancanza di linee guida specifiche ed esaustive da parte di FDA ed EMA per poter assicurare l’adeguatezza dei vaccini proposti, poiché le tecnologie coinvolte non sono mai state utilizzate prima; protocolli per la valutazione dell’efficacia spesso non codificati e non comparabili tra di essi; mancanza assoluta di dati sugli effetti collaterali a lungo termine.

Pur volendo credere a quanto asserito da chi ha progettato tali vaccini genici, ossia che questi mRNA e DNA introdotti in cellula umana siano opportunamente ingegnerizzati da non andare ad integrarsi con il materiale genetico proprio dell’organismo (nonostante manchino dati sperimentali esaurienti), è indiscutibile che non si abbia nessuna evidenza esaustiva di quale sia la risposta immunitaria dell’organismo umano all’introduzione di tale materiale genico estraneo. Studi scientifici di diversi anni fa, mettevano in guardia, ad esempio, sulla possibilità di far sviluppare anticorpi anti-RNA o anti-DNA, o di andare ad interferire con la normale risposta immunitaria incrementando la produzione di interferone, con il pericolo di sviluppare malattie autoimmuni. Nessun dato sulla carcinogenesi, sugli effetti sulla fertilità e la riproduzione sono attualmente disponibili, e ogni cittadino che si vaccina né solleva dalla responsabilità il produttore firmando il consenso informato.

La rapidità con cui questi prodotti genici sono stati approvati è allarmante, e non giustificabile dall’emergenza pandemica in atto.

In questo panorama, è inquietante immaginare la somministrazione di tali vaccini genici a bambini, adolescenti, addirittura neonati. Organismi in fase di crescita e sviluppo per i quali ogni risposta dell’organismo è rapida ed amplificata, in cui il sistema immunitario va formandosi, ed ogni processo differente da quello fisiologico avrà presumibilmente effetti sull’organismo per tutta la vita. L’idea di vaccinare tutta la popolazione pediatrica sana, oltretutto fascia di età non soggetta agli effetti gravi del Covid, con prodotti dei quali non si conoscono gli effetti a lungo termine sulla crescita e lo sviluppo, è al di fuori di qualsiasi logica e rigore scientifico, ogni morale e ogni buonsenso.

La mortalità da SARS-CoV-2 non è tra le più alte riscontrate per altre patologie infettive, bassissima se non quasi azzerata in neonati, bambini e adolescenti, come si evince dai dati ufficiali INED (National Institute for Demographic studies) aggiornato al 23/5/2021, e dunque non si riesce a capire quale possa essere il beneficio derivante da una vaccinazione non esente da rischi, ed è bene ricordare come il medico debba tenere sempre a mente il principio cardine del “primum non nocere”.

da qui

Interessante notare come in Corea non vi siano state vittime sotto i 20 anni, a differenza di quanto accaduto nel mondo occidentale.

“Questi sono vaccini sperimentali, non è concessa licenza per alcuna indicazione.” È la precisazione della FDA stessa nel momento del loro autorizzo in via emergenziale.

Sarebbe stato forse preferibile investire su cure più adeguate e su sieri vaccinali basati su tecnologie magari meno innovative ma testate e affidabili. Strada che è stata invece bruscamente ostacolata, in duplice modalità: più vaccini e meno cure, più vaccini genici e meno vaccini tradizionali.

Perché il compito dei bioreattori, apparati di laboratorio che rappresentano il passo industriale aggiuntivo richiesto nella produzione di un vaccino proteico invece che genico, sarà svolto dalle nostre cellule. A che prezzo per noi, lo scopriremo.

Questo però, è un prezzo che non possiamo far pagare ai bambini. Non vi è traccia di ragionamento logico che giustifichi la sperimentazione su di loro, come fatto notare con una lettera aperta ai governi ed enti regolatori da un nutrito gruppo di medici inglesi (Open Letter from UK doctors: Safety and Ethical Concerns Surrounding COVID-19 Vaccinationin Children to Dr June Raine, Chief Executive, MHRA). America’s Frontline Doctors ha avviato una azione legale contro il “Secretary of the U.S. Department of Health and Human Services”, e contro lo “U.S. DEPARTMENT OF HEALTH AND HUMAN SERVICES” per la vaccinazione sui bambini.

A casa nostra, alcuni colleghi hanno fatto partire una petizione su change.org per tentare di bloccare l’accesso dei bambini alla sperimentazione in atto.
Cliccate qui per partecipare, se il contenuto di questo articolo vi sembra logico e sensato.

Prof. G. Frajese

N.B. Il contenuto del presente articolo rappresenta una mia personale riflessione, e non rappresenta in alcun modo l’opinione della Università presso cui presto servizio (Università di Roma “Foro Italico”), né l’OMA/WFO (Organizzazione Mondiale degli Agricoltori) di cui coordino il comitato scientifico.

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org


Aggiungo il link
PEDIATRICS
(OFFICIAL JOURNAL OF THE AMERICAN ACADEMY OF PEDIATRICS) in merito a un primo riscontro di MIOCARDITI post vaccinali in alcuni adolescenti.

immagine da qui
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La (Co)Vidina Commedia Pt. II

VOGLIO SALUTARE IL PENSATOR CORTESE E RINGRAZIARLO PER CIÒ CHE HA CREATO NEL SUO TEMPO (libero, occupato, imbrunito, fresco, allegro, cupo, spensierato…).
Questo è un post che ho pubblicato tempo fa, andando a pescare nel suo blog.


ARRIVEDERCI GIORGIO!


Salvador Dalì – una delle tavole dedicate all’Inferno di Dante

È vero, in questi giorni ho lasciato che la realtà facesse prepotentemente il suo ingresso nel blog. Non capiterà più, giurin giurello (smaciuck! smaciuck!)

Per rimettermi sulla retta via ho chiesto aiuto a Il Pensator Cortese e lo ringrazio per ciò che segue. (La sua poesia proviene da qui.)

Buona lettura!


La (Co)Vidina Commedia Pt. II

Non avendo ricevuto denunce a seguito della pubblicazione della prima parte (che potete trovare QUI), ho ben pensato di lasciare ai posteri anche la seconda parte di questo… questa… non saprei come definirlo/a. Va beh, mentre mi organizzo per indire un concorso dedicato, eccovi il seguito:

Nel mese più piccin, guai ad ogni giorni
Antartide si coce a gradi venti
Che sembra siano stati accesi i forni

O al frigidario aperti li battenti.
Racconto poi in dover di esser onesto
Novella che ancor ci lascia sgomenti

De’ giocator che manda un’orbe al cesto
Recando seco il proprio angelo in dote
Mancati a questa vita troppo presto

“Vuolsi così colà dove si puote
Ciò che si vuole”, scrisse un letterato.
Leggi divine che a me paion vuote

Nascondono in seno significato
Ch’al mortal non giunge se non in fine
Al calar del percorso erto e clinato.

Ed ecco, come spina tra le spine
Si affaccia allo pianeta quatto quatto
Tra mari, monti, pianure e colline

Si crede arrivi dal volante ratto
Nefasto morbo ha viso e ali di uccello
Di sua presenza non gioviamo affatto

Impone a tutti quanti al volto un vello
E mani in soluzione che ti ustiona
Ei vaga fiero, re senza castello

Vestito solo della sua corona
Porta nel grembo amara condizione:
Distantia ogni essere da altra persona

Financo li parenti han ristrizione
Ho scusa almen per non li avere attorno
Qual triste premio per consolazione.

La mente ora già viaggia in sul ritorno
Sognando la mi’ amata e la sua pelle
Così poscia verrà di nuovo il giorno

Cui usciremo a riveder le stelle.

D 😁


ANDARE A TROVARE J È ALTAMENTE CONSIGLIATO, DIVERSE VOLTE ALLA SETTIMANA

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Niente di grave

Da Andrea Roccioletti, che ringrazio, ho trovato questo breve e intenso spettacolo teatrale. Buona visione.
(A tutto schermo per chi ama cogliere espressioni e prticolari.)


RIEN DE GRAVE from CIE LA BELLE MEUNIÈRE on Vimeo.

Thanks to SarahSilke Tasca.

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EX – I conti tornano (10)

(immagine da qui)

– Eccola!
– Eccolo!
– Mi sei mancata.
– Tu per niente.
– Ah ah ah! Caustica!
– Ogni tanto.
– Ma proprio con me? Che ti ho fatto di male?
– Ho l’elenco.
– Qui?
– Certo!
– Anch’io!
– Davvero?
– Sicuro!
– Ok, quanti punti hai segnato?
– 10, come al solito. Tu?
– 95.
– Minchia! Ma davvero?
– Guarda! Non scherzo.
– Ma, no, dai, non è possibile, sono troppi.
– L’idea è stata tua, vorrei ricordare.
– Sì, mi picciono queste cose, le liste, sono un fanatico delle liste.
– Lo so bene, è il punto numero 29!
– Ma dai, cosa ti hanno mai fatto le mie liste, a parte, lo ammetto, buttarti addosso un po’ di ansia?
– Un po’ di ansia? Ti fossi limitato a compilarle per te non sarebbero state un problema.
– Ma sì, lo sai, mi piace programmare, avere tutti sotto controllo.
– Sì, è il punto 7.
– Hai proprio messo tutto?
– Basta preliminari: scambiamocele.
– Noooooo! Non la voglio leggere!
– C’è! È la numero 12!


Vignetta di Roberto Mangosi (da qui)

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Chi scrive partnership

Scambio di coppia: a che punto siamo?

(immagine da qui)

Come sapete, tutto è nato da un’accorata lettera d’aiuto che ho scritto alla La posta del ♥️ di 142.
Poiché una risposta ben redatta ha bisogno di una tempistica specifica, unallegropessimista ha prontamente offerto il suo inestimabile supporto1 e inestimabilissimo supporto2.
Puntuale come la posta giapponese, i 142 preparano una risposta professionale per la settimana seguente.

È ORA DI RACCONTARE COSA È ACCADUTO DOPO.

endorsum – Siamo giunti, dopo una prima sperimentazione seguendo i consigli del duo 142 e di unallegropessimista, ai primi risultati sui rischi relazionali ai quali si va incontro con un’attività di scambio di coppia. Condividerli è un impegno morale.

Inutile dire che l’esperienza è intensa e spossante, da bravi arieti ci siamo buttati a testa bassa e le energie impiegate sono molte.
Aggiungete che stiamo realizzando un database: vogliamo che questa nostra esperienza sia utile.

Ale – Abbiamo fatto anche una statistica per orari: mattina e pomeriggio la quantità scarseggia e l’età è piuttosto matura, ma la qualità in generale è buona, nel senso di coppie collaudate e pronte a mettersi in gioco; la sera, invece, è possibile trovare più opportunità, ma statisticamente meno qualità.

endorsum – Partiamo con la casistica.
La prima coppia. Sono ancora qui che rido… Rossissima lei, brizzolatone lui. Perfetti. Appena la dinamica ha preso piede, ci siamo però accorti che il rosso capello era finto. La parrucca ha iniziato a manifestare vita propria e ha scelto di piazzarsi sulla testa del brizzolatone. Se ne è andata la poesia. Piegati in due dal ridere, non siamo nemmeno riusciti ad approfittare della posizione adottata dal lavoro degli addominali contratti, e fine.
Seconda coppia. Ottima, ma non posso non ricordare il consiglio datoci di “una botta e via”… abbiamo tentato il secondo incontro, invece.

Ale – Già al secondo si instauravano meccanismi emozionali tali che ci hanno fatto desistere dal proseguire.

endorsum – Già, siamo ancora depressi, con inevitabili tristi risultati di entrambi nello scambio con tutte le coppie successive (non diremo mai quante siano state). Depressi, non ci siamo preoccupati di super dotati e di plasticate all’occorrenza e siamo rimasti indifferenti.

Ale – Più che depressi direi delusi, ma ormai è soprattutto una questione di caparbietà: non desistiamo e vogliamo provare quelle sensazioni di cui tanto si parla, ma delle quali finora non abbiamo avuto un riscontro.

endorsum – Abbiamo anche preso in considerazione le corna classiche. No, dai, tanta perversione non è alla nostra portata: fino a lì non ci siamo arrivati.

Però mi è venuta un’idea per uscire dal lutto provocato dalla seconda coppia.

Ale – Per variare un po’, tu hai deciso di mettere in atto anche l’esperimento “facciamoci stirare da una bici” e questo potrebbe portare a risultati interessanti.

endorsum – Vi terremo informati.

Ale – Alla prossima.



Di seguito ecco tutta la vicenda, con il suo momentaneo epilogo. Buona lettura!

Grazie a tutti i protagonisti di questa vicenda: Ale, unallegropessimista e 142.

Delle lettere, dei consigli e dell’aiuto tra blogger.
Ah, e dello scambio di coppia.

scambismo (immagine da qui)

Delle lettere e dei consigli.

Dunque, tutto nasce dalla lettura di un blog: CENTOQUARANTADUE (che consiglio, c’è un po’ di tutto e i due soci – lei e lui- lo rendono sempre molto godibile).

Un giorno aprirono una nuova rubrica: La posta del ♥️ di 142. Ne saluto l’idea con gaudio poiché non si sa mai, qualche punto di vista diverso dal proprio può sempre servire. Ciò che più mi convince è:

Risponderemo a quesiti di ogni genere che riguardino la vita di coppia, dall’innamoramento alla festa di divorzio, dalla prima volta, fino al sesso estremo e agli scambi di coppia, insomma tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai osato chiedere.

142

Il tempo trascorre e a un tratto mi rendo conto di avere un problema. Chi può darmi un consiglio spassionato e competente? Corro nel sito dei ragazzi (ok, più o meno) e nei commenti rendo pubblica la mia lettera, questa:

Ok ok, va bene, adolescenti…
Facciamo sul serio?
Qui bisogna che si parli (eh? Non ancora? Ma sì, ma sì, lascia fare).
È inutile menare il can per l’aia, il tempo passa e non posso più star qui a (che c’è? Non preoccuparti, non dirò niente di… non si capirà niente).
Insomma, cari 142, vi professate esperti, io (noi, sì) devo chiedervi un consiglio (due, sì, glie ne chiedo due, che è meglio). Due consigli.
È da qualche tempo che il sesso tra me e Ale non è più quello degli inizi.
Non è male, assolutamente no (l’ho detto che non è male, sì, va anche bene… dai che glielo chiedo), ma lui ha ripreso a guardare le rosse con un certo interesse e io i brizzolati con altrettanto interesse, ok, anche i grigi, sì, lo ammetto, insomma, ecco, volevamo chiedervi, ma non con fretta, solo subito: dovendoci noi mettere a cercare una coppia per un simpatico scambio, a quali problemi andremmo incontro? Conoscete una coppia con i requisiti richiesti?
Siamo inesperti, capiteci, e non vorremmo rovinare la nostra relazione.
Grazie in anticipo.
(L’ho detto. No, non è stato semplice, adesso vediamo un po’… grazie, sei gentile.)

endorsum

142 donna mi restituisce subito alcuni suggerimenti utili, presa a pietà dalla richiesta d’aiuto, ma è da 142 uomo che ci si attende qualche indicazione in più. 142 uomo è impegnato in una spiaggia per nudisti e non è al momento disponibile. Spiace un po’, ma le priorità è giusto che restino tali, se fossi stata in lui non avrei certo rovinato una splendida giornata all’insegna della natura, della libertà e delle gioie del creato.

Dell’aiuto tra blogger.

Fortunatamente giunge in soccorso un uomo che non nasconde di avere, grazie all’età e ai percorsi di vita, qualche buon consiglio e, soprattutto, la volontà di aiutare un’amica in difficoltà: unallegropessimista.
Per ringraziarlo (di cuore) pubblico qui i suoi due articoli.

Grazie a tutti i protagonisti di questa vicenda: Ale, 142 e unallegropessimista.


Battuta del giorno di coppia

unallegropessimista Senza categoria 27 maggio 2021 1 Minute

Prima regola: perché una coppia aperta funzioni, deve essere aperta solo da una parte: quella del marito! Perché se è “aperta” da tutte e due le parti c’è corrente d’aria. (Dario Fo e Franca Rame)

Non credo nei rapporti extraconiugali. Credo che le persone dovrebbero accoppiarsi a vita, come i piccioni e i cattolici. (Woody Allen)

Don Zenga dice che il porno può salvare la coppia e forse potrebbe anche a migliorare la chiesa. (Carl William Brown)

Io credo nella coppia. Cambi tre carte e può sempre entrare il tris. (Furio Ombri)

La vita è troppo bella per viverla in due. (Roberto Gervaso)


Scambi di coppia. Istruzioni d’uso per l’amica Endy e l’amico Ale.

unallegropessimista atteggiamenti sulla vita, rapporti di coppia, Senza categoria, società 27 maggio 2021 1 Minute

Carissimi amici, visto che avete preso in considerazione la cosa, due dritte…..

Per essere un uomo casto e devoto la mia conoscenza di peccatori è incredibile, neanche facessi il sacerdote.

Conosco personalmente due coppie che praticano il libero scambio. E’ una scelta condivisa, una volta ogni tanto per variare sul tema.

Le due coppie in questione non fanno tanto mistero di questa loro pratica, certo non vanno a sbandierarlo ai quattro venti, ma se si trovano con le persone giuste non hanno problemi ad ammetterlo.

Lo dico per prima cosa: funziona solo se il lui è molto sicuro di sè.

Tutte le altre varianti non le definirei scambi di coppia.

I due che conosco meglio lo fanno anche per viaggiare e conoscere oltre che altri posti anche altre persone. Tra queste coppie c’è l’uso di ospitarsi a vicenda. IO VENGO DA TE E TU VIENI DA ME.

Come detto i due devono essere d’accordo e a quanto ho capito la cosa deve succedere una volta ogni tanto e non è certo la norma.

I rischi come in tutte le cose ci sono. Come diceva la lei della coppia “L’IMPORTANTE E’ CHE QUANDO SEI LI’ NON TI SFUGGA DI MANO “

Qualche anno fa in un albergo fuori mano sulle nostre colline hanno fatto un raduno di scambisti, c’è stato il tutto esaurito.

I giornali della zona ne avevano parlato parecchio, c’erano state le solite polemiche dei perbenisti…

Il titolare dell’albergo intervistato aveva detto che lui non ci vedeva niente di male, anzi…. Lui aveva trovato così la seconda moglie.

Immaginatevi il dialogo nell’albergo ” scusi sa dov’è mia moglie ?” chiede un marito ” in camera ” risponde quello della reception ” di chi ?” domanda ancora il marito.


La posta del ♥️di 142

Due punti di vista sono meglio di uno

♥️ Per chi si è perso l’ultimo episodio della nostra posta del cuore, sappiate che finalmente(!) abbiamo ricevuto una missiva diretta davvero a noi, con tanto di richiesta di risposta urgente. L’argomento non facilissimo (scambio di coppie e relativi rischi) e la volontà di dare una risposta accurata, ci ha spinto a lavorare insieme per il miglior risultato. Il metodo sperimentale, come sempre, si è rivelato il migliore. Ringraziamo per la fiducia che Endorsum e Ale ci hanno dimostrato, anche se non è ben chiaro chi sia Ale, se l’ormai famoso scrittore, o qualcun altro. In ogni caso daremo una risposta generica, che va bene per tutti coloro che hanno intenzione di ravvivare il ménage di coppia. Io sono la più gelosa dei due, perciò lo scambio di coppia non potrei proprio prenderlo neanche in considerazione. Ma, per dare una risposta accurata e professionale, sono stata al gioco.
Il mio socio invece è molto più esperto di me, perciò lascio a lui l’onore di iniziare.

♠️ Grazie per l’attestato di stima. Avrei voluto rispondere prima ma, come la mia coinquilina ben sa, quando sono nudo in spiaggia non ci sono per nessuno, il panorama mi assorbe completamente. Passando alla risposta, mi sembra di aver capito che siate arrivati a quel momento in cui si ha la necessità di ravvivare un rapporto che si sta spegnendo; diciamo che le cose vanno bene, ma non abbastanza; lei pensa al brizzolato e lui alla rossa. Qui vorrei fare una doverosa precisazione: le rosse tinte non fanno lo stesso effetto, il rosso naturale è veramente un’altra cosa, quindi non basta che lei si tinga, anche perché può tingersi al massimo i capelli…

♥️ E qui ti interrompo, per aggiungere che anche le bionde naturali sono tutta un’altra cosa rispetto alle tinte. Non c’entra niente, lo so, ma difendo la categoria. Non conosco il colore dei capelli di Endorsum, ma anche un bel castano, se naturale, non è male. E poi tanto, lì sotto, oggi siamo tutte depilate, brune, rosse o bionde, non c’è differenza. Giusto un ciuffetto, che neanche si vede.

♠️ Poi non vuoi che dica che voi donne parlate sempre troppo… Torniamo alla questione per cui siamo stati chiamati in causa. L’idea dello scambio di coppia è ottima, i rischi sono pochi, l’importante è non frequentare sempre la stessa coppia. Come si dice, in questi casi, una botta e via… Meglio cambiare spesso, sia per provare cose diverse, sia per evitare di innamorarsi.

♥️ Ecco, io l’altra volta, ingenuamente, l’avevo messo tra i rischi. Cioè, potrebbe pure capitare che si incontri qualcuno che ci piace di più, o magari, come dire, sovradimensionato…

♠️ Brava, stavo giusto per consigliare a lui, nella scelta della coppia, di evitare i super dotati, a meno che non lo sia anche tu: è brutto poi il confronto, ed è ancor più brutto se il super dotato te lo ritrovi alle spalle…

♥️ Ma veramente io stavo per dire a lei che, se proprio decide di fare uno scambio, è meglio che sia vantaggioso. Certo le dimensioni non contano, o almeno non solo. Conta molto l’esperienza, quindi il brizzolato non mi sembra niente male come idea. Però niente barba e baffi, fanno il solletico, e in certi momenti se ti metti a ridere non è carino. E, a proposito di confronti, eviterei una coppia in cui lei ha più tette di te: come diceva il mio socio, è brutto poi il confronto.

♠️ A questo punto volete sapere se conosciamo una coppia disponibile, formata da un lui brizzolato e una compagna rossa (chiaramente non stiamo parlando di politica)? La mia coinquilina non è rossa e io non sono ancora abbastanza brizzolato, perciò per quanto ci riguarda non possiamo esservi utili. E comunque non scambierei la mia coinquilina con nessun’altra. Auguri per la vostra ricerca che non dovrebbe essere troppo difficile.

♥️ Grazie carissimo per aver detto che non mi scambieresti con nessun’altra. Però sai, stavo pensando che questa storia dello scambio non mi sembra convenga a nessuno. Se danno retta ai nostri consigli, dovrebbero cercare un lui non molto dotato e una lei quasi piatta, per evitare confronti. Allora, scusa, non sarebbe meglio un bel paio di corna tradizionali, e ognuno si sceglie il partner che preferisce? No, chiedo per un’amica…

Due punti di vista sono meglio di uno ♥️

La posta del ❤️ di 142 — Centoquarantadue
Grazie a tutti!
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E se fossero ultracorpi?

Autore: Sara Provasi

Carrelli 2021 — Atti effimeri di comunicazione

immagine personale di Sara Provasi

Come promesso… Ecco il meglio dei carrelli fotografati finora nel 2021!

Carrello armocromatico

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Vintage mood

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Contrasti conici

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Jenny from the block

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Carrelli con delitto

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Riunione con divergenze

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Senza manico nel parco

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Solare

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Attraverso lo specchio/Go to the mirror, boy!

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E il premio al miglior carrello di periferia 2021 va a lui, tra le rotaie e la strada, con la pianura sullo sfondo!

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A presto con gli oggetti vari trovati in giro, sempre 2021!

Come promesso… Ecco il meglio dei carrelli fotografati finora nel 2021!  […]

Carrelli 2021 — Atti effimeri di comunicazione
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Chi scrive

Mi ha investita una bicicletta!

Photo by Flo Maderebner on Pexels.com

Passeggio lungo una stradina sassosa di un parco. Sono tra i pensieri miei. Sento il rumore di una bici veloce veloce alla mia sinistra. Mi volto e sfreccia. Ma.

Guardando il ciclico non mi accorgo del cane alla mia destra, che sfreccia.

I due sono legati da amorosi sensi. E dal guinzaglio. In mezzo io: patapunfete!

M’esce, cadendo, un’esclamazione scocciata e sorpresa. L’uomo scende al volo dalla bici e mortificato inizia a scusarsi. Il cane, tirato al collo dalla mia caduta, spaventato abbaia.

Alto, atletico, brizzolato, occhioni azzurri pieni di preoccupazione e sconforto. Grazioso. Sono già in piedi, ma mi tocca tecnico il collo del piede e la caviglia. Mi guarda i palmi delle mani e.

E niente, il resto è personale.

(Ringrazio 142 per aver avvisato involontariamente dell’ipotesi.)

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Argomentario

Perle 2

(immagine da qui)

Le perle sono quelle cose che rimangono tra i denti quando mangi un’ostrica. Mai successo? Nemmeno a me, ma facciamo finta, l’immagine è così poetica e terrorizzante insieme che sarebbe un peccato cambiarla.
Le perle sono spezzoni di conversazioni raccolte qui e là.

– Quando arrivano qui poi mettono su peso…
– Si.
– Non tantissimo, diciamo un po’.
– Già.
– Poi si risistemano eh!
– Sì, lo fanno.
– Ma comunque non è più…
– Già. Io ne ho avuta una.
– Davvero?
– Sì, bellissima, un corpo perfetto. Non figa, una strafiga esagerata. Dopo 3 mesi ha preso un po’ di chili.
– Ah.
– Non tanti. Abbiamo fatto un paio di serate insieme… Guarda, fantastica… L’avrei sposata.
– E poi?
– Al quarto mese è tornata su, con qualche chilo in più. Si è sposata… Bravissima ragazza, bravissima.
– Si è sposata.
– L’avrei sposata. Bellissima. Bravissima ragazza.
– Perché non l’hai sposata?
– Eh…
– Eh…

Coppia di uomini sui 35/40, anni, seduti a un bar gestito da cinesi in un quartiere di periferia. Brescia. Sabato 5 giugno, ore 15:30.

Secondo voi come sono andate le cose?

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EX – Non volendo (9)

(immagine da qui)

Dialogo precedente


– Oh! Buonasera Signorina!
– Ciao.
– Ti trovo bene!
– Sì, anche tu stai bene.
– Già… sai, non volevo venire.
– Potevi dirmelo prima.
– Già, ma poi ho cambiato idea.
– Ecco.
– Ho cambiato idea perché voglio comunicarti alcuni fatti.
– Ah. Ok, ci sta.
– Già!
– Sento aria da “chiusura dei conti”.
– Senti bene.
– Mi sembra giusto.
– È giusto.
– Sai che potrei dire la mia, naturalmente.
– Preferirei di no, ma è giusto anche questo.
– Ok, sono qui, parla.
– Sai che mia madre ti odia?
– Sì, dal primo giorno, non è una novità.
– Vero.
– Poi?
– Sai che mia sorella ti odia?
– Sì, da quando le ho detto di mettersi con uno psichiatra.
– L’ha fatto.
– Ah…
– Sì, tra loro è finita male e dà la colpa a te.
– E cosa c’entro io? Me n’ero già andata!
– Glielo avevi detto tu, per lei è colpa tua.
– Ah ah ah, sì, tipico.
– Sai che ti odio?
– Sì, da sempre, non me l’hai mai nascosto. Dopo un po’ la cosa diventa pesante, sai com’è.
– Sì, comprensibile.
– Direi che abbiamo fatto 30. Facciamo 31?
– No, lui no… mio padre non ti odia. Nemmeno volendo. Neanche non volendo.


Particolare de I Nottambuli, di Edward Hopper. 1942. Art Institute of Chicago( da qui)

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EX – L’Om (L’Uomo) (8)

ID 94241479 © Anastasiia Bobko | Dreamstime.com (immagine da qui)

Dialogo precedente


– Ciao!
– Ciao…
– Che c’è?
– No, niente, sei molto cambiato.
– Trovi?
– Sì, oserei dire quasi esotico.
– Ah ah ah!
– Comunque stai benissimo. Ah ah ah!
– Com’è strano ridere ancora insieme. Sembra che sia passata una sola settimana.
– Infatti!
– Mi sento in vena di confidenze. Posso?
– Non c’è problema.
– C’è una cosa che non ti ho mai detto (e come avrei potuto?).
– Dimmi.
– Sei stata la mia unica minorenne.
– Anche tu. Ah ah ah!
– Ah ah ah! Che due cretini!
– Scusami, sto cercando di abituarmi al nuovo te… ma da quanto?
– Da quando mi hai lasciato.
– Ah, vuoi dire che è colpa mia?
– No no, anzi, ti devo ringraziare, ho capito solo dopo.
– Eh, sembra che tu ne abbia capite anche troppe.
– L’idea ti imbarazza?
– Ma no, figurati, è che non mi aspettavo di trovarti così.
– Così splendido? Ah ah ah!
– Ah ah ah, sì!
– Merito tuo, davvero sai?
– L’averti creato una crisi mistica?
– L’avermi spinto in braccio al tantra…
– Vendicativo!



ID 16492138 © Scott Griessel | Dreamstime.com (immagine da qui)

Dialogo successivo

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Insulto semplice: l’aggettivo nudo

(immagine da qui)

L’insulto è il felice parto di una volontà: insultare.

Pare, leggendo nell’immagine qui sopra, che si presenti in mancanza di provocazione, così, come il calcio nel culo da parte di un passante qualsiasi (Ahi! Cazz…).

Sappiamo che l’insulto è però animato da una motivazione forte, fortissima, sì: quale?

Teniamo in caldo la domanda e procediamo.

L’insulto semplice è spesso rappresentato da un singolo aggettivo, per questo lo chiameremo nudo; quando lo stesso aggettivo è ripetuto più volte, con fare rafforzativo, è nudo nudo, per forza.

Se l’aggettivo è nudo nudo, mioddio, che lo si copra! Una foglia di fico, presto! Che cotanta nudità non metta in evidenza il motivo dell’intenzione!

Perché è così, l’aggettivo nudo nudo mostra molto molto, molto più dell’intenzione.

Dopo aver visto molto molto, molto più dell’intenzione, ci interessa ancora la motivazione forte che anima l’insulto?

PS: sì, nel caso in cui fosse rimasto un dubbio, quanto scritto è un modo articolato per dare del coglione o della cogliona… un’offesa in effetti, affinché “alcuno si possa dolere, reputandola diminuzione di buona fama”.

PPS: questo cappello introduttivo è stato istigato dalla proposizione e dalla riproposizione (a sproposito) dell’aggettivo SESSISTA.


Autore: Alessandro Gianesini

Tciù sessisti is megl che uan!

Alessandro GianesiniAltro81 commenti

A meno di un giorno dalla bellissima cag… pseudo-recensione sulla raccolta di racconti Relazioni Pericolose ecco che emerge una nuova chicca, che poi forse nuova non è: ormai, è risaputo, scrivo cose sessiste.
Non sai a cosa mi sto riferento? Sembra che stia sparlando, vero?
Ecco, leggi tu stesso la recensione sul La Brigata della Speranza in cui una persona (con un nome e cognome, che però non riesco a contattare per un chiarimento) dopo aver letto ben tre (3) capitoli, ci piazza, frettoloso di restare senza spazio di affissione, il commentazzo definitivo (che si dice disponibile a cambiare in corso d’opera – certo, certo…) per allertare il mio numeroso seguito di non leggere altro!

Questo “lui” ha persino dato qualche spiegazione (per uno che legge del fantasy, stupirsi che in un mondo medievaleggiante una ragazza di 16 anni sia una donna, fa ridere, ma vabbè), ma il fatto che usi la stessa parola della “recensione” altrove e che rincari la dose con “pedofilia” mi sta altamente sui coglioni.
Da notare che è pure la prima recensione cha abbia mai scritto: che ci sia una fretta di qualche tipo, dientro? No, nessun complotto, solo invidia, ne sono certo…

Che poi non ce l’ho con lui in particolare, ma con quello che una simile “recensione” rappresenta: è il fottutissimo politacally correct che ha imposto che le cose possono essere solo ed esclusivamente in un modo per essere appropriate e che tutto ciò che non lo è diventa il male!
Io non posso più esprimere la mia creatività senza essere etichettato in qualche modo (ora va di moda “sessista”, chissà con che diritto, poi – cit. Ligabue) e già la cosa mi dà sui nervi perché è quanto di più lontano dalla realtà, ma se poi ci metti delle cose più pesanti (pedofilia? Ma davvero?), allora significa che hai un interesse a farlo.

Sappi che dopo questa, non solo ho deciso di non dartela vinta manco per un ca… per niente, ecco, ma ho la ferma intenzione di continuare a distruggere quel tuo mondo fintamente perbenista portando avanti la mia scrittura bella o brutta che sia (gli attestati di stima non mancano, perciò non mi metto certo a piangere) e che saranno soprattuto mie e ispirate dalla realtà anche quando sono fantasy.
E un giorno mi piacerebbe che il tuo mondo, fatto di buonismo ipocrita, crollasse perché si fonda solo sul materiale organico che esce da ogni orifizio, sfinterale o meno che sia (sì, so parlare forbito, se mi va), di chi lo abita.

Ora ti saluto, sempre che tu mi legga.

Sono arrabbiato?
Certo!
Mi fa schifo sapere di vivere sullo stesso pianeta in cui ci sei anche tu, il disgusto prende il sopravvento e non potendo far niente per inculcarti (attento a leggere bene la C della terza sillaba: non vorrei che mi venissi a dire che sono anche sodomita, visto il tuo modo di ragionare) l’educazione di cui sei sprovvisto, mi limito a dirti il mio punto di vista.
In faccia.
Con un nome.
Con la possibilità di un contraddittorio che tu non concedi.

Ciao.

PS: manco me n’ero accorto: non è nemmeno un acquisto verificato, perciò non ha comprato il libro su Amazon… o forse non l’ha nemmeno comprato. E nemmeno letto!

Alessandro Gianesini – Lo Scribacchino del web
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Chi scrive partnership

La risposta dei 142!

(immagine da qui)
Come sa chi mi segue, qualche giorno fa ho scritto un’accorata lettera d’aiuto alla La posta del ♥️ di 142.
La storia è nata in un modo ed è continuata in un altro.
Ora la risposta è arrivata e occupa la sua posizione d’onore tra i vari suggerimenti ricevuti nel frattempo (una risposta ben redatta ha bisogno di una tempistica specifica, ma come non ringraziare unallegropessimista per la sua eccezionale ed altruistica tempestività!).

Di seguito ecco tutta la vicenda, con il suo momentaneo epilogo. Buona lettura!

Delle lettere, dei consigli e dell’aiuto tra blogger.
Ah, e dello scambio di coppia.

scambismo (immagine da qui)

Delle lettere e dei consigli.

Dunque, tutto nasce dalla lettura di un blog: CENTOQUARANTADUE (che consiglio, c’è un po’ di tutto e i due soci – lei e lui- lo rendono sempre molto godibile).

Un giorno aprirono una nuova rubrica: La posta del ♥️ di 142. Ne saluto l’idea con gaudio poiché non si sa mai, qualche punto di vista diverso dal proprio può sempre servire. Ciò che più mi convince è:

Risponderemo a quesiti di ogni genere che riguardino la vita di coppia, dall’innamoramento alla festa di divorzio, dalla prima volta, fino al sesso estremo e agli scambi di coppia, insomma tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai osato chiedere.

142

Il tempo trascorre e a un tratto mi rendo conto di avere un problema. Chi può darmi un consiglio spassionato e competente? Corro nel sito dei ragazzi (ok, più o meno) e nei commenti rendo pubblica la mia lettera, questa:

Ok ok, va bene, adolescenti…
Facciamo sul serio?
Qui bisogna che si parli (eh? Non ancora? Ma sì, ma sì, lascia fare).
È inutile menare il can per l’aia, il tempo passa e non posso più star qui a (che c’è? Non preoccuparti, non dirò niente di… non si capirà niente).
Insomma, cari 142, vi professate esperti, io (noi, sì) devo chiedervi un consiglio (due, sì, glie ne chiedo due, che è meglio). Due consigli.
È da qualche tempo che il sesso tra me e Ale non è più quello degli inizi.
Non è male, assolutamente no (l’ho detto che non è male, sì, va anche bene… dai che glielo chiedo), ma lui ha ripreso a guardare le rosse con un certo interesse e io i brizzolati con altrettanto interesse, ok, anche i grigi, sì, lo ammetto, insomma, ecco, volevamo chiedervi, ma non con fretta, solo subito: dovendoci noi mettere a cercare una coppia per un simpatico scambio, a quali problemi andremmo incontro? Conoscete una coppia con i requisiti richiesti?
Siamo inesperti, capiteci, e non vorremmo rovinare la nostra relazione.
Grazie in anticipo.
(L’ho detto. No, non è stato semplice, adesso vediamo un po’… grazie, sei gentile.)

endorsum

142 donna mi restituisce subito alcuni suggerimenti utili, presa a pietà dalla richiesta d’aiuto, ma è da 142 uomo che ci si attende qualche indicazione in più. 142 uomo è impegnato in una spiaggia per nudisti e non è al momento disponibile. Spiace un po’, ma le priorità è giusto che restino tali, se fossi stata in lui non avrei certo rovinato una splendida giornata all’insegna della natura, della libertà e delle gioie del creato.

Dell’aiuto tra blogger.

Fortunatamente giunge in soccorso un uomo che non nasconde di avere, grazie all’età e ai percorsi di vita, qualche buon consiglio e, soprattutto, la volontà di aiutare un’amica in difficoltà: unallegropessimista.
Per ringraziarlo (di cuore) pubblico qui i suoi due articoli.

Grazie a tutti i protagonisti di questa vicenda: Ale, 142 e unallegropessimista.


Battuta del giorno di coppia

unallegropessimista Senza categoria 27 maggio 2021 1 Minute

Prima regola: perché una coppia aperta funzioni, deve essere aperta solo da una parte: quella del marito! Perché se è “aperta” da tutte e due le parti c’è corrente d’aria. (Dario Fo e Franca Rame)

Non credo nei rapporti extraconiugali. Credo che le persone dovrebbero accoppiarsi a vita, come i piccioni e i cattolici. (Woody Allen)

Don Zenga dice che il porno può salvare la coppia e forse potrebbe anche a migliorare la chiesa. (Carl William Brown)

Io credo nella coppia. Cambi tre carte e può sempre entrare il tris. (Furio Ombri)

La vita è troppo bella per viverla in due. (Roberto Gervaso)


Scambi di coppia. Istruzioni d’uso per l’amica Endy e l’amico Ale.

unallegropessimista atteggiamenti sulla vita, rapporti di coppia, Senza categoria, società 27 maggio 2021 1 Minute

Carissimi amici, visto che avete preso in considerazione la cosa, due dritte…..

Per essere un uomo casto e devoto la mia conoscenza di peccatori è incredibile, neanche facessi il sacerdote.

Conosco personalmente due coppie che praticano il libero scambio. E’ una scelta condivisa, una volta ogni tanto per variare sul tema.

Le due coppie in questione non fanno tanto mistero di questa loro pratica, certo non vanno a sbandierarlo ai quattro venti, ma se si trovano con le persone giuste non hanno problemi ad ammetterlo.

Lo dico per prima cosa: funziona solo se il lui è molto sicuro di sè.

Tutte le altre varianti non le definirei scambi di coppia.

I due che conosco meglio lo fanno anche per viaggiare e conoscere oltre che altri posti anche altre persone. Tra queste coppie c’è l’uso di ospitarsi a vicenda. IO VENGO DA TE E TU VIENI DA ME.

Come detto i due devono essere d’accordo e a quanto ho capito la cosa deve succedere una volta ogni tanto e non è certo la norma.

I rischi come in tutte le cose ci sono. Come diceva la lei della coppia “L’IMPORTANTE E’ CHE QUANDO SEI LI’ NON TI SFUGGA DI MANO “

Qualche anno fa in un albergo fuori mano sulle nostre colline hanno fatto un raduno di scambisti, c’è stato il tutto esaurito.

I giornali della zona ne avevano parlato parecchio, c’erano state le solite polemiche dei perbenisti…

Il titolare dell’albergo intervistato aveva detto che lui non ci vedeva niente di male, anzi…. Lui aveva trovato così la seconda moglie.

Immaginatevi il dialogo nell’albergo ” scusi sa dov’è mia moglie ?” chiede un marito ” in camera ” risponde quello della reception ” di chi ?” domanda ancora il marito.


La posta del ♥️di 142

Due punti di vista sono meglio di uno

♥️ Per chi si è perso l’ultimo episodio della nostra posta del cuore, sappiate che finalmente(!) abbiamo ricevuto una missiva diretta davvero a noi, con tanto di richiesta di risposta urgente. L’argomento non facilissimo (scambio di coppie e relativi rischi) e la volontà di dare una risposta accurata, ci ha spinto a lavorare insieme per il miglior risultato. Il metodo sperimentale, come sempre, si è rivelato il migliore. Ringraziamo per la fiducia che Endorsum e Ale ci hanno dimostrato, anche se non è ben chiaro chi sia Ale, se l’ormai famoso scrittore, o qualcun altro. In ogni caso daremo una risposta generica, che va bene per tutti coloro che hanno intenzione di ravvivare il ménage di coppia. Io sono la più gelosa dei due, perciò lo scambio di coppia non potrei proprio prenderlo neanche in considerazione. Ma, per dare una risposta accurata e professionale, sono stata al gioco.
Il mio socio invece è molto più esperto di me, perciò lascio a lui l’onore di iniziare.

♠️ Grazie per l’attestato di stima. Avrei voluto rispondere prima ma, come la mia coinquilina ben sa, quando sono nudo in spiaggia non ci sono per nessuno, il panorama mi assorbe completamente. Passando alla risposta, mi sembra di aver capito che siate arrivati a quel momento in cui si ha la necessità di ravvivare un rapporto che si sta spegnendo; diciamo che le cose vanno bene, ma non abbastanza; lei pensa al brizzolato e lui alla rossa. Qui vorrei fare una doverosa precisazione: le rosse tinte non fanno lo stesso effetto, il rosso naturale è veramente un’altra cosa, quindi non basta che lei si tinga, anche perché può tingersi al massimo i capelli…

♥️ E qui ti interrompo, per aggiungere che anche le bionde naturali sono tutta un’altra cosa rispetto alle tinte. Non c’entra niente, lo so, ma difendo la categoria. Non conosco il colore dei capelli di Endorsum, ma anche un bel castano, se naturale, non è male. E poi tanto, lì sotto, oggi siamo tutte depilate, brune, rosse o bionde, non c’è differenza. Giusto un ciuffetto, che neanche si vede.

♠️ Poi non vuoi che dica che voi donne parlate sempre troppo… Torniamo alla questione per cui siamo stati chiamati in causa. L’idea dello scambio di coppia è ottima, i rischi sono pochi, l’importante è non frequentare sempre la stessa coppia. Come si dice, in questi casi, una botta e via… Meglio cambiare spesso, sia per provare cose diverse, sia per evitare di innamorarsi.

♥️ Ecco, io l’altra volta, ingenuamente, l’avevo messo tra i rischi. Cioè, potrebbe pure capitare che si incontri qualcuno che ci piace di più, o magari, come dire, sovradimensionato…

♠️ Brava, stavo giusto per consigliare a lui, nella scelta della coppia, di evitare i super dotati, a meno che non lo sia anche tu: è brutto poi il confronto, ed è ancor più brutto se il super dotato te lo ritrovi alle spalle…

♥️ Ma veramente io stavo per dire a lei che, se proprio decide di fare uno scambio, è meglio che sia vantaggioso. Certo le dimensioni non contano, o almeno non solo. Conta molto l’esperienza, quindi il brizzolato non mi sembra niente male come idea. Però niente barba e baffi, fanno il solletico, e in certi momenti se ti metti a ridere non è carino. E, a proposito di confronti, eviterei una coppia in cui lei ha più tette di te: come diceva il mio socio, è brutto poi il confronto.

♠️ A questo punto volete sapere se conosciamo una coppia disponibile, formata da un lui brizzolato e una compagna rossa (chiaramente non stiamo parlando di politica)? La mia coinquilina non è rossa e io non sono ancora abbastanza brizzolato, perciò per quanto ci riguarda non possiamo esservi utili. E comunque non scambierei la mia coinquilina con nessun’altra. Auguri per la vostra ricerca che non dovrebbe essere troppo difficile.

♥️ Grazie carissimo per aver detto che non mi scambieresti con nessun’altra. Però sai, stavo pensando che questa storia dello scambio non mi sembra convenga a nessuno. Se danno retta ai nostri consigli, dovrebbero cercare un lui non molto dotato e una lei quasi piatta, per evitare confronti. Allora, scusa, non sarebbe meglio un bel paio di corna tradizionali, e ognuno si sceglie il partner che preferisce? No, chiedo per un’amica…

Due punti di vista sono meglio di uno ♥️

La posta del ❤️ di 142 — Centoquarantadue
Grazie a tutti!
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Vedemecum estivo (aggiornato!)

Segui il link per qualche bacio in più (immagine da qui)

Blog in modalità SERVIZIO PUBBLICO

È giugno! Dopo esser fiorite, le donne sono frutti stupendi pronti all’estate. Che sarà di questa esplosione della natura? Dipende anche dalle modalità di approccio di chi vorrà gioire della stagionalità dei doni.

Ciò che pubblicherò di seguito a molte potrà sembrare riduttivo, a molti potrà sembrare ridondante, sia come sia, una rottura del ghiaccio è d’uopo. Fiocchetti, nastrini e quant’altro al secondo incontro.

Evviva l’amore! Evviva l’estate! E che lo sforzo sia con voi! (cit.)

Buona lettura.

PS: qui si gioca e scherza; chi dovesse storcere il naso, è autorizzato a pensare che ciò scritto sia politicamente scorretto (e buonanotte).


Autore: Adriano

Approccio.
— L’angolo del Dottor Divago

Devo essere sincero: ci sono molti ragazzi e uomini che con le donne sono dei totali imbranati o, peggio, dei cagasotto.

Milioni e milioni di parole dette e scritte al telefono, mille giri di parole e poi, quando bisogna passare ai fatti, ecco che arrivano le scuse più assurde e imbarazzanti di questo mondo se non addirittura i silenzi.

Quindi adesso parlo proprio a voi, e vi spiego una cosa facile facile.

Se ad una donna ci tenete davvero tanto, e vi piace davvero tanto, invece di riempirla di parole vuote e inutili, prendetela per il fianco con una mano, e mentre lo fate accompagnatela con delicata decisione al muro. Nel frattempo la baciate profondamente con la lingua (ovviamente senza soffocarla!), mentre l’altra mano scivola giù in mezzo alle sue gambe. Non dimenticarti la zona del collo, da alternare i baci con piccoli morsi. Sussurrale anche qualcosa all’orecchio, ma anche qui non scordarti di baciarle il lobo!

Se in quel momento ha la gonna, con l’indice le sposti in un lato la mutanda, con il pollice massaggi la zona del clitoride e con il medio stimoli la parte sottostante fino a quando non sentirai il dito bello umido, segno che lei è pronta o quasi. Se invece ha i pantaloni, glieli sbottoni e fai scivolare giù per poi fare quello che ti ho detto di fare con la gonna.

Non scordare MAI, per NESSUNA ragione al mondo, di farla sentire desiderata, di farla sentire donna, la TUA donna, e di far uscire fuori la porca che è in lei.

Nel frattempo, mentre continui a baciarla e a stimolarla con una mano, con l’altra prendi deciso il suo seno infilandola sotto la maglia, e con un gioco di palmo e dita le strizzi e sfiori allo stesso tempo il capezzolo fino a quando non lo farai tuo con la bocca. Alterna soffi leggeri su di lui a lunghe leccate con colpetti e movimenti arrotolati della lingua.

Bocca che poi, dall’alto, dovrà passare giù, e gliela dovrai leccare con un gioco di lingua ora veloce a scatto ora più lentamente, andando su e giù come se fosse il frutto proibito più buono del mondo e da cui ti disseterai. Anche qui, mentre cerchi di farla tua, dalle ogni tanto delle pacche sul culo e in ogni caso tieni le natiche con le mani. Bacia anche, se te lo ricorderai, l’interno coscia.

E dopo aver fatto questo….. devo dirti tutto io? Un po’ di fantasia, suvvia!

Approccio. — L’angolo del Dottor Divago

Il consiglio in più!

Centoquarantadue
Il ragazzo la sa lunga… Io ero già partita quando era ancora sul collo. 10 e lode. Unico appunto: le pacche sul culo, anche no, grazie. Ma è questione di gusti.
Allora aggiungo l’incavo del gomito e l’interno del ginocchio, che pochi conoscono come zona erogena, ma che con il giusto approccio possono dare ottimi risultati.

Adriano Volendo anche il polso, se sfiorato con le dita o inumidito con la punta della lingua, succhiarle le dita mentre la si guarda negli occhi, i baci sull’ombelico, i massaggi alla nuca, ai capelli e/o alle dita dei piedi, oppure alla schiena, usando bene le mani, la lingua o addirittura tutto il petto (in quel caso l’olio è d’obbligo, ma per cose più particolari c’è sempre il miele) con movimenti e respiri lenti e profondi.

andream2016 Mmmhhh però devi considerare che ogni umano ha normalmente due mani … quindi tetta e passera insieme mentre si bacia il collo è assai fattibile.

Immagine esplicativa gentilmente prodotta da andream2016

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Come va a finire?

clicca sull’immagine per l’anteprima
(immagine personale endorsum)

Cosa?
Petrarca!

Sì, è vero. So come termina il racconto lungo di Ale.
È interessante anche come l’ho scoperto.

Asola? Asola. Una quarantina di chilometri. Strada? Un po’ di tangenziale e l’antica strada che fu di intensi passaggi. Bel tempo? Brutto tempo? Qui in città c’è nuvolo, finge pure di voler piovere. La tenuta estiva è da rimandare.

BRUMMMM. Parto. In 45 minuti sono nel piazzale di un benzinaio, chiuso. Il controllo territoriale di zona inizia a funzionare: qualche maschio butta distrattamente un occhio alla forestiera che attende (chi e cosa?) seduta nella sua decapottabile. Telefono ad Alessandro e in tre minuti, quattro minuti, cinque minuti, arriva.

Ciò che è accaduto dopo sono fatti coperti da segreto letterario.
Tutto quel che posso dire è che Asola è un bel paese e che in piazza, in compagnia di un Ercole desnudo, ci sono ancora quelli che giocano a carte ai tavoli del bar. Ah, e che lì l’estate c’era, altro che nuvole fighette cittadine. Comunque, Ale ha colto l’occasione per scrivere di suo pugno una dedica con i controfiocchi e io ora so come va a finire Petrarca.


Poiché mi sono adoperata per saperlo, non divulgherò questa fondamentale conoscenza.
No, dai, la divulgo (non resisto).

Petrarca finisce così!

(immagine personale endorsum)

L’Autore Alessandro Gianesini in PV (Piano Verticale)
(immagine personale endorsum)
L’Autore Alessandro Gianesini in PL (Piano Laterale)
(immagine personale endorsum)
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Frutta! (a lunedì)

Che trama si nasconde in questa sequenza?

La trama è semplice, ma, proprio per la sua apparente rigidità, si può provare a darne versioni alternative.

Buon divertimento!

Cogli la prima mela – Angelo Branduardi
Federico Rossi – Pesche
Paolo Barabani – Frutta Fresca (1987)
Sugarfree, Serena de Bari – Frutta
Tricarico – La mela
Pinguini Tattici Nucleari – Verdura

I vostri contributi!

Alessandro Gianesini

Così, dici?


Fa minore


AureliaAlbAtros


Adriano

In un turbinìo continuo di frutti di varia natura, Antonello e Clotilde tentano di rinnovare il loro amore cercando di imitare il comportamento delle calamite a poli ora alternati ora uguali, ma tutto ciò che riescono ad ottenere è l’imitazione del verso dei capibara durante la stagione degli amori.

Vedendo che la situazione è più bloccata dell’intestino di uno stitico, cercano conforto e risposte nella musica, ma ahiloro la situazione è più intricata del solito in quanto troveranno rispettivamente degli psicopatici che parlano di libertà e struggimenti tra pesche, mele e altre robe strane.

Preso atto della situazione ormai irreversibile, Antonello si spoglierà di tutti i suoi averi e correrà nudo in giro per le strade cantando “Grazie Roma” mentre Clotilde si convertirà al nazifemminismo estremo colorandosi di viola e facendosi chiamare Ill*.


Tony Pastel


Kikkakonekka

Anch’io pensavo “Banane e lampone”, ma mi hanno preceduto.
Mi viene anche in mente “Peach” (Prince) “Lemon tree” (Fools garden), e “Strawberry fields forever” (Fab 4)

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EX – Esche (7)

(da qui)

Dialogo precedente


– E così poi ti sei messa con lui.
– Sì.
– E?
– Etciù! Allergia alle domande del cazzo.
– Ah ah, spiritosa.
– Sì, sono spiritosa.
– Non ho il senso dell’umorismo, ma non è mai stato un problema, no?
– Io vado di qui. Ciao.
– Ferma. (Fermati).
– Distanza.
– Ok, scusa… aspetta, ancora un minuto.
– Ho riscoperto la fretta.
– Devo dirtelo: mi hai creato un problema.
– Non ho intenzione di assecondarti.
– Te lo dico ugualmente: mia figlia ha voluto che le leggessi la tua favola, per un intero anno.
– Ci sei arrivato finalmente.
– Sì, è servito, molto.
– Ne sono lieta. Davvero, ma adesso vado.
– Appena te ne sei andata lei ha provato a imitarti in tutto. Ha provato a imitare anche la mia ex moglie. Si era messa in testa che conquistando la bambina si sarebbe presa tutto, attività commerciale di mia madre inclusa.
– Non voglio sapere com’è finita.
– Mi dominava.
– È sempre un ottimo sistema.
– Si è presa tutto, me, me, me e me. Tutto me. È stato… non puoi capire.
– Che vuoi che ti dica?
– Che mi farai un prestito.

Kirsten Dunst (da qui)

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MENTRE PREPARO IL PROSSIMO ARTICOLO, VI LASCIO QUESTA UTILE LETTURA.

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QUESTO ARTICOLO È STATO PUBBLICATO SUL NUMERO DI GIUGNO DI HACKER JOURNAL (qui sotto).

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ADRIANO HA COMPIUTO QUALCHE CONTROLLO E HA SCOPERTO CHE LE 4 RIGHE DI CODICE NON SONO ATTIVE… VI RIMANDO AL SUO SITO PER I DETTAGLI.

PERÒ:
nulla ci impedisce di chiedere qualche delucidazione;
come suggerite di procedere?